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Catanzaro, Gorgone avverte: “Non vorrei che domani la squadra avesse paura” – VIDEO –

Scritto da Redazione

Il tecnico giallorosso alla vigilia della sfida con l’Ascoli: “Dobbiamo avere la forza e l’energia per provare a vincere”. Serve una reazione per uscire dalla crisi

Alla vigilia di Catanzaro-Ascoli, in programma domani alle 17:15 allo stadio “Ceravolo”, Giorgio Gorgone individua nella serenità e nel coraggio le chiavi per provare a invertire la rotta. Il Catanzaro arriva all’appuntamento in una situazione delicata, ultimo in classifica insieme alla Sampdoria con 4 punti, mentre l’Ascoli, neopromosso, occupa il quinto posto a quota 12, forte di un’identità precisa e della miglior difesa del campionato.

A complicare i piani del tecnico giallorosso ci sono anche le assenze di Pecorino e Giovane, entrambi indisponibili dopo la prestazione offerta a Verona. Nonostante le difficoltà, Gorgone invita la squadra a guardare avanti, consapevole della necessità di reagire e ritrovare fiducia nei propri mezzi.

“La squadra percepisce il momento, proprio come lo percepisco io. Analizziamo quello che poteva essere e non è stato, ma oggi dobbiamo fare i conti con la situazione attuale. È complicata, ma chiara. Mi piace vedere una squadra consapevole di poter risalire la china”.

L’allenatore ammette di aspettarsi qualcosa in più, soprattutto sul piano tecnico e tattico, dopo un avvio di stagione nel quale il Catanzaro aveva mostrato segnali incoraggianti.

“Dal punto di vista della grinta e della voglia di non perdere qualcosa ho visto, ma sotto il profilo tecnico e tattico mi aspettavo di più. Nelle prime cinque partite quello che avevamo proposto non era frutto del caso, mentre nelle ultime due abbiamo prodotto poco. Abbiamo guadagnato qualcosa da una parte e lasciato altro dall’altra”.

A preoccupare maggiormente Gorgone è la condizione mentale della squadra, condizionata dai punti persi negli ultimi minuti e dalla paura di subire nuove delusioni. Il Catanzaro dovrà ritrovare lucidità e coraggio, soprattutto nella gestione del pallone e nella capacità di proporsi in avanti.

“Quando una squadra non è tranquilla può succedere che abbia paura di incassare l’ennesima delusione. Spesso, negli ultimi cinque, sei o sette minuti, abbiamo buttato via dei punti. Mi aspetto una prestazione migliore rispetto alle ultime, soprattutto per quanto riguarda il possesso palla e la capacità di essere propositivi”.

L’Ascoli avversario solido, serviranno equilibrio e personalità

Di fronte ci sarà una formazione che ha iniziato il campionato con grande convinzione, dimostrando di avere qualità e un’identità ben definita. Gorgone riconosce i meriti degli avversari, senza però rinunciare alla possibilità di individuare situazioni favorevoli per mettere in difficoltà la squadra marchigiana.

“Ha un’identità molto chiara, è un gruppo storico e ha giocatori di qualità. Nell’ultimo anno e mezzo ci sono stati elementi che hanno vinto il campionato meritandolo, e oggi questa squadra continua su quella strada. È la miglior difesa del torneo e concede molto poco. Quando provi a giocare, però, può capitare di lasciare spazio alle transizioni: come tutte le squadre, anche l’Ascoli ha dei punti sui quali si può lavorare”.

Il Catanzaro dovrà essere pronto anche a soffrire, accettando i momenti nei quali saranno gli avversari a prendere l’iniziativa. Per Gorgone, la capacità di restare dentro la partita sarà determinante per evitare di perdere equilibrio.

“Non troveremo una squadra che ci lascerà fare quello che vogliamo. In alcuni momenti dovremo saper subire, avere la tranquillità di accettarlo e restare dentro la partita. Anche contro il Verona era prevedibile che potessimo soffrire la qualità degli avversari sugli esterni. Con l’Ascoli potrà succedere lo stesso, perché finora ha dimostrato di meritare i punti conquistati”.

Il tecnico si assume le proprie responsabilità per il momento negativo, respingendo però qualsiasi ipotesi di mancanza di impegno da parte dei calciatori.

“I risultati portano con sé giudizi e contestazioni, ed è giusto che sia così. Nei momenti positivi i protagonisti sono soprattutto i giocatori, mentre in quelli negativi è giusto che noi allenatori ci mettiamo la faccia. Sopporto questo momento con grande dispiacere, ma non dirò mai che questa squadra rema contro: non lo penso”.

Modulo e centrocampo, conta soprattutto l’atteggiamento

Tra i temi affrontati alla vigilia c’è anche la questione del centrocampo e della mancanza di un interditore di ruolo. Gorgone, tuttavia, invita a non individuare in un singolo elemento tattico la soluzione ai problemi del Catanzaro. La priorità è costruire una prestazione convincente, cercando di sfruttare il fattore campo.

“Questa partita va interpretata in maniera diversa, al di là del modulo e della presenza di un interditore. Dobbiamo costruire qualcosa già da domani. È vero che le partite si decidono anche con gli episodi e con le palle inattive, ma davanti al nostro pubblico dobbiamo avere la forza e l’energia per provare a vincere. Essere remissivi, secondo me, non trascina nessuno”.

