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Catanzaro, il punto di Verona è anche loro: quasi 1000 cuori al Bentegodi, tifosi da applausi!

Scritto da Redazione

Nonostante la crisi, i risultati deludenti, i costi e gli imprevisti di viaggio. Novanta minuti di cori e sacrifici: quel pareggio porta anche la loro firma

Catanzaro, mille cuori al Bentegodi: una tifoseria che non conosce ostacoli


Classifica, momento difficile, costi e imprevisti di viaggio non hanno fermato i giallorossi. In una trasferta complicata, di venerdì sera, il settore ospiti ha sostenuto la squadra per novanta minuti, contribuendo anche al valore di un punto conquistato in extremis.
Ci sono partite che si raccontano attraverso il risultato, altre attraverso il gioco e altre ancora attraverso ciò che accade sugli spalti.

Verona-Catanzaro appartiene anche a quest’ultima categoria, perché la trasferta del Bentegodi ha confermato, ancora una volta, quanto sia difficile separare le vicende della squadra dalla passione di una tifoseria che non smette di esserle accanto.
Sono quasi 1000 i tifosi giallorossi che hanno raggiunto Verona, nonostante un momento sportivo delicato, una classifica che impone riflessioni, i costi da sostenere e una partita fissata di venerdì sera, con tutte le difficoltà organizzative che questo comporta per chi lavora.
Un dato che assume un significato ancora maggiore se si considera il contesto nel quale è maturato. Il Catanzaro arrivava al Bentegodi reduce da una sconfitta pesante sul piano delle sensazioni, con interrogativi aperti sul rendimento della squadra e sul futuro della guida tecnica.

Non erano certo le condizioni ideali per affrontare una trasferta lunga, dispendiosa e logisticamente complicata.
Eppure, ancora una volta, la risposta del popolo giallorosso è stata quella di sempre: esserci.


Un viaggio complicato, una passione più forte degli imprevisti


Raggiungere Verona non è stato semplice per tutti. Agli ostacoli legati alla distanza e agli impegni lavorativi si sono aggiunti gli imprevisti che hanno costretto alcuni sostenitori a modificare i propri programmi di viaggio, dopo la cancellazione di voli da Lamezia.
C’è chi ha dovuto riorganizzarsi all’ultimo momento, chi ha affrontato molte ore di automobile e chi ha dovuto trovare soluzioni alternative pur di non rinunciare alla partita. Viaggi lunghi, partenze complicate e arrivi a ridosso del fischio d’inizio: sacrifici che raccontano, meglio di tante parole, il legame tra Catanzaro e la sua gente.
Una presenza alimentata da gruppi organizzati, pullman, minivan e mezzi privati, con sostenitori partiti dalla Calabria e da diverse aree del Centro e del Nord Italia.

Una mobilitazione che non si misura soltanto nel numero dei biglietti venduti, ma nella determinazione di chi ha deciso di esserci comunque.


Novanta minuti di cori in una curva calda


Una volta raggiunto il settore ospiti, i tifosi giallorossi hanno fatto ciò che sanno fare meglio: sostenere la squadra senza risparmiarsi.
Per novanta minuti il canto della tifoseria catanzarese ha accompagnato la partita, anche nei momenti più difficili, quando il Verona spingeva e il Catanzaro faticava a trovare le contromisure. Di fronte a una delle tifoserie di casa più calorose del panorama italiano, il settore ospiti non ha rinunciato a far sentire la propria voce.
Non è soltanto una questione di volume o di coreografie. È la capacità di esserci quando i risultati non aiutano, quando la fiducia deve essere riconquistata e quando il campo restituisce più interrogativi che certezze.
Il sostegno non significa ignorare i problemi né rinunciare al diritto di esprimere critiche. Significa, piuttosto, distinguere le difficoltà del momento dal legame con una maglia e una storia che vanno oltre i novanta minuti.
Ed è proprio in queste occasioni che il valore di una tifoseria si misura con maggiore chiarezza.


Quel punto porta anche la firma del settore ospiti


Il Catanzaro torna dal Bentegodi con un pareggio prezioso, arrivato dopo una gara sofferta e recuperata grazie al calcio di rigore trasformato da Pecorino. Un punto che interrompe la serie negativa in trasferta e che, per quanto non risolva i problemi della squadra, restituisce almeno un piccolo segnale di fiducia.
Naturalmente, sul piano tecnico, il merito del risultato appartiene a chi è sceso in campo. Ma sarebbe ingeneroso non riconoscere il contributo ambientale di chi ha accompagnato la squadra fino a Verona, affrontando sacrifici e imprevisti per esserle vicino.
Quando una squadra attraversa un momento difficile, il sostegno non garantisce punti in classifica, ma può rappresentare una risorsa importante.

Sapere di avere alle spalle una tifoseria capace di macinare chilometri anche nelle condizioni più complicate è un patrimonio che il Catanzaro non può permettersi di sottovalutare.
I mille del Bentegodi hanno fatto la loro parte. Hanno cantato, hanno sostenuto la squadra e hanno dimostrato che la passione giallorossa non dipende dalla posizione in classifica né dall’esito delle ultime partite.
In una serata nella quale il Catanzaro ha dovuto stringere i denti per portare a casa un risultato positivo, anche la sua gente ha vinto la propria partita.
E se il punto conquistato a Verona può rappresentare un piccolo passo per la classifica, per gli impareggiabili tifosi giallorossi è l’ennesima conferma di un amore che non conosce distanze, orari scomodi o momenti difficili.

Redazione 24

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