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Auteri: «Contro il Potenza sarà una gara complicata» [VIDEO]

Giovanni Sicilia
Scritto da Giovanni Sicilia

Le parole del tecnico giallorosso alla vigilia della gara contro la capolista

Ha parlato oggi, nella classica conferenza stampa della vigilia, mister Auteri in vista della gara di domani contro il Potenza al Ceravolo delle ore 17:30. Nelle sue dichiarazioni, l’allenatore del Catanzaro è tornato sugli ultimi avvenimenti, su quella che sarà la gara di domani contro i lucani e sul momento attuale dei giallorossi.

Il mister ha iniziato a parlare del momento dei giallorossi e di quello che è successo nel derby contro la Reggina. «Sul piano delle prestazioni complessivamente siamo sempre competitivi. Se si guardano solo i risultati finali si percepisce che però, qualcosa che non vada ci sia. C’è poco che bisogna cambiare, se non mettere maggior attenzione ad episodi che sfociano in errori come l’ultimo e come i precedenti. Noi a Reggio Calabria siamo stati competitivi così come in tutte le partite precedentemente perse fuori casa delle quali abbiamo già discusso.

E’ anche vero però che però bisogna iniziare ad invertire la tendenza e ci proveremo già dalla gara casalinga di domani. Gli errori però li commettono anche gli altri e proprio su questo forse dovremmo iniziare ad orientarci, cercando di sfruttarli anche noi al meglio. A Reggio Calabria si è andato oltre, si è verificato un qualcosa di anomalo che poi è stato confermato dai referti. Noi però non siamo abituati a lamentarci e questo inizio a dubitare che sia una cosa non troppo positiva. Mi sembra che qui, chi si lamenta alla fine ottiene.

C’è stata una grossa disparità di giudizio negli episodi del derby. Tanto è sfuggito all’arbitro nella gara e nei nostri confronti è stato fin troppo fiscale. Posso capire il primo giallo a Martinelli che da regolamento  ci può stare, ma il secondo è stato un episodio valutato con metro di giudizio differente da quello impiegato fino a quel momento del match. I referti hanno confermato ciò che noi avevamo detto sin da subito. Hanno invaso il campo, cosa che noi non facciamo. Ed ora sto iniziando a pensare che questo possa non essere più la cosa giusta da fare. Con il senno di poi, vedo che gli altri che si lamentano ottengono poi qualche vantaggio.

Ciò che è successo negli spogliatoi ha condizionato il giudizio dell’arbitro. Poi si fanno le inchieste e le solite ‘puttanate’ che però non ci ritorneranno i punti persi. Alla fine la partita dopo tutto questo l’abbiamo persa solo per un errore. Quindi continuiamo a lavorare ed andiamo avanti che il percorso è lungo. Noi lavoriamo anche su  tutti i fronti per migliorare sotto ogni aspetto. La personalità è una di quelle qualità che però, bisogna avere dentro e non si può allenare. Noi sappiamo di aver giocato belle partita ma che purtroppo abbiamo poi rovinato con nostre ingenuità».

Auteri ha poi parlato del prosieguo del campionato e delle condizioni della squadra giallorossa nella vigilia del match contro la capolista. «Le partite sono tutte difficili. Se domani dovessimo giocare con una qualunque squadra, la gara avrebbe la stessa importanza delle prossime due. Voi pensate, sbagliando, che una squadra poco blasonata possa essere meno pericolosa di una formazione più forte. Le partite sono tutte importanti, mentre le gare decisive verranno più avanti nell’arco del campionato.

E’ ovvio che fare punti sarebbe meglio, ma quello che succede nell’immediato non decide niente. Mai ultimamente ci sono stati campionati decisi ad ottobre. La Juve Stabia lo scorso anno, nonostante i tanti punti di vantaggio, ha vinto il campionato nelle ultime giornate. Conterà la continuità di risultati alla lunga e noi al momento stiamo bene a parte qualche cosa che già sapete. Noi ce la giocheremo con tutti fino alla fine del torneo e non c’è bisogno di creare inutili allarmismi. Bisogna analizzare il momento con oculatezza e cercare di superarlo insieme. Quella di domani, contro una delle tante squadre passate per la vetta in queste prime giornate, sarà una partita ostica contro un avversario che sta meritando questo primato.

E’ una squadra che si è consolidata ed ha dato seguito al lavoro fatto nella scorsa stagione, nella quale era comunque già arrivata in ottima posizione. E’ una squadra solida con qualità e giocatori importanti. Giocando in casa nostra però, vogliamo batterli. Per la gara di domani, nonostante le assenze, il nostro ampio organico non ci darà problemi. I nostri problemi sono stati a centrocampo per il sovrapporsi di assenze di Urso e De Risio. Ciò nonostante, abbiamo le risorse per fare bene. Noi dovremo concentrarci sulla nostra prestazione, che sono sicuro faremo, e sul non commettere gli errori già citati. Non abbiamo avuto alcun calo di prestazioni e siamo sempre stati costanti in tutte le partite, anche nelle sconfitte.

Riguardo gli assenti della gara di domani oltre i centrocampisti già citati e Bianchimano squalificato dopo i fatti di Reggio  potrebbero mancare anche Fischnaller e Nicoletti per dei piccoli acciacchi fisici. I giocatori infortunati sono tutti più o meno recuperati. Per Fischnaller e Nicoletti si sono svolte delle sedute di lavoro più specifiche per permettere al meglio il rientro dei problemi fisici. Ma non sono questi i problemi visto che noi siamo comunque competitivi ed abbiamo le risorse per vincere. Cercheremo di migliorarci e sono convinto che ci riusciremo. Non possiamo continuare sempre a commettere questi errori ingenui. Così vedrete che la media punti crescerà nonostante anche ora non stiamo meritando questa classifica. Io, ripeto, sono abituato a giudicare il modo che una squadra ha di giocare. Chi fa punti con merito continuerà nell’arco del campionato a farli. In cima al campionato ci sono delle squadre che hanno meritato la loro posizione come il Potenza che ha perso solo nel finale di una partita sfortunata a Terni».

Infine, cercando di ipotizzare qualche modifica sulla formazione che potrebbe scendere in campo domani e tornando su qualche cambio un po’ discusso nelle ultime gare: «Non so se sarà il turno di Favalli o Pinna, ma noi abbiamo vari giocatori in quella zona di campo che possono tranquillamente giocare. Io scelgo gli uomini da mandare in campo in base al merito, al senso di appartenenza, allo spirito e alla motivazione. Devo valutare tutto questo e fare delle scelte che domani potrebbero cambiare rispetto al solito ma non è detto.

Ma questo sarà sempre così per tutto l’anno. Io devo scegliere chi mi dimostra tutto ciò e che reputerò più adatti gara per gara. Per il resto, con il senno di poi, ognuno può dire la sua. Ma al momento deve essere l’allenatore a prendere le decisioni che reputa migliori.

Le mie decisioni, discutibili o meno, sono prese con oculatezza e conoscendo ciò che ogni giocatore mi può dare. A posteriori è facile giudicare le scelte, dicendo cose stupide. Quando si discutono i miei cambi non si capisce che sono episodi a decidere le gare e non il cambio di un singolo per un altro».

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