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Sampdoria – Catanzaro 2-1

Scritto da Tony Marchese

Nonostante l’inferiorità numerica, i padroni di casa vincono in rimonta

Pessima partita del Catanzaro che a Genova sfodera una prestazione pietosa. I GialloRossi tirano solo una volta nello specchio della porta, subendo tre reti (di cui una annullata per un fuorigioco di qualche centimetro) per altrettante distrazioni difensive.
Nel primo tempo le Aquile fronteggiano la Sampdoria esercitando un possesso palla prolungato ed esibendo il solito palleggio nella metà campo avversaria, ma la prima vera occasione è di marca doriana con Henderson che solo davanti a Pigliacelli si vede deviare il tiro a botta sicura dal porterione GialloRosso. Successivamente è Abildgaard che di testa manda sul palo. La Samp ci crede e le Aquile rispondono in contropiede, Ruggero passa a Iemmello che in diagonale tira e prende il palo, sulla respinta c’è l’unico tiro del Catanzaro nello specchio della porta di tutta la partita, Mosti tira a botta sicura e Vindahl si supera nella deviazione in angolo.
Nel finale di tempo al 45+2′ un cross di Imperiale dalla sinistra viene deviato nella propria porta da Gartenmann.

Il secondo tempo vede i padroni di casa scendere in campo con maggiore grinta. I GialloRossi al contrario sembra molli, spaesati ed impauriti. Insigne va in gol sfruttando da vero opportunista una serie di rimpalli in area di rigore, ma un lungo check al VAR gli toglie la marcatura per fuorigioco. L’appuntamento col gol è solo rimandato di 5 minuti infatti al 56′ Lauritsen su dormita della difesa ospite mette la palla in profondità per Insigne che con precisione batte Pigliacelli.
Mister Gorgone interviene sulla formazione e mette in campo Frosinini e Candela per Ruggero e Dorval. Albidgaard viene espulso per un fallo su Pafundi lasciando la Sampdoria in dieci uomini. Ancora sostituzioni in casa GialloRossa con Koffi e Mosti che cedono il posto a Pecorino Giovane. Pecorino da solo in area di rigore davanti a Vindahl spara alto sulla traversa la palla del vantaggio ospite. Poco dopo è ancora Pecorino che si gira bene in area ma spara alto. All’85’ il fattaccio con Antonini che controlla un pallone recuperato sull’out difensivo sinistro, si gira e serve verso il centro dove c’è Candela il quale lascia la palla pensando che Pigliacellli possa impossessarsene e corre via verso il lato destro senza avvedersi dell’accorrente Begic che ne approfitta e deposita la palla in rete.
C’è solo il tempo di un tiro di Di Francesco, subentrato per Pafundi, che viene deviato in calcio d’angolo e poi i titoli di coda.

Con questa sconfitta, la quarta su cinque partite, il Catanzaro occupa mestamente la penultima posizione in classifica a pari punti con la Juve Stabia. Per la Sampdoria tre punti d’oro che vanno oltre i meriti tecnici dei padroni di casa ma che li premiano per lo spirito con cui hanno interpretato la partita sin dall’inizio.

TM

foto uscatanzaro1929

Autore

Tony Marchese

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