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C’è tanto da lavorare

La Ternana ha confermato tutti i limiti dei giallorossi. Il programma degli allenamenti in vista della trasferta con la Paganese dell’ex Erra

Comincia una nuova settimana di lavoro per le aquile. I giallorossi, sabato alle 17:30, affronteranno la Paganese dell’ex allenatore Alessandro Erra al “Torre”. Gli azzurrostellati, nei sette incontri giocati in casa, hanno perso una sola volta, contro il Bari il 17 novembre per 0-1. I punti che distanziano le due compagini sono solamente quattro ed un successo consentirebbe ai campani di tornare prepotentemente in corsa nella zona playoff. Erra sta facendo un buonissimo lavoro sulla panchina della Paganese.

OGGI E DOMANI ALLENAMENTI A PORTE APERTE

Ripresa a porte aperte per le aquile. I giallorossi si sono ritrovati al “Gullì” alle 14:30 per una sessione d’allenamento. Stesso orario e stesso posto domani per un’altra seduta aperta al pubblico.  Giovedì ci si sposterà al “Federale” per una sessione alle 14:30 a porte chiuse. Venerdì mattina rifinitura a Giovino alle 9:45 prima della partenza per Pagani.

BUGIE MESSE A NUDO

Il dicembre terribile, composto da sei partite in ventidue giorni, non è cominciato benissimo per il Catanzaro con la sconfitta interna con la Ternana per 1-3, la seconda al “Ceravolo” di questo campionato, la prima fra le mura amiche di Grassadonia. Le aquile non perdevano da quattro partite di Serie C nelle quali avevano conquistato 8 punti e, complessivamente, da sei considerando anche i 2-0 rifilati a Monopoli e Casertana in Coppa Italia Serie C. Il gol di Fischnaller al 92’ aveva evitato la sconfitta con la Cavese al “Menti”. Con gli umbri, invece, non è andata bene ed, anzi, i minuti finali sono costati caro all’US. L’1-3 maturato in casa ha messo a nudo una serie di limiti palesi della compagine calabrese.

Prima di addentrarsi nell’analisi occorre effettuare una doverosa premessa. Il punteggio, all’86’, era di 1-1 contro la vice capolista che ha sfruttato una sfortunatissima autorete (la terza stagionale delle aquile). Come ha dichiarato Grassadonia, l’US si è fatto male da solo. I giallorossi, tra l’altro, hanno fallito un calcio di rigore che avrebbe potuto indirizzare la sfida su ben altri binari. Nel primo tempo si contano 9 conclusioni delle aquile contro 2 della Ternana e nella ripresa il Catanzaro poteva, con un pizzico di cinismo in più (vedi Di Livio in contropiede) addirittura ribaltare il punteggio.  A questi che potremmo definire alibi vanno però elencati i limiti, i difetti che gli uomini di mister Gallo hanno fatto emergere.

Innanzitutto il primo grande limite è strutturale. Ai nastri di partenza il Catanzaro si è presentato con il chiaro obiettivo di vincere questo campionato ed ottenere la promozione in Serie B. Chi ha costruito questa rosa ha evidentemente commesso errori palesi. La realtà, infatti, è evidente ed oggettiva. Il Catanzaro viaggia con una media di 1,5 punti a gara, giocando, però, nove partite in casa e sette in trasferta. Sono già 19 i punti di distacco dalla vetta (con un match in meno).

L’organico allestito in estate non ha numeri, qualità e personalità per vincere il campionato e competere con squadre come Reggina, Ternana, Bari dalle quali ha rimediato solo sconfitte. Leggendo la classifica nelle prime cinque posizioni, oltre alle tre elencate, si trovano Potenza e Monopoli. I rossoblu si sono imposti al “Ceravolo” abbastanza facilmente. I pugliesi sono l’unica compagine delle prime cinque sconfitta dai giallorossi ma va ricordato come mister Scienza fosse in panchina da qualche giorno.

“Bugie” messe a nudo sul campo, unico vero giudice di questo sport. Il Catanzaro ha concluso al terzo posto nella scorsa stagione ed in alcuni tratti la difesa era impenetrabile e, soprattutto, i giallorossi sono risultati il miglior attacco dell’intera Serie C avendo sempre il pallino del gioco in mano. In questo torneo, invece, i giallorossi non hanno subito gol soltanto in tre occasioni e sono già 20 le reti incassate. Quanto alla fase offensiva, il Catanzaro è soltanto il nono attacco del girone.

Domenica la Ternana è scesa in campo chiaramente con l’intento di vincere, schiacciando in alcuni momenti di gara l’US. È vero che l’1-2 è venuto su autorete ma è altrettanto evidente come ai giallorossi si stessero accontentando del pari negli ultimi minuti; gli umbri no e stavano schiacciando Maita e compagni. La Ternana ha ribadito un messaggio oramai chiaro al Catanzaro, ovvero che la rosa costruita in estate vale a malapena un posto playoff per una società che aveva l’obiettivo di vincere questo campionato.

