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Carlini: «Sono annate che vanno così. A Catanzaro la palla non vuole entrare»

Le parole del Conte Max in videoconferenza

Dopo capitan Corapi ed il portiere Bleve, a parlare in videoconferenza è stato un altro nuovo acquisto di gennaio: Massimiliano Carlini. Ecco cosa ha detto l’ex Juve Stabia ai giornalisti.

Sulla difficile situazione dovuta al Coronavirus ha affermato: <<E una situazione particolare. Cerchiamo di mantenerci allenati. Il prof ci manda ogni giorno esercizi da fare a casa ma se manca la corsa la condizione fisica cala inevitabilmente.>>

Un tema molto caldo riguarda il pagamento dei calciatori. Per Carlini non si possono fare paragoni con i giocatori di Serie A. I “colleghi” di Serie C guadagnano molto meno e tagliare significherebbe andare incontro a difficoltà importanti. La Cassa Integrazione sarebbe giusta per l’ex Juve Stabia per un uomo che, comunque, deve pagare l’affitto e far mangiare la propria famiglia.

Con l’AIC si sta discutendo di questo e altro; i rappresentanti del gruppo giallorosso sono capitan Corapi ed un uomo di esperienza come Martinelli.

A Catanzaro, Carlini si è trovato molto bene. Vivendo nel quartiere marinaro è bello passeggiare. Interessante il discorso sul ruolo in campo. Auteri lo ha spesso schierato da esterno nell’attacco a tre.

<<Negli ultimi 5 anni ho ricoperto il ruolo di mezzala e mi sono un po’ abbassato. La mia carriera è iniziata da esterno d’attacco. Quando sono venuto qui sapevo che il mister non gioca con la mezzala e mi sono ritrasformato in quello di inizio carriera. Per entrare nei meccanismi del tecnico ci vuole tempo perché chiede giocate di un certo tipo e schematizzate, ma sono contento. Cerco di dare tutto in campo tutto. Poi, se le prestazioni non arrivano è un po’ tutta la squadra che non va bene. Ma sono fiducioso e potremmo uscire da questa situazione da un momento all’altro>>. 

Forse, però, il vero Conte Max ancora a Catanzaro non si è visto e un certo rilievo lo ha avuto, inevitabilmente, la posizione in campo.

Carlini si è reso sfortunato protagonista del palo clamoroso contro la Reggina che poteva valere il pareggio. <<Sono annate che vanno così. A Reggio Emilia nonostante feci un gradissimo campionato la palla non entrava. L’anno dopo a Castellammare appena la toccavo facevo gol. A Catanzaro non vuole entrare. Fare gol nel derby sarebbe stata una iniezione di fiducia in più>>. 

L’anno scorso fu avversario dei giallorossi con la maglia della Juve Stabia. Inevitabile il ricordo del famoso rigore di Giannone. La squadra che le vespe temevano era proprio il Catanzaro di Auteri che andava a duemila.

<<Contro di noi, sia all’andata che al ritorno ci ha messo in difficoltà. Nonostante vincemmo a Catanzaro 3-0, ricordo un primo tempo straordinario. Ma il calcio è fatto anche di episodi. Certo, il rigore segnato poteva dare maggiore fiducia ma non è detto che avrebbe cambiato la stagione del Catanzaro>>. 

Tornando al presente la cosa più importante è trovare una soluzione che soddisfi club e calciatori.

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Ferdinando Capicotto

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