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Catanzaro, zero punti e qualche preoccupazione: ora servono risposte

Scritto da Redazione

Tre vantaggi sprecati, cinque gol subiti e cambi non sempre tempestivi. La squadra costruisce ma fatica a gestire le partite. E con meno di 48 ore di mercato resta da completare la rosa

Due partite sono poche per giudicare una squadra, ma quanto visto tra Vicenza e Pisa qualche riflessione la impone. Il Catanzaro è ancora a zero punti, ha subito cinque gol ed è stato rimontato dopo essere passato complessivamente tre volte in vantaggio.

È soprattutto quest’ultimo dato a preoccupare. A Vicenza non sono bastati due vantaggi; a Pisa, dopo il gol di Iemmello, sono bastati appena due minuti per passare dall’1-0 all’1-2. Quando cambia l’inerzia della gara, il Catanzaro sembra ancora faticare a leggerne i momenti, ricompattarsi e rallentare l’avversario.

Non è soltanto un problema della difesa. Distanze, coperture e intensità devono migliorare nell’intero sistema, perché cinque reti incassate in 180 minuti non possono essere ignorate.

Qualche interrogativo riguarda anche la gestione dalla panchina. Gorgone sta lavorando con una squadra ancora incompleta e con diversi calciatori lontani dalla migliore condizione, ma soprattutto a Pisa, sotto dal 30′, è rimasta la sensazione che qualche cambio potesse arrivare prima. Non significa che avrebbe necessariamente modificato il risultato, ma anche la capacità di intervenire tempestivamente sulla partita rappresenta un margine di crescita.

Ci sono, allo stesso tempo, elementi positivi. Il Catanzaro produce gioco, arriva in area, ha segnato tre reti e a Pisa ha reagito fino a trovare con Mosti un pareggio poi annullato. La squadra non appare senza idee: appare ancora poco equilibrata e incompleta.

Ed è qui che inevitabilmente entra il mercato. Mancano meno di 48 ore alla chiusura. Imperiale ha aggiunto esperienza e alternative dietro, Pecorino offre una soluzione differente in attacco, ma a centrocampo serve un’altra alternativa per aumentare rotazioni e caratteristiche a disposizione di Gorgone. Petriccione e Mosti non possono sostenere da soli il peso della mediana per un’intera stagione e gli ultimi due giorni chiamano Polito alle scelte definitive, anche sul fronte delle uscite.

Nessun processo dopo appena 180 minuti, dunque. Ma neppure la necessità di nascondere ciò che il campo ha detto.

Zero punti non sono un dramma a fine agosto. Il modo in cui sono arrivati, però, qualche preoccupazione la lascia. Il Catanzaro ha dimostrato di saper costruire il vantaggio: adesso deve imparare a difenderlo, trovare maggiore equilibrio e ricevere dal mercato gli ultimi correttivi.

Il campionato è appena iniziato. Il tempo per crescere c’è, quello per completare la squadra quasi no.

Foto Us Catanzaro 1929

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6 Commenti

  • Si esatto, chi vuoi prendere a due giorni dalla chiusura del mercato?.
    Ma poi questo gioco dove lo vedete? A Vicenza siamo andati in vantaggio su un gol che lo peschi una volta su 100 e poi su calcio piazzato , ieri su un gol incredibile di Iemmello, ma le occasioni non le creiamo. Gli avversari creano 10 palle gol a partita. Noi rilanciamo lungo nella speranza che koffi la metta giù .

  • Buongiorno purtroppo quest’anno la politica della società non mi è piaciuta,ha pensato solo a fare cassa vendendo i calciatori migliori e sostituendoli con elementi di poco valore.Una difesa che traballa una mediana inconsistente un centrocampo che lo porta avanti il solo petriccione ed un attacco evanescente.Ora a 2 giorni dalla chiusura del mercato bisogna correre ai ripari se si vuole fare un campionato tranquillo altrimenti rimanendo così si rischia di perdere la categoria.

  • Immagino che ci sarà qualche tifoso che dirà che chi scrive si lamenta sempre, o che vogliamo fare gli intenditori di calcio…ma la nostra è SOLO PREOCCUPAZIONE E PAURA.. Obbiettivamente abbiamo perso tanto e tanti giocatori e sostituto con giovani promesse e qualche scommessa..
    Abbiamo preso un’ allenatore dopo che se ne andato Turati e c’era rimasta poca scelta…di tutti i nomi accostati al Catanzaro abbiamo preso solo Pafundi tutti gli altri si sono accasati altrove…
    Continuiamo a prendere gol su palle alte, manca un’ altro centrocampista di qualità e i cambi ieri incomprensibili sono stati fatti all’ 80′ e in modo confusionario…
    Se San Pigliacelli non fa’ 3 miracoli nei primi 25 minuti siamo già sotto 3a0…
    Ci sono giocatori che non sono pronti per la serie B e gli unici giocatori di esperienza sui cui possono contare per farli crescere sono rimasti 4 Iemmello, Antonini, Petriccione e Pigliacelli..
    Per carità non è tutto da buttare, ma c’è molto , molto da lavorare e sperare che Imperiale, Giovane, Pecorino e magari qualche nuovo arrivato ci dia una mano…

    • A proposito di SCOMMESSE Gionico, questa sembrerebbe che sia diventata la tattica della Società e relativo DS in merito alla campagna acquisti. L’anno scorso ci andò di lusso con i vari Cissè, Liberali, Favasuli, ma quest’anno mi pare di no. Prendere all’inizio giovani promesse dalla D e C, di cui poi ci accorgiamo che non sono stimati neanche dall’allenatore, vedi per esempio Postiglione che non gioca e alla fine tentare i colpi che non arrivano perché le altre squadre hanno già fatto man bassa è una tattica che non regge più SCOMMESSA persa Sig. Polito??
      Di certo quest’anno siamo infinitamente più deboli e speriamo di salvarci che resta sempre il primo obiettivo.

  • I giocatori che dovevano andar via l’anno scorso sono ancora presenti, così come chi si occupa degli articoli sportivi del Catanzaro riesce a riempire le pagine di pubblicità “Milena Gabanelli, addio” senza specificare chi dei due è morto.

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