Tutti i limiti strutturali li aveva già messi a nudo Grassadonia, quando in più occasioni, aveva denunciato come l’US non fosse da primo posto. Errori gravi sono stati commessi in estate che hanno dispero anche e soprattutto l’entusiasmo della piazza che ha dimezzato praticamente le presenze alle partite in casa.

Passando al campo, ogni tecnico porta con sé un proprio modulo e pochi calciatori in rosa sono funzionali al 3-5-2 di Grassadonia, in particolare a centrocampo ed in avanti. La linea mediana ha calciatori per il 3-4-3 di auteriana memoria. In avanti, ad esempio, Kanoute, devastante sulla fascia, finisce per imbottigliarsi nella morsa dei difensori centrali. Rimanendo al reparto offensivo una piccola citazione la merita Francesco Nicastro che, dopo una partita in cui è stato completamente annullato dai difensori della sua ex squadra, ha pensato bene di rispondere ad alcuni tifosi del Settore Distinti con dei gesti non particolarmente cortesi.

Il nervosismo non fa bene al Catanzaro. I calciatori, probabilmente, danno il massimo e, come dimostrato dalla Ternana, non basta con le grandi del campionato ma queste scene non giovano a nessuno. Catanzaro è una piazza esasperata, stanca e sta vivendo la stagione nella quale si sarebbe dovuto lottare per il salto di categoria diretto nella speranza di un posto playoff.

C’E’ TANTO DA LAVORARE

Dicembre porterà con sé dei chiari verdetti. Innanzitutto il match con il Catania del 18 stabilirà chi andrà in semifinale di Coppa Italia Serie C e le aquile devono sfruttare la grande occasione di giocarlo al “Ceravolo”. US che da sabato fino al 22 scenderà in campo praticamente ogni 3-4 giorni. A Grassadonia ed ai calciatori l’arduo compito di cercare di ottenere il massimo. Le difficili trasferte con Paganese e Vibonese, il match casalingo con il Picerno e l’altra complicata trasferta di Teramo, per quanto riguarda il campionato, devono essere affrontate come finali per mantenere una buona posizione playoff e non perdere troppo terreno quantomeno dal quinto posto.

Poi spetterà alla società e, a chi ha il compito di intervenire sul mercato, colmare gli errori evidenti commessi in estate con una sessione invernale di campagna acquisti che consentirà al Catanzaro di disputare una seconda parte di stagione importante. L’obiettivo è evitare di vivere un’annata anonima, alla quale, ad ora, i giallorossi sembrano destinati. Grassadonia è consapevole che c’è tanto da lavorare.

AUTERI: “PER VINCERE CI VOGLIONO GIOCATORI COME ANTENUCCI”

L’ex tecnico del Catanzaro Gaetano Auteri, esonerato il giorno dopo la sconfitta interna con il Potenza, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta del Mezzogiorno. Il mister fra le varie cose ha detto: “Chi vuole vincere ha bisogno di gente come Antenucci”.

Poi in riferimento ad un possibile passaggio al Bari ha affermato: “L’anno scorso ricevetti un’offerta che non accettai per rispetto dell’impegno preso con il Catanzaro. Per come sono andate le cose è inevitabile avere rimpianti”. 

A proposito dell’autore

Ferdinando Capicotto

Ferdinando Capicotto

11 Commenti

  • Quindi Nicastro era un ripiego? Chi ha avallato questi giocatori e perché non è andato a Bari se gradiva Antenucci? Comunque il Bari è quinto, vincere cosa? Eh sì, c’è tanto da lavorare. Ma poi, Nicastro, cosa volete che faccia con uno che non triangola, non serve un assist, non scarica sull’esterno…chi la passa la palla a Nicastro e chi gli fa un cross? Se uno non è in forma, non deve giocare perché fa brutta figura e sbaglia pure i rigori. La verità è che, a prescindere da questo, visto che cali di forma ed infortuni possono accadere, Auteri poteva fare molto di più: qui si tratta pure di scelte sbagliate, in primis giocatori che non andavano confermati, giocatori fuori ruolo (vedi Martinelli che ancora deve stare al centro della difesa a 3, dov’è il difensore centrale TITOLARE?), mancanza di equilibrio da una parte e poi timore che subentra dall’altra. Come fai ad affrontare la Ternana davanti al tuo pubblico senza qualità di palleggio a centrocampo già dall’inizio, aspettando gli umbri e facendoti chiudere Maita? Sapendo pure che l’allenatore avversario ti conosce. In questa partita serviva Urso dall’inizio e lo si lascia in panchina addirittura per tutta la partita…preferendo ad un certo punto De Risio che ancora non si regge in piedi. Qui i limiti sono in primis della conduzione tecnica, poi ci sono pure quelli di alcuni giocatori, questo è fuor di dubbio. Ma già si sbaglia con quello che si ha. Il problema di Kanoute non è la posizione e non dategli alibi, sulla fascia ci può pure andare. Il giocatore al momento non c’è, era chiaro pure contro i ragazzini della Casertana e si dovrebbe comprendere il motivo. Non ha stimoli, forse? Così non può giocare, non supporta, non dribbla, non scarica…non tira. E quando Fisch deve giocare sta in panchina. Signori, finora gli allenatori non hanno capito niente del materiale a disposizione, il problema principale è questo, il fatto che non si arrivasse primi così non significa niente perché poi a gennaio, avendo preparato bene i ragazzi, la questione mercato sarebbe stata tutt’altro discorso. Se io fossi nella società ora prenderei un giocatore forte per reparto e poi lascerei al mister senza assolutamente assecondare tutte le richieste. Anche gli allenatori devono dimostrare, non è solo “datemi i vari Antenucci e vinco”. BASTA! Andate ad allenare i pulcini, forse neanche quello potete fare. Il calcio non lo vedete, sbagliate, errori su errori e solo errori. Una volta con 4 attaccanti, un’altra volta hai gli infortunati e non sai cambiare modulo, un’altra volta ti presenti con il solo Maita per palleggiare. E cosa ti farebbe Maita da solo? Con Casoli e Tascone? E secondo te Urso cosa l’hanno preso a fare, per farsi la vacanza? Quand’è che lo fai giocare dal primo minuto? Fai entrare De Risio che già aveva problemi a fare pochi minuti con la Casertana in Coppa Italia? CON CHI E PER FARE COSA?! Contro chi stai giocando, all’oratorio? Troppi punti persi, troppi regali e se il pubblico è spazientito ha ragione.

