Catanzaro News In primo piano La Striscia

Catanzaro, si torna subito al lavoro: dopo Genova è tempo di cambiare passo

Scritto da Redazione

Non c’è tempo da perdere. Il Catanzaro torna oggi ad allenarsi, in anticipo rispetto alle altre squadre di Serie B

Non c’è tempo da perdere

Il Catanzaro torna oggi ad allenarsi, in anticipo rispetto alle altre squadre di Serie B. Una scelta che, alla luce del momento e della distanza dalla prossima gara di campionato, non può essere considerata un semplice dettaglio organizzativo.
Il calendario avrebbe consentito qualche giorno in più di pausa. Invece si riparte oggi. Il Catanzaro sarà l’unica delle venti formazioni del campionato a tornare immediatamente al lavoro. Non chiamatelo castigo, perché non lo è, ma è difficile non leggere in questa decisione la volontà di intervenire subito dopo la brutta serata di Genova.
Il risultato negativo ha lasciato il segno, ma ancora più del risultato pesa la sensazione di una squadra che continua a mostrare fragilità nei momenti decisivi delle partite. È lì che il Catanzaro deve intervenire, perché la classifica parla chiaro: tre punti sono troppo pochi, i gol incassati sono troppi e soprattutto manca la continuità necessaria per reggere le partite quando arrivano i momenti che contano.
Oggi si torna dunque in campo con un obiettivo preciso: capire come uscire da questa situazione.


Gorgone resta, ma qualcosa dovrà cambiare


La società ha scelto di confermare Gorgone. Una decisione arrivata dopo le riflessioni inevitabili che una situazione del genere impone, ma che, nelle parole di Polito, non è mai stata realmente messa in discussione.
Si riparte quindi dal tecnico, ma questo non significa necessariamente ripartire da tutto ciò che è stato fatto finora.
Anzi, proprio il momento attraversato dalla squadra impone di valutare ogni possibile correttivo. Modulo, uomini, posizioni in campo, gestione delle partite e organizzazione del lavoro: tutto può finire sotto la lente d’ingrandimento.
Perché non sempre cambiare significa necessariamente cambiare allenatore. A volte significa modificare qualcosa dentro un’idea di calcio che deve trovare una strada diversa per funzionare.


Staff tecnico, possibile rimescolamento


Ed è anche per questo che nei prossimi giorni potrebbe diventare concreto un intervento sull’organizzazione dello staff. Si è parlato della possibilità di affiancare nuove competenze al gruppo di lavoro e, tra le ipotesi, c’è anche quella che porta a Milani, ex vice di Vivarini e oggi impegnato con l’Under 17 giallorossa.
Ma Milani non sarebbe l’unica possibilità. Tra le alternative al vaglio potrebbe esserci anche Accursi, già vice di Caserta, altra figura che potrebbe entrare nel ragionamento relativo a un possibile rimescolamento dello staff.
Si tratta, al momento, di valutazioni e ipotesi. L’eventuale intervento potrebbe riguardare la preparazione atletica, ma non necessariamente soltanto quella. L’obiettivo sarebbe infatti quello di aggiungere competenze e supporto anche sul piano tecnico e metodologico, andando a modificare alcuni equilibri del lavoro quotidiano senza mettere in discussione la guida di Gorgone. In quest’ottica, non è da escludere una soluzione interna: una delle ipotesi al vaglio porta alla promozione di Fabrizio Besso, da anni risorsa preziosa e stimata all’interno dell’Uesse.


Serve una reazione, prima ancora di una rivoluzione


Perché il problema del Catanzaro non sembra essere riconducibile soltanto a un modulo o a una formazione sbagliata.
C’è qualcosa di più profondo che deve essere ritrovato: la capacità di stare dentro la partita quando la partita diventa difficile.
I finali sono diventati spesso il momento più delicato. È lì che arrivano le difficoltà, è lì che la squadra sembra perdere certezze e concedere troppo. Ed è proprio lì che serviranno risposte.
Potrà essere un cambio di modulo. Potrà essere un cambio di uomini. Potrà essere l’impiego di alcuni giocatori in posizioni più adatte alle loro caratteristiche. Potrà essere un diverso equilibrio tra i reparti.
Ma prima ancora della tattica servirà altro.
Servirà quella voglia di andare oltre l’ostacolo che finora si è vista troppo poco. Il Catanzaro deve tornare a giocare le partite con la convinzione di poterle vincere e con la determinazione necessaria per non lasciarsele sfuggire nei momenti decisivi.
Da oggi comincia il lavoro per provarci.
La pausa, in questo senso, può diventare un’occasione. Non per dimenticare Genova, ma per analizzarla, capire gli errori e correggerli.
Perché tre punti sono pochi. I gol subiti sono troppi. E una squadra che vuole uscire da questa situazione non può permettersi di continuare a smarrirsi proprio quando le partite chiedono qualcosa in più.
Il Catanzaro riparte oggi. E da oggi dovrà dimostrare che qualcosa, davvero, può cambiare.

Redazione 24

Autore

Redazione

Dal 2002 il portale più letto e amato dai tifosi giallorossi del Catanzaro

Scrivi un commento