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Catanzaro Bisceglie 2-1: l’analisi tecnico-tattica

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Scritto da Davide Greco

Importante vittoria dei giallorossi che hanno la meglio su un ostico Bisceglie. Bene Nicoletti e Giannone, in ombra Maita e Fischnaller

Volenteroso e determinato, Nicoletti sigla la prima rete del 2020 con un sinistro mal calibrato che viene deviato in porta dall’incolpevole Turi. Dato per partente ma puntualmente in campo, Manuel corre sotto la curva trascinando i compagni che lo abbracciano.

Non vuol saperne di voci di mercato e poco importa se il suo impiego dal primo minuto dipende dall’assenza di Pinna o dal fatto che Favalli si è accasato altrove. Con una vistosa fasciatura al capo, Nicoletti sgroppa per 90 minuti sulla corsia sinistra dimostrando, semmai ve ne fosse bisogno, che al di là delle chiacchiere conta quello che ci metti in campo.

E non a caso siamo partiti da Nicoletti. Nell’ultima conferenza stampa il DS Logiudice aveva parlato proprio di Manuel ricordando come l’ex mister Auteri lo avesse impiegato a più riprese perché lo riteneva un buon elemento. Sfumata la cessione al Cesena, Nicoletti nonostante la giovane età è sempre riuscito a non far rimpiangere le assenze di Favalli o Pinna.

È uno dei pochi giovani di talento in casacca giallorossa eppure non c’è sessione di mercato che non annoveri il suo nome fra quello dei partenti. Arriverà il giorno in cui il Catanzaro inizierà a valorizzare i suoi elementi più giovani?

Moduli a specchio

Catanzaro e Bisceglie si sono affrontati con i moduli a specchio. Entrambi gli allenatori hanno deciso per il 3-4-3 che ha premiato, anche se di misura, il maggior tasso tecnico dei giallorossi. L’uomo contro uomo si è visto in quasi tutte le zone del campo.

Quasi mai si è assistito ad un raddoppio di marcatura e quasi sempre tenere l’uomo addosso ha annullato le individualità, con l’eccezione di Ebagua che nell’occasione del gol è riuscito ad avere la meglio su Martinelli e Celiento nonostante fosse girato spalle alla porta.

In partite come questa è indispensabile avere una marcia in più dell’avversario e quella del Catanzaro la conosciamo bene. Fraseggio corto e apertura sullo spazio, triangolazioni rapide e sovrapposizioni. Solo cosi i giallorossi sono riusciti ad avere la meglio, ma arrivare al gol non è stato per nulla facile.

Non bene il tridente giallorosso che ha dato scarsa prova di lucidità negli ultimi 16 metri dove non si è trovato il modo di liberare l’attaccante in area, eccezion fatta per Fischnaller che nell’unica vera occasione è incespicato sulla palla, poi finita sui piedi di Nicoletti che ha siglato l’1-0.

Grassadonia ha schierato Kanoutè a sinistra, Fischnaller al centro e Giannone a destra. Posizione poco congeniale per Fischnaller che è apparso abulico, sempre in ombra finché ha ceduto il testimone a Bianchimano.

Sicuramente migliore è stata la prova di Giannone che tuttavia ha bisogno di rodare meglio le geometrie e i movimenti con Casoli. Spesso i due hanno invertito il proprio raggio d’azione con Casoli che portava via l’uomo accentrandosi e Giannone che invece si allargava per poi rientrare e sfoderare qualche bel cross con il mancino.

I due però hanno dato vita a un numero troppo esiguo di sovrapposizioni e scatti, cosi che alla lunga il loro modo di muoversi è apparso fin troppo prevedibile. Meno incisiva dunque la spinta di Casoli che ha dovuto fare i conti con Armeno, spesso imbeccato dai suoi in qualche rapida ripartenza e autore di due pregevoli cross.

Proprio dall’out sinistro del Bisceglie sono nati i pericoli maggiori, non sfruttati adeguatamente da Ebague o Longo che hanno cercato la marcatura di testa oppure con qualche conclusione dalla distanza.

Kanoutè ha sofferto Piccinni sull’out sinistro giallorosso. Il velocissimo colored sembra in fase di recupero, tuttavia e non è mai riuscito a incidere con azioni individuali anche quando c’erano le premesse per sfoderare il suo micidiale scatto nell’uno contro uno.

