Ritorna a Soverato il “Magna Graecia Film Festival” giunto quest’anno alla sua 23° edizione.
Una kermesse che si conferma come uno degli appuntamenti cinematografici più attesi del panorama culturale calabrese e nazionale, un vero punto di riferimento per attori, registi e produttori che scelgono la Calabria come luogo di incontro e confronto.
Sotto la guida del suo ideatore e direttore artistico, Gianvito Casadonte, il festival ha inaugurato ieri sera un’edizione che punta su qualità, internazionalizzazione e opportunità.
È stato lo sport, il calcio al centro della scena con il nuovo format “Magna Graecia Sport, ideato e curato da Massimo Mauro – ex calciatore di Catanzaro, Napoli, Juventus e Udinese ed apprezzato opinionista televisivo – , con il contributo del giornalista Tommaso Labate: un progetto che ha portato lo sport sul palco, per una lettura delle trasformazioni e delle dinamiche che rendono il calcio non una semplice competizione ma narrazione, analisi e memoria.
Ospite del primo incontro il direttore sportivo dell’Inter, Piero Ausilio, con un dialogo sul proprio percorso professionale che lo ha condotto ai vertici del calcio italiano e internazionale. La conversazione ha svelato il lavoro quotidiano che c’è dietro le quinte come la selezione dei profili tecnici, la gestione delle trattative, la valorizzazione dei giovani talenti e la capacità di anticipare le evoluzioni del calcio moderno, sempre più influenzato da dinamiche economiche e mediatiche a 360 gradi.
Durante l’intervista ha messo in evidenza la bravura della proprietà e del direttore sportivo dell’US CATANZARO 1929, esprimendo grande apprezzamento per la squadra con un piccolo accenno a Costantino Favasuli. Cocchi? Era vicino anche al Catanzaro. Poi siccome è un giovane interessante, il Catanzaro ha la fortuna di avere una proprietà e un direttore sportivo molto bravi e lo dico perché ho avuto modo di conoscerli e parlarci insieme e bisogna essere orgogliosi di avere una società così”, ”Cocchi era un’opportunità, poi è andato al Padova ma ci saranno sicuramente altri giocatori per collaborare insieme”
Un avvio che conferma la capacità del “Magna Graecia Film Festival” di guardare oltre lo schermo, intrecciando linguaggi e prospettive per raccontare la contemporaneità. Un’apertura che non si è limitata a raccontare lo sport, ma lo ha collocato dentro una narrazione più ampia, quella di un festival che continua a leggere la contemporaneità attraverso linguaggi diversi e complementari. E che, anche quest’anno, sceglie di partire da ciò che muove le passioni collettive per costruire un dialogo con il suo pubblico.
Foto Mgff
Nadia Stefania De Marco

