Il Catanzaro come modello di valorizzazione dei giovani. A sottolinearlo, sulle pagine de La Stampa, è Antonio Barillà, prestigiosa firma del quotidiano torinese e amico di lunga data di UsCatanzaro.net, che dedica un articolo al percorso di Alphadjo Cisse, partendo dal gol realizzato dal giovane talento rossonero nella prima giornata di campionato.
Il titolo scelto da Barillà è già significativo: «Cisse, il Milan e il modello Catanzaro». Un riconoscimento che va oltre la crescita del singolo calciatore e fotografa una precisa linea seguita dalla società giallorossa negli ultimi anni: individuare giovani di qualità, concedere loro spazio e responsabilità e permettere che il passaggio da Catanzaro diventi una tappa importante nella loro maturazione.
Cisse è l’esempio più recente, ma non l’unico. La Stampa richiama infatti anche i percorsi di Mattia Liberali e Costantino Favasuli, altri due giovani passati dal Ceravolo e successivamente approdati in Serie A. Tre storie differenti accomunate dalla possibilità avuta in giallorosso di misurarsi con continuità nel calcio dei grandi.
Un concetto sintetizzato dal direttore sportivo Ciro Polito con una frase riportata dal quotidiano torinese: «I giovani non basta vederli, bisogna crederci e lasciarli esprimere».
Ed è probabilmente proprio qui il senso del “modello Catanzaro” raccontato da Barillà. Lo scouting rappresenta soltanto il primo passaggio: il valore aggiunto arriva quando una società ha il coraggio di affidare minuti, fiducia e responsabilità a calciatori ancora in formazione, accettandone anche gli inevitabili margini di errore.
Il percorso di Cisse, oggi sotto i riflettori con la maglia del Milan, restituisce quindi al Catanzaro qualcosa che va oltre il risultato sportivo ottenuto durante la sua permanenza in Calabria. È la certificazione della capacità del club giallorosso di essere diventato una vetrina credibile per giovani di talento, capace di accompagnarli verso il livello più alto del calcio italiano.
Che a raccontarlo sia oggi un quotidiano nazionale come La Stampa, attraverso la penna di Antonio Barillà, rende ancora più significativo il riconoscimento per il lavoro svolto dal Catanzaro.
In copertina la prima pagina de La Stampa
Redazione 24