A conti fatti è stato maggiormente incisivo Nicoletti che è riuscito ad inserirsi in area o arrivare al cross con discreta pericolosità, più di quanto non abbia fatto Kanoutè o Casoli sulla corsia opposta.

In mezzo al campo si è visto più De Risio che Maita, ma questo probabilmente è dipeso dalle insistenti voci di mercato che vedono il capitano delle aquile lontano dai tre colli. Davvero tanti gli errori di disattenzione del numero 4 giallorosso che fra appoggi sbagliati e palle perse ha lasciato un segno negativo sulla prestazione odierna.

Bene la difesa che a parte qualche sbavatura ha sofferto poco o nulla le velleità offensive degli ospiti che hanno cercato di far valere la prestanza fisica di Ebagua o la capacità balistica di Piccini e Gatto su palla inattiva.

Per gli ospiti poche geometrie e pressing appena abbozzato, tanti lanci lunghi e quasi tutti ben controllati dalla retroguardia dei padroni di casa. Tuttavia il Bisceglie ha avuto l’abilità di non scoprirsi troppo quando era sotto di due gol e inoltre è riuscita a rimettere in piedi la partita con una prodezza del suo numero 9.

Atteggiamento tutto sommato positivo per una squadra che con qualche ritocco mirato potrebbe ambire a qualcosa di meglio della lotta play-out.

Non una vittoria convincente

Anche se sul campo i giallorossi hanno meritato i tre punti, va comunque detto che le marcature del Catanzaro sono nate da deviazioni fortunose e che a distanza di tempo rimane la lacuna della prima punta.

È un problema quasi atavico quello dei giallorossi che vanno incontro a enormi difficoltà realizzative per qualche naturale imprecisione sotto porta, ma soprattutto per la scarsa capacità di anticipare l’avversario nello stacco aereo come nello scatto da fermo.

Se Fischnaller ha giocato sotto tono, non di meno Bianchimano e Mangni subentrati nella ripresa hanno inciso davvero poco. Bianchimano è spesso rientrato in fase di riconquista e quindi restando lontano dall’area, Mangni invece è apparso poco reattivo negli scambi corti e rapidi finendo per avere poca assistenza e quindi isolandosi.

Vittoria importante ma non convincente, utile per il morale ma che necessita di adeguati accorgimenti tattici che diano all’intera squadra maggior convinzione e consapevolezza dei propri mezzi.

La disposizione delle due squadre non ha consentito a Martinelli e Celiento di spingersi in avanti più di tanto, quando lo hanno fatto il Catanzaro ha stretto gli avversari in una morsa e questo è stato sicuramente positivo, ma l’assedio richiede anche un ariete.

Al Catanzaro di oggi sarebbe servito il dinamismo di DiLivio, magari al posto di uno spento Maita, per avere maggior verve nella trequarti avversaria e quindi consentire a Bianchimano di occupare una posizione più vicina alla porta per sfruttarne i centimetri e le capacità di dribbling.

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Davide Greco

18 Commenti

  • Consoliamoci con il fatto che abbiamo guadagnato punti su tutti tranne la ternana …e ci dobbiamo ancora rafforzare. Andrò controcorrente ma oggi Nicoletti non mi è dispiaciuto ha avuto fortuna nel goal ma almeno ha tirato in porta a differenza dei nostri attaccanti..

  • Ma a promozione avvenuta col salto in B , sicuramente Grassadonia sarà chiamato al rilancio del Milan per seguire le orme di Sacchi e portare il Milan alla Cima del Mondo.
    Io invece spero resti con noi anche per il prossimo campionato di serie B

  • Sempre il solito maleducato Ciccio.
    Non cambi mai , speriamo il Signore abbi pietà di te.
    Gentilmente potresti confermare se la classifica delle prime 5 posizioni è questa?

    Reggina 49
    Bari 40
    Ternana 40
    Potenza 39
    Monopoli 37

    Dopo credo dovremmo arrivare noi

    Catanzaro 32
    Catania 29
    Teramo 28
    Secondo te vista la prima sconfitta della Capolista e visto che veniamo da 2 vittorie consecutive, potremmo vincerlo noi il campionato mancando ancora un intero girone?
    Aspetto tua gentile conferma

  • A me Maita è piaciuto e non capisco come si possa pensare di farne a meno. Dovremmo tenere lui e Tascone senza dubbi in questo mercato.

