Vicenza, Pisa e Südtirol hanno lasciato il Catanzaro a mani vuote. Il copione si ripete: la squadra resta in partita, ma nei momenti decisivi perde equilibrio e incisività. A Bolzano, dopo oltre ottanta minuti equilibrati, sono bastati tre minuti per subire due gol e perdere la gara.
Non si può parlare solo di episodi. Il Catanzaro appare fragile, poco produttivo e incapace di gestire le fasi decisive. Le difficoltà riguardano anche la costruzione del gioco e la capacità di cambiare l’inerzia delle partite.
L’assenza del Ceravolo, dovuta ai lavori allo stadio, rappresenta un’attenuante. Tre trasferte consecutive avrebbero complicato l’inizio di qualsiasi squadra. Ma non giustificano zero punti e problemi ormai evidenti.
Il campionato è appena iniziato, ma la pazienza non può diventare un alibi. Servono risposte da società, allenatore e giocatori: punti, personalità, organizzazione e determinazione.
La preoccupazione della tifoseria è comprensibile. Nessuno chiede processi dopo tre giornate, ma il Catanzaro deve dimostrare subito di essere all’altezza della Serie B.
Redazione 24


Oltre ai numeri il gioco diventa sempre più lento e senza costrutto. Dalla partita di Coppa è stato un continuo decrescere, anche Iemmello nelle precedenti aveva giocato molto bene, oggi “chi l’ha visto?” dove si arriverà??