    • Concordo 7stars, a parte la campagna acquisti sbagliata (quantità invece di qualità, Auteri complice) la conduzione tecnica è stata deficitaria. Come dici tu troppi errori, scelte sbagliate a chi deve scendere in campo, ho varie volte scritto che altri allenatori SULLA CARTA meno qualificati di Auteri e Grassadonia stanno ottenendo risultati migliori dei nostri. Emblematico l’esempio di Scienza, Raffaele ecc. per non parlare di Modica con la Vibonese e non ditemi che ha un organico migliore del nostro e se così fosse perchè Logiudice non ha saputo fare come il collega Vibonese? Di certo Caffo non ha speso più soldi di Noto!!! Logiudice anche io mi sono fatto ingannare ma sei una grande delusione, i buoni DS scoprono e acquistano i talenti, vedi Berardi della Vibonese per non parlare di Corazza ecc., tu cerchi di riciclare l’usato.

  • Logiudice ha le sue colpe ma anche dei meriti, vedi D’Ursi o Celiento, o Iuliano lasciato inspiegabilmente al Potenza. Per allestire una squadra da primo posto però ci vogliono ben altri investimenti e senza i mezzi necessari il DS non può fare miracoli (qualche volta ti va bene altre no). Mi pare evidente che l’attuale proprietà non abbia intenzione di fare ulteriori sforzi economici rispetto a quelli programmati e l’ultima lettera del presidente non lascia dubbi su questo aspetto: dire che non siamo la Juve o il Barcellona equivale a dire accontentatevi della serie C e di non essere falliti; così come affermare che il Catanzaro è a disposizione gratis per chiunque si faccia avanti la dice lunga sul reale interesse della proprietà. Chissà se il presidente direbbe la stessa cosa per le altre sue aziende. Quindi non facciamoci illusioni sul mercato di gennaio, ci tocca la terza serie e sperare nel miracolo. Sempre forza il magico Catanzaro!

  • Ottima l’analisi capicotto, ma ci sono da dire dire cose importanti a Catanzaro. La prima, èstato sbagliato dire che puntavamo alla promozione diretta, purtroppo a Catanzaro dopo un pareggio la gente non viene allo stadio e le due domeniche dove eravamo primi la gente si lamentava(publico pessimo). La seconda, dopo la splendida annata dell’anno scorso nessuno pensava che i nostri diventassero brocchi dopo un anno, e io sinceramente non avrei cambiato nessuno. Annata storta a mio parere. FORZA MAGICO

  • Auteri eri sotto contratto e strizzavi gli occhi al bari, grassadonia sapevi, prima di farti fare il contratto che questi erano i giocatori che aveva il Catanzaro e adesso complice anche la tua incompetenza spari su tutti per giustificarti. Credi davvero che a gennaio verranno acquistati i calciatori che la tua filosofia ( illusione) di gioco prevede?. Povero illuso, i buoni giocatori non verranno mai come non sono venuti nel mercato estivo. Cerca di confezionare altre scusanti per il dopo gennaio, qualora ci arrivi, ti devi accontentare di casoli di nicastro riggio nicoletti martinelli di gennaro etc.. gli unici giocatori veri sono Celiento e Fisch che purtroppo non fai giocare, tutti gli altri compreso te a svernare in altri lidi. L’unico che ci può dare una mano con la sua berretti è Mimmo Giampà per farci uscire da tutta questa confusione tecnica e mentale. Non ho capito il rinnovo di lo giudice che insieme ad auteri ci ha fatto sprofondare in questa crisi dalla quale difficilmente ne usciremo.

  • Si sì Mimmo giampa’con la sua grandissima esperienza da champions Ligue ci porterà direttamente in serie A… lol

    Ma chi sei il cugino?.. ha ha
    Grassadonia alla fine farà molto bene a patto che lo lasciate lavorare in pace Tutti..
    fate i tifosi non rompete le palle ogni secondo .. tanti piciulidri ..

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