Riflettori accesi sul Südtirol di quel Davide Possanzini, secondo i rumors di mercato, accostato ai giallorossi dopo l’addio di Albero Aquilani.
Gli altoatesini arrivano all’appuntamento di domani con quattro punti in classifica, frutto di una vittoria e un pareggio nelle prime due uscite di campionato, sostenuti quindi da un morale alto per un avvio di stagione ampiamente positivo inaugurato già a metà agosto con il superamento del primo turno di Coppa Italia proprio ai danni delle Aquile.
La vera novità della stagione risiede nella guida tecnica, dato che il club biancorosso ha inaugurato un nuovo ciclo programmatico affidando la panchina a Davide Possanzini dopo l’era Castori. L’ex tecnico del Mantova ha firmato un contratto biennale portando a Bolzano un’identità tattica ben precisa, profondamente diversa rispetto al passato. Archiviato il pragmatismo e la compattezza difensiva a blocco basso che avevano caratterizzato le ultime annate, Possanzini sta plasmando la squadra attorno a idee dinamiche e propositive, fondate su un possesso palla articolato, sulla costruzione dal basso e su un’aggressione alta nei tempi di pressione.
Dal punto di vista dell’assetto tattico, il Südtirol si dispone principalmente con un 4-3-3 flessibile, pronto a trasformarsi in un 4-2-3-1 in fase di rifinitura. In fase di possesso, la manovra parte direttamente dal portiere Alessandro Plizzari e dai centrali difensivi Stivanello e Stabile, con i terzini pronti ad alzarsi e gli esterni d’attacco pronti a stringere verso il centro per creare densità tra le linee. Quando la palla è nei piedi degli avversari, la prima linea d’attacco porta un pressing immediato per forzare l’errore nella metà campo rivale. La probabile formazione anti-Catanzato vede Plizzari tra i pali, una linea difensiva composta dall’ex Veroli, Giorgini, Stivanello e uno tra Davi e Molina; centrocampo, invece, muscolare e di qualità guidato da Tronchin, Rispoli e Vasić ed un tridente offensivo formato da Vasco Lopes, Okoro e Bjarkason.
Questo assetto è il risultato di una profonda ristrutturazione estiva sul fronte del calciomercato. Il reparto arretrato è stato ampiamente rinnovato con l’arrivo di giovani di prospettiva a fronte delle partenze di riferimenti storici come Masiello e delle cessioni di Giorgini e Pietrangeli. A centrocampo sono state inserite forze fresche come Pyyhtiä, l’ex giallorosso Rispoli ad affiancare capitan Tait, mentre l’attacco ha cambiato volto con gli innesti di Vasco Lopes, l’altro ex Bjarkason, Burnete, Okoro e Mixtur a compensare l’uscita dell’esperto Odogwu.
Nadia Stefania De Marco
Immagine dal web


Speriamo stavolta di ribaltarli noi