A Livigno si fa sul serio: da oggi inizia la vera preparazione
È ufficialmente iniziata l’avventura estiva del Catanzaro a Livigno. La squadra è arrivata ieri nella località valtellinese e, dopo il trasferimento e le sistemazioni logistiche, è scesa subito in campo per una prima seduta di riattivazione, utile soprattutto a smaltire il viaggio.
Da oggi, invece, il ritiro entrerà nel vivo. Mister Giorgio Gorgone inizierà a mettere le basi del suo calcio alternando lavoro atletico e primi accorgimenti tattici.
La mattinata sarà dedicata prevalentemente a forza, resistenza e potenziamento muscolare, mentre nel pomeriggio spazio alle esercitazioni con il pallone, ai possessi, ai lavori per reparti e alle prime partitelle a tema. Nei prossimi giorni il programma si intensificherà con doppie sedute quotidiane e un progressivo incremento dei carichi, fino alle prime prove dell’assetto tattico in vista delle amichevoli estive.
Iemmello resta in città: obiettivo recupero completo

La preparazione è iniziata senza il capitano Pietro Iemmello. In accordo con lo staff medico, all’attaccante è stato concesso il permesso di rimanere ancora in città per completare il percorso di recupero dall’infortunio al soleo che lo ha condizionato nel finale della scorsa stagione.
L’obiettivo è consentirgli di raggiungere il ritiro soltanto quando avrà completato il programma riabilitativo, evitando qualsiasi rischio di ricaduta.
Mercato in uscita: Favasuli e Pompetti verso l’addio
Parallelamente al lavoro sul campo prosegue anche quello del direttore sportivo Ciro Polito sul fronte delle uscite.
Tiene banco la situazione di Costantino Favasuli. Il suo futuro appare ormai lontano da Catanzaro: resta soltanto da capire quale sarà la destinazione definitiva, anche se il Napoli continua a essere la soluzione più accreditata.
Anche Marco Pompetti sembra destinato a salutare. Il centrocampista è vicino al trasferimento al Padova dell’ex tecnico giallorosso Antonio Calabro.
Nel frattempo è già iniziata l’opera di sfoltimento della rosa con i cosiddetti movimenti minori. Maiolo tornerà nuovamente in prestito alla Cavese, mentre Oliverio è destinato al Picerno. In uscita c’è anche Volpe, sul quale si registra l’interesse di diverse società di Serie C.
Pafundi aspetta il via libera: l’accordo c’è

Il nome più atteso sul fronte degli arrivi resta quello di Simone Pafundi.
Nella giornata di ieri Gianluca Di Marzio ha confermato che l’accordo tra Catanzaro e Udinese è stato raggiunto e che sarebbe stato superato anche l’ultimo ostacolo, rappresentato dall’iniziale volontà dell’allenatore friulano di trattenere il talento bianconero.
L’idea è quella di far raggiungere il ritiro all’inizio della prossima settimana, ma fino a ieri dall’entourage giallorosso non sono ancora trapelate comunicazioni ufficiali né indicazioni logistiche sull’arrivo del fantasista.
Corsie laterali: la destra è sistemata, ora si lavora sulla sinistra
Con l’arrivo di Antonio Candela e la conferma di Frosinini, la corsia destra può considerarsi completata. Per questo motivo il Catanzaro ha deciso di abbandonare la pista che portava a Cappelletti del Milan.
Adesso le attenzioni sono concentrate sulla fascia sinistra. Polito cerca un elemento capace di ricoprire il doppio ruolo di braccetto mancino nella difesa a tre e di quinto di centrocampo.
Un obiettivo è il cipriota Nicholas Ioannou, reduce dall’esperienza al Como, ma l’elevato ingaggio rappresenta un ostacolo non semplice da superare.
Più accessibile, invece, appare la pista che conduce allo svincolato Giordano, reduce dall’esperienza alla Sampdoria. Sul taccuino resta anche Cangiano, che però sembra avere caratteristiche meno funzionali al doppio impiego richiesto dal sistema di gioco di Gorgone.
Difesa da completare: serve anche un leader
Le partenze di Cassandro e soprattutto di Brighenti impongono ulteriori interventi nel reparto arretrato.
Posiglione arrivato dal Pineto e all’esordio in B e Bashi, under 21 albanese con poche presenze lo scorso anno, rappresentano due profili importanti, ma il Catanzaro potrebbe comunque aggiungere un difensore di esperienza da affiacare ad Antonini, capace di raccogliere l’eredità di Brighenti, autentico punto di riferimento della retroguardia giallorossa nelle ultime stagioni.
Centrocampo rivoluzionato: Petriccione resta il faro
Sarà probabilmente il reparto maggiormente rivoluzionato. Del trio composto da Petriccione, Pontisso e Pompetti rimarrà probabilmente (Pontisso è già a Cremona) soltanto il regista ex Lecce.

