Due partite sono poche per giudicare una squadra, ma quanto visto tra Vicenza e Pisa qualche riflessione la impone. Il Catanzaro è ancora a zero punti, ha subito cinque gol ed è stato rimontato dopo essere passato complessivamente tre volte in vantaggio.
È soprattutto quest’ultimo dato a preoccupare. A Vicenza non sono bastati due vantaggi; a Pisa, dopo il gol di Iemmello, sono bastati appena due minuti per passare dall’1-0 all’1-2. Quando cambia l’inerzia della gara, il Catanzaro sembra ancora faticare a leggerne i momenti, ricompattarsi e rallentare l’avversario.
Non è soltanto un problema della difesa. Distanze, coperture e intensità devono migliorare nell’intero sistema, perché cinque reti incassate in 180 minuti non possono essere ignorate.
Qualche interrogativo riguarda anche la gestione dalla panchina. Gorgone sta lavorando con una squadra ancora incompleta e con diversi calciatori lontani dalla migliore condizione, ma soprattutto a Pisa, sotto dal 30′, è rimasta la sensazione che qualche cambio potesse arrivare prima. Non significa che avrebbe necessariamente modificato il risultato, ma anche la capacità di intervenire tempestivamente sulla partita rappresenta un margine di crescita.
Ci sono, allo stesso tempo, elementi positivi. Il Catanzaro produce gioco, arriva in area, ha segnato tre reti e a Pisa ha reagito fino a trovare con Mosti un pareggio poi annullato. La squadra non appare senza idee: appare ancora poco equilibrata e incompleta.
Ed è qui che inevitabilmente entra il mercato. Mancano meno di 48 ore alla chiusura. Imperiale ha aggiunto esperienza e alternative dietro, Pecorino offre una soluzione differente in attacco, ma a centrocampo serve un’altra alternativa per aumentare rotazioni e caratteristiche a disposizione di Gorgone. Petriccione e Mosti non possono sostenere da soli il peso della mediana per un’intera stagione e gli ultimi due giorni chiamano Polito alle scelte definitive, anche sul fronte delle uscite.
Nessun processo dopo appena 180 minuti, dunque. Ma neppure la necessità di nascondere ciò che il campo ha detto.
Zero punti non sono un dramma a fine agosto. Il modo in cui sono arrivati, però, qualche preoccupazione la lascia. Il Catanzaro ha dimostrato di saper costruire il vantaggio: adesso deve imparare a difenderlo, trovare maggiore equilibrio e ricevere dal mercato gli ultimi correttivi.
Il campionato è appena iniziato. Il tempo per crescere c’è, quello per completare la squadra quasi no.
Foto Us Catanzaro 1929
Redazione 24


Senza il quasi e anche volendo restano gli scarti, come ogni anno