Dopo cinque partite di campionato con quattro sconfitte ed una sola vittoria, al Ceravolo, ed una sosta di 21 giorni che dovrebbe aver consentito al tecnico il recupero fisico, mentale e tecnico di gran parte della numerosa rosa (27 giocatori) a disposizione, era fondamentale fare punti per smuovere la classifica deficitaria. Il tecnico aveva scelto la strada della motivazione forte, della rabbia, dello spirito di rivalsa dei calciatori che avrebbero dovuto fornire una risposta sul campo.
Purtroppo non si è visto nulla di tutto questo. La squadra vista oggi è peggiorata rispetto alle prime cinque partite sotto ogni punto di vista. Lenta impacciata, con i reparti slegati ed i calciatori che hanno agito come singoli allo sbando invece che come una squadra. L’esatto opposto di ciò che ha fatto vedere il Mantova, squadra compatta, che ha saputo attendere per mettere a nudo tutte le fragilità del Catanzaro per poi colpirlo alla prima occasione, che ha saputo soffrire quando ad inizio secondo tempo i GialloRossi hanno tentato l’assalto per rientrare in partita, per poi colpire ancora in contropiede.
Sin dai primi minuti si è capito che la cura Gorgone durante la sosta non aveva funzionato. Il centrocampo GialloRosso in grande sofferenza, non è mai riuscito a proporre gioco. L’unico modo di proporsi in avanti è stato il lancio lungo di Pigliacelli per l’avanzatissimo e solo Iemmello, che non ha le caratteristiche dell’ariete per tener palla e far salire la squadra, con il risultato che il più delle volte il lancio in favore di vento è stato preda del portiere Bardi.
Dopo un paio di tentativi dei padroni di casa, il gol del Mantova spezza l’equilibrio. Al 30′ Tomasevic da solo irrompe in area di rigore e mette in rete il corner calciato da Ilie. Dopo appena 4 minuti al 34′ Ruocco entra in area e tira forte, la palla dopo un flipper tra i difensori finisce in porta, nulla da fare per Pigliacelli. Nel finale di tempo ancora ospiti vicini alla terza marcatura con Imperiale delle vesti di eroe che salva un pallone sulla linea di porta.
Inizia il secondo tempo con Mister Gorgone che cambia la formazione, Tchaouna e Di Francesco rilevano Frosinini e Mosti. Per circa 10 minuti il Catanzaro prova a pressare il Mantova, che attende gli avversari al limite della propria area di rigore. Non combinano granché i ragazzi di Mister Gorgone, ma almeno durante questo breve tempo sembrano metterci quel furore agonistico che era totalmente mancato nel primo tempo. Al 55′ come spiegavamo sopra il Mantova raccoglie il frutto della tattica attendista e paziente. Dorval perde palla sulla trequarti e Bragantini, lanciato in contropiede, si presenta solo davanti a Pigliacelli, lo aggira e deposita la palla in rete.
A questo punto la partita è chiusa. Servono a poco le sostituzioni di Iemmello e Dorval per D’Alessandro e Pecorino, forse operate già pensando al prossimo impegno di Verona. Gli ospiti mandano in campo le seconde linee. I ritmi di gara si abbassano, sembra quasi di assistere ad un allenamento infrasettimanale. Ancora occasioni per gli ospiti con Pigliacelli che salva l’onore. L’unico che non si arrende dei GialloRossi è Pafundi che continua a lottare solo contro tutti. Belli un paio di tentativi da lontano di Pecorino che avrebbero meritato maggior fortuna. Entra anche Arditi per Alesi, ma a partita è ormai ai titoli di coda. Al 90′ il gol della bandiera per le Aquile. I padroni di casa con la testa ormai altrove consentono a Pecorino di ricevere palla in area spalle alla porta, l’assist per l’accorrente Antonini è al bacio, la realizzazione in diagonale da attaccante.
Con questa sconfitta, la quinta, il Catanzaro è mestamente penultimo in classifica con soli 3 punti, quelli conquistati al Ceravolo contro la Carrarese che oggi ha battuto il Padova. Per il Mantova continua il momento positivo. La squadra di Mister Modesto è seconda in classifica con 14 punti alle spalle del Palermo.
Per le Aquile si profila una settimana delicatissima che potrebbe iniziare con l’esonero di Mister Gorgone. La prestazione di oggi viene annoverata come la peggior partita dell’era Noto, e non si riesce ad immaginare come il tecnico romano possa intervenire per modificare l’andamento della squadra. La Società si è presa qualche ora per le valutazioni del caso e poi comunicherà le proprie decisioni.
TM