Per questo motivo Polito dovrà intervenire con decisione. Valzania continua a essere un profilo concreto, ma il direttore sportivo starebbe lavorando anche su altri nomi rimasti finora sotto traccia.
Tra le idee c’è Augusto Owusu, centrocampista classe 2005 della Juventus, mediano di grande fisicità già aggregato alla prima squadra bianconera.
È un profilo che piace per struttura, dinamismo e prospettive di crescita, ma al momento la Juventus non sembra intenzionata a privarsene, anche alla luce della carenza numerica in quel reparto.
Restano vive anche altre piste ancora non emerse. Il Catanzaro cerca muscoli, qualità e corsa da affiancare alla regia di Petriccione e, in questo senso, non va esclusa nemmeno la suggestione di un ritorno di Andrea Ghion, pur sapendo che servirà comunque un centrocampista con maggiore presenza fisica.
Attacco e le altre eventuali valutazioni: si vedranno i giovani, ma serviranno rinforzi

Durante il ritiro Gorgone osserverà con particolare attenzione Koffi, Arditi, Esteves e i giovani aggregati provenienti dalla Serie D, ma è evidente che il reparto offensivo necessiti ancora di almeno un paio di interventi.
Al momento gli unici riferimenti sono Pittarello e Iemmello, con il capitano che, per caratteristiche, ama svariare e interpretare il ruolo in maniera diversa rispetto al classico centravanti. Per questo motivo, indipendentemente dalle valutazioni sui giovani, il Catanzaro dovrà intervenire sul mercato.
Pittarello continua ad avere estimatori. Nell’ultimo test disputato a Giovino è apparso già in buona condizione, ma il mercato è ancora lungo e ogni scenario resta aperto.
L’obiettivo è inserire un attaccante con caratteristiche da seconda punta.
Il giovane viola Braschi rimane uno dei nomi seguiti, mentre non è stata accantonata neppure la pista che porta al talento dell’Inter Luka Topalovic.
Proprio ieri, ospite del Magna Graecia Film Festival di Soverato, il direttore sportivo nerazzurro Piero Ausilio, parlando del trasferimento di Cocchi al Padova, ha speso parole di grande apprezzamento per il Catanzaro e per il lavoro che il club giallorosso svolge nella valorizzazione dei giovani.
Dichiarazioni che confermano gli ottimi rapporti tra le due società e che, indirettamente, mantengono aperta anche la possibilità di arrivare a Topalovic, così come quella di Meazzi con il Pescara, che ha la caratteristica come attaccante di saper saltare l’uomo e può giocare su tutto il fronte offensivo.
Tra le suggestioni resta infine quella di un possibile ritorno di Cisse, ipotesi rilanciata dallo stesso Iemmello in una recente intervista.
Per il momento, però, si tratta soltanto di una pista da monitorare, senza sviluppi concreti. Ieri ha disputato 15 minuti nell’amichevole tra Celtic e Milan, sarà Amorin a doverlo valutare ma nel caso in cui si dovesse decidere per un trasferimento in B, la pista Catanzaro sarà presa sicuramente in considerazione.
Redazione 24

