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Catanzaro, il secondo posto è realtà

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Finale thrilling tra il “Ceravolo” e Cava de’ Tirreni. Il pareggio basta ai giallorossi per centrare un obiettivo che fino a due mesi sembrava irraggiungibile

Basta un pareggio al Catanzaro per centrare l’obiettivo secondo posto, al termine di una serata emozionante e, per una volta, a lieto fine. Il Monopoli non viene a fare lo sparring partner e chiude con un risultato positivo la sua stagione.

Catanzaro e Monopoli, motivazioni diverse

Le due squadre  arrivano alla sfida con obiettivi diametralmente opposti. Il Catanzaro deve difendere il secondo posto dall’attacco dell’Avellino. Il Monopoli deve solo onorare l’impegno poiché i play-off sono irraggiungibili. La squadra di Scienza è in ogni caso salva.
La settimana che ha preceduto la partita è stata funestata dall’improvvisa scomparsa di Salvatore Mazza, 40enne ultras catanzarese. La prevista festa di ringraziamento alla squadra per aver disputato uno splendido torneo viene annullata. In curva un lungo striscione ricorda Salvatore, il “Prof”. Capitan Martinelli, prima del fischio d’inizio, depone un mazzo di fiori in sua memoria sotto la “Capraro” vuota.

Catanzaro, partenza sprint

Scienza, da tre anni e mezzo sulla panchina del Monopoli, schiera la sua squadra con il suo classico 3-5-2. Calabro risponde con il 3-4-1-2. L’unica variazione rispetto alla trasferta di Viterbo è l’inserimento di Garufo nel ruolo di esterno sinistro.
Il Catanzaro parte molto bene e sciorina belle giocate con grande tranquillità. La prima mezzora è degli uomini di Calabro che creano diverse occasioni per sbloccare la partita. A turno ci provano quasi tutti gli uomini del reparto offensivo. Il goal arriva al 34° per merito dei due esterni giallorossi. Garufo dalla sinistra si posiziona il pallone sul piede destro e scodella al centro. Pierno arriva dall’altra parte, di destro trafigge l’incolpevole Taliento e realizza la sua seconda rete in questo finale di stagione.
Sembra tutto tranquillo a questo punto, ma il calcio è strano e imprevedibile. Quello che si consuma al “Ceravolo” è solo per cuori forti perché la sfida smentisce lo stereotipo delle partite di fine stagione. È partita vera a Catanzaro, è partita vera a Cava dei Tirreni. Nulla è scontato, nessun biscotto. Tutto questo fa onore al calcio e a una categoria tanto bistrattata come quella della terza seria del calcio professionistico.

L’equilibrio corre sul filo

Nei minuti di recupero del primo tempo inizia una partita nella partita. Il difensore pugliese Mercadante approfitta di una difesa giallorossa mal allineata e insacca di testa su palla inattiva alle spalle di Di Gennaro. In contemporanea, dal Lamberti di Cava de’ Tirreni, arriva il vantaggio di Carriero dell’Avellino. Termina il primo tempo col Catanzaro al terzo posto. Ma c’è ancora un tempo per risolvere la questione. La ripresa inizia con l’ormai consueta staffetta: Evacuo sostituisce Curiale. Il Catanzaro appare meno brillante rispetto al primo tempo. I ritmi sono più lenti e la palla comincia a pesare contro un Monopoli che gioca tranquillo e senza assilli. Garufo con una giocata personale trova la rete che potrebbe dare tranquillità ai giallorossi. Tranquillità che diventa concreta quando la Cavese pareggia con Marzupio a dieci minuti dal termine. Ma non finisce qui. A cinque minuti dal 90esimo, Liviero  (in campo al posto di Starita) con uno splendido sinistro trafigge Di Gennaro dalla distanza.

Catanzaro, finale thrilling

È 2-2 a Catanzaro, 1-1 a Cava de’ Tirreni. D’ora in avanti saranno dieci minuti (recupero incluso) da thriller in questa sfida a distanza fra Avellino e Catanzaro. Una volta era la famosa radiolina a fornire le notizie dai campi. Ora ci sono gli smartphone. Al Ceravolo, come in tutte le case, gli occhi sono puntati sui display dove appare fisso l’1-1. Nervosamente si aggiornano i telefonini sperando che nulla cambi. Qualcuno si collega sulla piattaforma di Eleven Sport e vede due partite in contemporanea. In campo, Calabro cerca il goal sicurezza e inserisce forze fresche per tentare di mettere al sicuro il risultato. Entrano Jefferson, Contessa e Molinaro. La partita è apertissima, con continui capovolgimenti di fronte. Possono segnare entrambe le squadre, ormai allungate e stanche. Il Catanzaro potrebbe chiuderla in due clamorose occasioni con Evacuo e Molinaro, ma Taliento (portiere titolare da qualche partita) si erge a protagonista con due prodezze.

