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Catanzaro, fuga mancata

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Scritto da Redazione

Solo un pareggio per i giallorossi che non riescono a superare il muro difensivo del Picerno

Finisce con uno 0-0 la prima trasferta stagionale del Catanzaro in campionato sul neutro di Potenza contro il Picerno. Una classica partita d’inizio stagione che poteva consentire ai giallorossi di dare continuità al successo di Francavilla e prendere un po’ di vantaggio rispetto alle dirette rivali per la promozioni diretta, in attesa di ospitare domenica prossima al “Ceravolo” proprio il Potenza.

Un ambiente difficile

Le previsioni metereologiche sono ampiamente rispettate. La pioggia batte forte su Potenza sin dal primo pomeriggio e durante tutta la partita. Il sintetico del “Viviani” non è al meglio e lo si capisce subito, sin da quando le squadre entrano in campo per il riscaldamento. Il pallone ha alcuni rimbalzi strani e sul terreno di gioco schizza via molto velocemente. Nel settore ospiti sono sistemati circa settanta tifosi giallorossi che si faranno sentire a tratti e a fine partita sono bagnati all’inverosimile. In tribuna coperta laterale ci sono i tifosi del Picerno. La dirigenza giallorossa con il presidente Floriano Noto si accomoda in tribuna centrale.

Novità Scognamillo

Calabro manda in campo la stessa formazione che ha battuto domenica scorsa il Francavilla. L’unico volto “nuovo” è Scognamillo, al posto di Gatti, schierato sul centro destra della difesa con il conseguente spostamento di Martinelli sul centrosinistra, col pilastro Fazio al centro. Il modulo del Picerno è semplicissimo: Reginaldo (nella ripresa subentrerà Gerardi) davanti a coprire tutto il fronte offensivo e gli altri dieci dietro a difendere, provare a ripartire, spero semplicemente a lanciare la palla in avanti, una volta riconquistata, in cerca di fortuna. Per il resto grande aggressione sui portatori di palla giallorossi, raddoppio sistematico delle marcature sugli esterni e grande densità. È la partita che la matricola doveva fare contro una squadra sicuramente più forte.

Le difficoltà del Catanzaro

Già da subito si capisce che sarà una sfida tosta. Il Catanzaro prova a costruire gioco, ma la difficoltà nel girare palla nella zona che conta è palese. Gli avversari ringhiano su ogni uomo in casacca rossa. Verna, Vandeputte e Cinelli hanno molte difficoltà a passare per vie centrali e si limitano a un giro palla lento e facilmente controllabile. Il muro del Picerno ha così il tempo di sistemarsi. Prendere d’infilata o in ripartenza la squadra lucana è quasi impossibile. Vazquez e Carlini provano a turno ad abbassarsi per allargare le maglie della barriera avversaria. I risultati non sono quelli sperati. Il Catanzaro ha anche la possibilità di passare in vantaggio, ma Vazquez non trova la forza necessaria per indirizzare in rete un colpo di testa su un assist di Carlini. Ci prova anche Fazio su azione d’angolo ma il suo colpo di testa finisce al lato. L’azione più pericolosa del primo tempo la costruisce Rolando con una delle sue poche giocate. Carlini impatta di testa su un suo perfetto cross a tagliare, ma Albertazzi (che alla fine sarà il migliore in campo) vola sulla sua destra e respinge in angolo. Dall’altra parte il Picerno impensierisce Branduani con una stilettata da quaranta metri su calcio piazzato del difensore Pitarresi. Il portiere catanzarese, che come tutti si aspettava il traversone, deve rientrare immediatamente fra i pali per neutralizzare in corner l’atipica conclusione. Sarà l’unica della partita per il Picerno.

Ripresa fotocopia

Il secondo tempo inizia con lo stesso canovaccio del primo. Catanzaro manovriero e a fare la partita ma poco incisivo e Picerno raccolto dietro. L’unica situazione in cui il Picerno si sbilancia rischia l’infilata su una pericolosa ripartenza catanzarese. Il tre contro tre si conclude con una pennellata di Rolando al centro, ma Vazquez per la seconda volta nella sfida non riesce a dare la forza giusta nel colpo di testa. Albertazzi para centralmente. Inizia la girandola dei cambi. Il Picerno inserisce sempre uomini con maggiore propensione difensiva. Calabro dopo un quarto d’ora si gioca le carte Cianci e Bombagi. A questo punto i giallorossi possono anche lanciare la palla lunga per appoggiarsi sull’ariete barese. I cambi gioco risultano però poco precisi ed è sempre più difficile trovare l’uomo libero sia per la giornata non brillante di centrocampisti e  ali sia per le condizioni del campo. Emblematico è un assist penetrante di Bombagi per Porcino che sarebbe andato a rete se la palla non fosse schizzata sul terreno allagato.

Cianci spreca

Con l’ingresso di Bearzotti e Risolo il Catanzaro prova a dare maggiore ampiezza alla manovra e cerca più consistenza in mezzo al campo. Si gioca di meno con fraseggi all’indietro e si cerca di più la profondità. Arriveranno altre due clamorose occasioni. Una la spreca Cianci che a tu per tu con Albertazzi si fa neutralizzare la conclusione fiacca col piede. L’altra è una splendida punizione di Bombagi destinata al sette. Ancora una volta il portiere lucano si supera, respingendo in angolo e guadagnandosi il titolo migliore in campo.

La partita finisce dopo cinque minuti di recupero e qualche pallone “sparito” sugli spalti semideserti del “Viviani”. I calciatori del Picerno giustamente festeggiano, Albertazzi è quasi portato in trionfo. Il Catanzaro lascia il terreno di gioco con l’amaro in bocca e la consapevolezza che saranno tante le partite quest’anno in cui gli avversari useranno quest’impostazione di gioco e questa tattica difensiva. Calabro dovrà necessariamente lavorare in questa direzione per trovare le giuste soluzioni in vista di un campionato che si annuncia difficilissimo.

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7 Commenti

  • Scusate, ma che titoli sono questi ; fuga mancata dopo due giornate al 5 settembre ? Non siate ridicoli, e non esasperate gli animi con questi TITOLONI che non fanno altro che creare isterismi in un ambiente calcistico già di per se mestruato. Senza rancore arrivederci

  • Perfettamente d’accordo, aggiungerei che siamo ad inizio stagione, ed alcuni meccanismi devono ancora essere perfezionati, tempo al tempo e soprattutto diamo fiducia ad una società che ha operato bene e se stiamo disquisendo di calcio, di questi tempi a Catanzaro, è già tanta roba……..
    Forza Aquile sempre

  • Non creare allarmismi inutili, sono d’accordo con voi; ma gli ultimi campionati ci hanno insegnato due cose: la prima, è che i play off non sono cazzo nostro, la seconda invece, se vuoi salire in serie B, già a dicembre devi avere 10 punti di distacco (juve stabia, reggina e ternana docet)

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