Sono 32, compresi i tre portieri e Raul Tassoni, aggregato dalla Primavera, i calciatori attualmente in rosa al Catanzaro. Martedì 1 settembre, alle ore 20, suonerà il gong del mercato e soltanto in quel momento sapremo quale sarà il Catanzaro chiamato ad affrontare il torneo di Serie B appena iniziato, che domenica 30 agosto vedrà i giallorossi impegnati nella loro seconda trasferta consecutiva.
Si parla spesso soltanto delle entrate, ma è evidente che, alla luce di una rosa così ampia, lo sfoltimento sarà uno degli obiettivi primari del direttore sportivo Polito, insieme all’inserimento di quei calciatori ancora necessari per completare i vari reparti.
Difesa, servono due rinforzi
La difesa vede attualmente sei elementi, compreso il giovane Tassoni. Bashi e Postiglione, tra Coppa Italia e prima giornata di campionato, non sono mai scesi in campo, fatta eccezione per i pochi minuti concessi al difensore albanese. È quindi possibile che almeno uno dei due, se non entrambi, possano essere girati in prestito per maturare esperienza.
Tra le voci di mercato dei giorni scorsi era circolata anche quella di un possibile addio di Antonini. Al di là di come andrà a finire, è comunque evidente che il Catanzaro dovrà intervenire con almeno due difensori.
Uno potrebbe essere Imperiale, anche se la trattativa con la Carrarese è attualmente in stand-by e dovrebbe essere perfezionato l’eventuale scambio che coinvolgerebbe Esteves.
Per l’altro profilo, invece, si dovrebbe puntare soprattutto sull’esperienza. Rispetto allo scorso anno, infatti, con le partenze di Cassandro e soprattutto di Brighenti, la difesa ha perso mestiere e personalità: caratteristiche che in una categoria come la Serie B possono fare la differenza.
Centrocampo, qualità oltre alla quantità
A centrocampo serve invece un’alternativa a Petriccione. Senza tergiversare troppo sul centrocampo a due o a tre, perché le valutazioni definitive sul modulo potranno essere fatte soltanto quando la squadra avrà raggiunto la condizione atletica ottimale, un altro centrocampista appare comunque necessario.
Il profilo ricercato dovrà essere in linea con l’identità del Catanzaro: non soltanto quantità, ma anche qualità e capacità di giocare il pallone. Per capirci, un giocatore con caratteristiche simili a quelle di Verna, cresciuto tantissimo sotto il profilo tecnico e tattico con Vivarini, sarebbe probabilmente l’ideale.
Valzania è stato uno dei nomi più accreditati, ma attenzione anche al Sassuolo, dove Iannoni potrebbe rappresentare un profilo interessante. E nelle ultime ore è tornato a circolare anche il nome di Ghion, di proprietà del Sassuolo, vecchia conoscenza giallorossa, che potrebbe avere caratteristiche particolarmente adatte alle esigenze della squadra.
Attacco, prima bisogna sfoltire
È soprattutto nel reparto offensivo che il lavoro di sfoltimento potrebbe essere più significativo.
L’arrivo di Pecorino, a prescindere dalle parole del presidente Noto, non sembra aver modificato una situazione che appare piuttosto chiara: l’ex Cittadella, Filippo Pittarello, ormai diventato un corpo estraneo rispetto al progetto, difficilmente dovrebbe rimanere a Catanzaro.
L’accordo con il Pisa potrebbe essere trovato a breve, ma non è esclusa qualche altra destinazione, soprattutto se dovesse andare incontro alle esigenze della società giallorossa. Tra le possibilità potrebbe esserci anche l’Avellino, alla ricerca di un attaccante dopo l’infortunio di Fila.
Per quanto riguarda invece le entrate, nelle ultime ore è tornato fuori il nome di Topalovic, sloveno di proprietà dell’Inter, trequartista capace di muoversi su tutto il fronte offensivo. È ancora presto per dire che sarà del Catanzaro, ma un pensiero sul calciatore è stato fatto e il suo profilo evidentemente interessa.
Situazioni su cui bisogna attendere
Ci sono poi situazioni sulle quali bisognerà semplicemente aspettare. Tchaouna deve recuperare dall’infortunio, ma è un calciatore sul quale il Catanzaro aveva puntato al momento dell’acquisto e probabilmente si attenderà il suo rientro prima di prendere qualsiasi decisione.
Stesso discorso per Garnica, che almeno fino a gennaio dovrebbe rimanere in giallorosso.
Tra le possibili partenze eccellenti, qualora arrivassero richieste ritenute interessanti, c’è quella di Di Francesco. Una situazione da monitorare, così come quella di Busò, che a Vicenza non ha trovato spazio e potrebbe quindi maturare una cessione.
Arditi, Reita, Volpe e Seha: il futuro è da decidere
Bisognerà poi capire cosa accadrà con Arditi. In Serie C le richieste per il ragazzo non mancano e la decisione verrà presa insieme al suo entourage, anche considerando che rimanere a Catanzaro significherebbe probabilmente partire un gradino dietro Pecorino e, con ogni probabilità, anche Koffi nelle gerarchie offensive.
Reita rimane invece soprattutto un investimento per il futuro e sarà il tempo a stabilire se potrà tornare utile al Catanzaro.
Per Volpe si profila un ritorno in Serie C, mentre per Seha era stata paventata anche la possibilità di un ritorno in Francia. Difficile, comunque, immaginare per lui un grande spazio nell’attuale rosa giallorossa.
Ancora pochi giorni per conoscere il vero Catanzaro
Il quadro, dunque, è quello di una squadra ancora in costruzione, nella quale le entrate dovranno necessariamente viaggiare di pari passo con le uscite.
Polito dovrà completare i reparti che hanno bisogno di rinforzi, ma allo stesso tempo trovare una sistemazione a quei calciatori che rischierebbero di vivere la stagione ai margini.
Non resta quindi che aspettare. Ancora pochi giorni e il mercato chiuderà definitivamente i battenti. Saranno giorni intensi, nei quali potranno cambiare gerarchie, equilibri e forse anche qualche certezza.
Poi, alle 20 di martedì 1 settembre, suonerà il gong e non ci saranno più supposizioni, trattative o ipotesi: sapremo finalmente quale sarà il Catanzaro che affronterà questa nuova stagione di Serie B.
Redazione 24