Dolce Cava de’ Tirreni

Il derby campano è molto simile. Potrebbe segnare la Cavese ma l’Avellino con D’Angelo prende una clamorosa traversa. Cinque minuti di recupero al “Ceravolo” e cinque minuti di recupero al “Lamberti”. Cudini fischia tre volte e chiude la contesa: è 2-2. Il Catanzaro resta in mezzo al campo e non sa se festeggiare perché Panettella a Cava allunga il recupero di due minuti. La prodezza di Russo, estremo difensore della Cavese, sul colpo di testa di Bernadotto all’ultimo istante sembra quella di Buffon ai Mondiali 2006 sul colpo di testa di Zidane. Finisce anche a Cava. Il “Lamberti” finalmente ci sorride e cancella in parte una triste pagina per la storia del Catanzaro. Nel torneo di B 1983/84, infatti, dopo il goal di testa di Di Michele a Cervone, proprio dallo stadio campano arrivò la retrocessione in C dei giallorossi guidati da Renna. Esultanza al “Ceravolo”, esultanza nelle case dei tifosi giallorossi.

Verso i playoff

Il Catanzaro è secondo. Meritatamente. Un secondo posto inseguito, conquistato coi denti, voluto, cercato e meritato. Senza dimenticare che l’Avellino di Braglia si ritrova tre punti in più grazie alla vittoria al “Ceravolo” ottenuta con un goal in netto fuorigioco. Il Catanzaro adesso può staccare la spina per tre settimane e aspettare i playoff. Lo dovrà fare senza assilli e senza pressioni come predica mister Calabro. Il 24 maggio è ancora lontano. Bisogna ricaricare energie fisiche e mentali e recuperare gli acciaccati e gli infortunati, su tutti il capitano Ciccio Corapi. Come ben sappiamo i playoff sono un altro campionato. I punti si azzerano e ricomincia un’altra storia, anche se i valori conteranno. Così come conterà tanto avere la mente sgombra e la tranquillità di pensare partita dopo partita. Proprio quello che il Catanzaro ha dimostrato di saper fare negli ultimi due mesi di campionato.

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11 Commenti

  • I play off saranno il vero banco di prova per questa squadra e ci diranno quanto potranno osare le aquile . Una lotteria dove verranno fuori i veri valori dei singoli accompagnata da una buona dose di fortuna .

    • Proprio così Freccia, una lotteria. E’ come se tu studi per l’intero anno e prendi ottimi voti, poi all’esame finale ti impappini e sbagli. Ci vuole bravura ma anche tanta fortuna. Speriamo bene.

  • Ho letto che il presidente dell’avellino ha detto, che ci divede un goal. Ha omesso di dire che grazie al regalo dell’arbitro si ritrova tre punti. Vorrei tanto reincontrarli con un arbitro imparziale per vedere come andrebbe a finire. Forza giallorossi

  • Tutti parlano di Padova, Alessandria, Pro Vercelli, Bari, Avellino, Juve Stabia quali possibili vincitori dei Playoff. Dei giallorossi nessuna considerazione. Meglio così. Non succede ma se succede

  • Siamo troppo forti ❤️💛 quando fanno i sondaggi vince sempre il Catanzaro perché noi tifosi (io compreso) non siamo per niente obiettivi 😂

  • Non dobbiamo farci troppe illusioni, arrivare al secondo posto è stato un successo incredibile (ricordate che dovevamo andare ai play out?)

  • La prossima Coppa Italia senza squadre di Serie C. Nel resto d’Europa si valorizzano i club delle serie minori. Ma non è bastata la lezione della SuperLega??”. Pagliacci e ipocriti

  • Ghirelli e gravina hanno sempre preso in giro tutti . Il calcio è malato perchè in giro ci sono questi personaggi, legati ai poteri forti, altrimenti per tutti i danni fatti non dovevano essere riconfermati.

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