In vista della sesta giornata del campionato di Serie B, il Catanzaro si prepara ad ospitare al “Ceravolo” un Mantova che ha iniziato la stagione con il piede giusto, conquistando tre vittorie e due pareggi nelle prime cinque giornate.
Con 11 punti sui 15 disponibili, 10 reti realizzate e il terzo posto in classifica, i virgiliani rappresentano una delle sorprese più interessanti di questo avvio di campionato. Un rendimento che porta la firma di Francesco Modesto, tecnico che si ispira al suo “mentore” Gasperini e che ha saputo dare un’identità precisa alla formazione biancorossa, coniugando organizzazione, intensità e qualità nella costruzione della manovra.
Rispetto alla passata stagione, il Mantova ha cambiato diversi interpreti, affidandosi ad un organico rinnovato nel quale convivono elementi già presenti e nuovi innesti. Una squadra che sembra aver trovato rapidamente i propri equilibri, mostrando personalità e una discreta varietà di soluzioni offensive.
Sul piano tattico, Modesto predilige un 3-4-2-1, con una difesa a tre, due esterni chiamati ad accompagnare la manovra e una coppia di trequartisti a sostegno dell’unica punta. Il Mantova cerca di costruire dal basso, coinvolgendo i difensori e i centrocampisti nella prima fase di possesso, per poi sviluppare l’azione attraverso combinazioni rapide e movimenti tra le linee.
Particolare importanza assumono gli esterni, chiamati a garantire ampiezza e profondità, mentre i due giocatori alle spalle del centravanti hanno il compito di muoversi negli spazi intermedi, creando soluzioni di passaggio e favorendo gli inserimenti offensivi.
Una proposta di gioco che, tuttavia, non è priva di rischi. La volontà di coinvolgere numerosi uomini nella costruzione può infatti esporre i biancorossi alla pressione avversaria, soprattutto quando vengono meno precisione e tempi di giocata. Allo stesso modo, l’avanzamento degli esterni può lasciare spazi da attaccare in transizione, imponendo particolare attenzione alle coperture preventive.
Tra gli uomini chiave spicca Simone Trimboli, riferimento nella gestione del possesso e nell’organizzazione della manovra, affiancato in mezzo al campo da Lorenzo Ignacchiti. In difesa, Stefano Cella e Alessio Castellini costituiscono due punti di riferimento, mentre sulle corsie laterali Modesto può contare sulla spinta di Benaïssa-Yahia e sulle alternative offerte dagli altri interpreti della rosa.
La qualità offensiva passa soprattutto dalle giocate di Francesco Ruocco e dell’ex giallorosso Rareș Ilie, capaci di muoversi alle spalle della punta, cercare la conclusione e dialogare negli spazi stretti. Davanti, Ettore Gliozzi rappresenta una soluzione di esperienza e presenza in area, mentre Vanja Vlahović offre un’alternativa con caratteristiche differenti.
Quanto alla probabile formazione, il Mantova dovrebbe riproporre il 3-4-2-1, con Bardi tra i pali e una linea difensiva nella quale Cella e Castellini appaiono punti fermi. Sulle corsie esterne e nel terzetto arretrato restano possibili diverse soluzioni, mentre in mezzo al campo Trimboli e Ignacchiti costituiscono una coppia già collaudata. Sulla trequarti spazio alle qualità di Ruocco e di Ilie, con Gliozzi e Vlahović in corsa per una maglia al centro dell’attacco.
Per il Catanzaro di Gorgone si prospetta dunque una sfida tutt’altro che semplice, contro un avversario in fiducia e capace di sviluppare un calcio propositivo. La capacità dei giallorossi di limitare la costruzione avversaria e, soprattutto, di sfruttare gli spazi concessi dal sistema di gioco di Modesto potrebbe rivelarsi una delle chiavi dell’incontro.
Immagine dal web
Nadia Stefania De Marco