Un altro aspetto da correggere riguarda la fase difensiva sui calci piazzati. Anche contro il Verona il Catanzaro ha subito una rete su corner, confermando una difficoltà che rischia di pesare ulteriormente contro una squadra particolarmente efficace in queste situazioni.

“I numeri lasciano poco spazio alle interpretazioni. L’attenzione deve esserci sempre, a prescindere dal modo in cui ci si difende. Sulle palle ferme i valori si azzerano in parte, anche se contro squadre molto strutturate fisicamente diventa complicato”.

Gorgone comprende i tifosi: “Il dissenso è legittimo”

Il momento difficile ha alimentato anche il malcontento del pubblico giallorosso, soprattutto dopo la pesante sconfitta interna contro il Mantova. Gorgone comprende la delusione dei tifosi e non considera le contestazioni un problema, purché non finiscano per condizionare il rendimento dei giocatori.

“Quando la gente viene allo stadio, è normale che possa contestare. Non porto rancore, perché il dissenso è legittimo. Se domani dovessimo vincere, probabilmente gli stessi tifosi applaudirebbero. Chi ha visto una partita come quella contro il Mantova, quando al 55’ eravamo sotto di tre gol, aveva pochi motivi per applaudire”.

L’allenatore sottolinea l’importanza di continuare a giocare con personalità anche nei momenti più complicati, senza lasciarsi condizionare dalla pressione esterna.

“Se un giocatore si blocca o si sente inibito per una contestazione, allora diventa un problema. Io posso soltanto chiedere di continuare a giocare fino al novantesimo, anche quando le cose non vanno come vorremmo. Una stagione può cambiare in un attimo e io ci credo fortemente. Ho visto cose buone, ma anche cose molto brutte, come avete visto voi. Questa squadra, secondo me, avrebbe potuto trovarsi in una situazione diversa. Dobbiamo andare a cercare quel momento e sopportare quello che sta accadendo senza farci bloccare”.

Non sono escluse novità nella formazione iniziale, anche alla luce dei tre impegni ravvicinati in calendario. Alcuni giocatori finora meno utilizzati hanno convinto il tecnico per atteggiamento e disponibilità, ma le scelte definitive saranno valutate tenendo conto di diversi fattori.

“Mi sono piaciuti molto per l’attitudine e per il modo in cui sono entrati. Ci sono tre partite in una settimana, ma oggi penso soltanto all’Ascoli. Ci sono ragazzi che non hanno ancora avuto spazio e che lo meriterebbero, però devo fare delle scelte. A volte metto sulla bilancia tanti fattori, compresa la pressione della partita, e finisco per affidarmi a soluzioni che mi sembrano più sicure”.

La paura di sbagliare è il principale ostacolo

Il punto centrale del discorso di Gorgone resta la necessità di ritrovare serenità e personalità. Il tecnico teme che la pressione dei risultati possa spingere i calciatori a nascondersi, evitando di assumersi responsabilità nei momenti decisivi. Un atteggiamento che il Catanzaro dovrà necessariamente superare per provare a ripartire.

“Non vorrei che domani la squadra avesse paura. È quello che mi preoccupa di più. Essere tesi è normale, perché significa tenere a quello che si fa, ma esiste un limite oltre il quale la tensione ti condiziona. A volte un giocatore può nascondersi attraverso movimenti poco evidenti, dettagli che dall’esterno non è semplice cogliere. I risultati incidono anche su questo”.

Gorgone riconosce che nella rosa potrebbero mancare diversi giocatori capaci di trascinare il gruppo con la sola personalità, ma ritiene che la squadra abbia comunque le qualità per reagire, a patto di ritrovare il livello di gioco mostrato nelle prime giornate.

“È vero che questa squadra non ha al suo interno tanti elementi di grande carattere, quelli che trascinano gli altri anche con l’atteggiamento. Ha però caratteristiche differenti, e le aveva anche lo scorso anno. Possiamo sopperire in un altro modo, migliorando dal punto di vista calcistico come abbiamo fatto nelle prime partite. Ma ognuno deve mettere in campo qualcosa anche sul piano caratteriale, perché se giochi con troppa paura diventa quasi impossibile fare qualcosa di importante”.

Contro un Ascoli che arriva al “Ceravolo” con entusiasmo, solidità difensiva e fiducia nei propri mezzi, il Catanzaro è chiamato a dare un segnale concreto. La classifica impone una reazione e Gorgone sa che serviranno coraggio, lucidità e maggiore qualità nella gestione del pallone.

La speranza del tecnico è che la squadra riesca a liberarsi dalle paure accumulate nelle ultime settimane, ritrovando quella serenità necessaria per affrontare la partita senza timori. La risposta, adesso, dovrà arrivare dal campo, fin dai primi minuti di una sfida che può rappresentare un passaggio importante per il futuro dei giallorossi.

Redazione 24

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1 Commento

  • Si para chi mani avanti.
    Ma tanto qualunque sia il risultato resti un nulla come allenatore, a Catanzaro grazie all’opera sparagnina di Polito e Società.

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