È un Ciro Polito profondamente deluso quello che si presenta in sala stampa al termine di Catanzaro-Mantova. A parlare non è l’allenatore, ma il direttore sportivo giallorosso, che sceglie di metterci la faccia in uno dei momenti più difficili della sua esperienza a Catanzaro.
«Era un momento che non avrei mai voluto vivere. In tre anni è la prima volta che vengo in conferenza dopo una gara, non era mai successo».
Polito spiega subito le ragioni della sua presenza e dell’assenza del tecnico: «Il tecnico non è venuto perché è giusto che la società ci metta la faccia. Non è solo colpa dell’allenatore. Io ho creato la squadra e se ho sbagliato lo dirà il tempo».
Il giudizio sulla partita è durissimo, senza attenuanti: «È stata la peggiore prestazione da quando sono qui».
A preoccupare il direttore sportivo non è soltanto il risultato, ma soprattutto quanto mostrato dai calciatori sul terreno di gioco.
«Dobbiamo ragionare ad ampio raggio. Non mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra».
Il futuro dell’allenatore e le valutazioni della società
Inevitabile il passaggio sulla posizione del tecnico. Polito non annuncia decisioni immediate, ma conferma che la società si è riservata del tempo per riflettere.
«Ci riserviamo la serata per fare le nostre valutazioni. Il mister gode della fiducia perché è una persona straordinaria».
Alla domanda diretta sulla presenza dell’allenatore nella prossima trasferta di Verona, la risposta lascia aperto ogni scenario: «In questo momento stiamo valutando».
Parole che fotografano una situazione delicata, nella quale la società intende analizzare le responsabilità e comprendere le ragioni di una prestazione tanto negativa.
«Non credo che il gruppo vada contro l’allenatore»
Polito affronta anche il tema del rapporto tra squadra e guida tecnica, escludendo, almeno nella sua valutazione, una contrapposizione dello spogliatoio nei confronti dell’allenatore.
«Ci sono tante motivazioni, non credo che il gruppo vada contro l’allenatore».
Il direttore sportivo individua piuttosto nella condizione psicologica della squadra uno degli elementi emersi durante la partita.
«Oggi è mancata la serenità al gruppo ed era visibile».
L’appello al popolo giallorosso: «Servono unità, vicinanza e pazienza»
Nella parte conclusiva della conferenza, Polito guarda al prosieguo della stagione e richiama tutti alla realtà di un campionato che potrebbe richiedere sacrifici e sofferenza.
«Chiedo unità per fare una stagione tranquilla e portare a casa la salvezza».
Il direttore sportivo non nasconde la possibilità di dover affrontare un percorso profondamente diverso dalle aspettative, nel quale sarà necessario lottare per raggiungere l’obiettivo.
«Ci sta che si cambi radicalmente e che ci sarà da soffrire. Per questo chiedo al popolo giallorosso di starci vicino. Chiedo vicinanza e pazienza».
Una conferenza stampa insolita, dunque, per la presenza del direttore sportivo e soprattutto per la nettezza delle sue dichiarazioni. Polito si assume la propria parte di responsabilità, boccia senza esitazioni la prestazione della squadra e non scioglie i dubbi sul futuro della panchina.
La società si prende qualche ora per valutare. Intanto, dalle parole del direttore sportivo emerge un messaggio preciso: il Catanzaro deve ritrovare serenità, atteggiamento e compattezza per affrontare una stagione nella quale la salvezza resta l’obiettivo da raggiungere.


Era ora, Gorgone deve andare via.
Ha impiegato 21 giorni per ricavare cosa? Lanci lunghi da Pigliacelli a Iemmello il meno adatto a ricevere questo tipo di gioco, non è Pittarello, non è Pecorino tra l’altro l’unico che ha impegnato seriamente Bardi.
ANCHE IN UNA PARTITA SCAPOLI AMMOGLIATI SE STAI PERDENDO 2-0 E IL TUO COMPAGNO AL LIMITE DELL AREA CON 4 DIFENSORI ADDOSSO, FA IL COLPO DI TACCO, PRIMA GLI DAI UN BEL CALCIO IN CULO E POI LO ACCOMPAGNI NEGLI SPIGLIATOI. IEMMELLO INSOPPORTABILE. IEMMELLO AUT.