    Nicoletti ottimo per intensità, più che sufficiente come qualità.

    Kanoute irritante su quasi tutto, appena sufficiente come riferimento sui lanci lunghi.

    Giannone è un altro di quegli elementi da non vendere! Bisogna insistere su quella posizione, magari arretrandolo di qualche metro e dandogli la possibilità di creare gioco in libertà

  • Giocatori scarsi con un allenatore ancora più scarso, Se non si corre ai ripari faranno scomparire il calcio a Catanzaro, bisceglie come rende altre squadrette che ci hanno fatto tremare. Essere contenti di una vittoria, certo, ma essere contenti di nicoletti martinelli casoli di giannone che gioca a nascondino, fisch messo fuori posizione ma dove volete che si vada, cambiare se si riesce quasi tutto per salvarci in tranquillità, altrimenti con questi giocatorini tranne fisc e celiento e questo allenatorino i play out non c’è li leva nessuno

  • Questa vittoria è molto importante perché ci permette di programmare in tranquillità.
    Il Bisceglie è debole? Perché la Cavese è il Real Madrid?
    Il girone C è terribile, Nicoletti e Martinelli questa volta mi sono piaciuti.
    In attacco più che sufficiente Giannone, male gli altri due, forse Fish è fuori posizione, kanoute purtroppo è da parecchio che delude

  • Insisto nel dire che non capisci queste critiche all’allenatore che poi sono contraddittorie perché mentre lo si critica si dice che Kanoute non ne azzecca una, Fish al di là della posizione è fuori condizione e così via. Colpa dell’ allenatore.Tanti intenditori ma pochi spettatori. Veramente pochi per una squadra che si trova in 6a posizione. Pronti a demolire è mai a costruire

  • Guarda Pino che è compito della societa costruire.
    D’Ursi al rientro dopo infortunio lunghissimo ha fatto un eurogol, Infantino ha gonfiato la rete x la 12 volta, Nicastro anche lui a segno.
    Amico il problema non sei tu Tifoso ma chi dirige il nostro Magico.
    Dopo Il Monopoli e il Teramo saremo ancora 6 ? O 9/10?

  • Signori non si possono rimpiangere né Infantino, né Nicastro. Ormai sono andati , il primo era un vero uomo da area di rigore, uno di quelli che ha bisogno che gli altri 9 giochino per lui, Nicastro è stato un disastro anche per lo spogliatoio. Secondo me se sta bene Bianchimano non li farà rimpiangere, ma un 3-4-3 con Giannone a destra non è un 3-4-3, perché Giannone non è una punta. A destra deve giocare Kanouté e a sinistra Fishnaller. Ieri qualcuno ha dato eccessivi meriti a Nicoletti. Riguardatevi la partita ha azzeccato un solo intervento, ma dalla sua parte c’era il lavoro oscuro di Kanouté che gioca in posizione anomala, è criticato e probabilmente soffre per questo. Ma ci mette l’anima. E noi abbiamo bisogno di piedi buoni e di chi ci mette l’anima. Non ho criticato Maita. E’ chiaro che è difficile giocare con un allenatore che ti ha detto vattene. Io manderei via l’allenatore e tutte le sue idee di calciomercato. Alcibiade meglio di Riggio ? Contessa meglio di Quaranta ? Greco matusalemme meglio di Maita ? Morrone meglio di Urso ? Firenze e Deli mai scenderanno in serie C. Questa squadra può arrivare quarta così come è… Il campionato è stato compromesso da quella cazzata di Nicoletti a Reggio e dalla scandalosa prestazione col Potenza. Se si riesce a portare un esterno sinistro di qualità ed un buon attaccante forse possiamo ancora sperare qualcosa. Ieri abbiamo visto un Ebagua strepitoso. Ecco quando si dice un buon acquisto. Sul mercato c’è poco. Ho segnalato Costantino che ieri ha anche segnato , Persyn se l’Inter è disposta a darcelo, forse si potrebbe arrivare a Donnarumma che a Monopoli non sta giocando molto o a Petermann della Vibonese. Ma è chiaro che il mercato è difficile e molti giochi sono fatti. A questo punto prima di vendere Urso o peggio ancora Riggio mi terrei quelli che abbiamo. In questi ragazzi io ci credo è dell’allenatore che non ho fiducia

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