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Ceravolo, bonifica completata: si riparte, ma il cronoprogramma slitta di almeno tre settimane

Scritto da Redazione

Ceravolo, non ci sono bombe. Ma il cronoprogramma è già saltato

Non ci sono bombe. In senso letterale. E questa, per il cantiere dello stadio Ceravolo, l’ex Militare, è finalmente la notizia che tutti aspettavano.


È stata completata la procedura di bonifica da ordigni bellici (BOB) all’interno dell’impianto catanzarese. La famigerata bonifica, che per circa tre settimane ha di fatto paralizzato il cantiere, si è conclusa senza il ritrovamento di residuati bellici. Da quanto appreso, dunque, non ci sono ulteriori ostacoli legati alla presenza di ordigni e le attività potranno riprendere regolarmente a pieno regime da lunedì.
Si ricomincia, insomma, “a bomba” da lunedì.


La buona notizia, però, porta con sé una conseguenza praticamente inevitabile. Perché, anche considerando soltanto il periodo di stop imposto dalla BOB e dando per scontata l’assenza di ulteriori complicazioni, il cronoprogramma dei lavori è destinato a subire uno slittamento di almeno tre settimane rispetto alle previsioni iniziali.
È una considerazione che appare quasi matematica: tre settimane di cantiere sostanzialmente fermo non possono essere recuperate semplicemente facendo ripartire i lavori. A meno di un’accelerazione significativa delle lavorazioni, il ritardo accumulato dovrà necessariamente riflettersi sulle successive scadenze.


Il punto, adesso, sarà capire quanto di questo ritardo potrà essere recuperato. La ripartenza di lunedì consentirà di verificare concretamente lo stato del cantiere e la capacità dell’impresa di riorganizzare le attività dopo lo stop. Ma il dato di partenza è ormai chiaro: rispetto al cronoprogramma preventivato, almeno tre settimane sono già finite sul conto del cantiere.
E soprattutto, quella delle tre settimane va considerata come una stima minima. Il ragionamento vale, infatti, a patto che da qui in avanti non emergano altre criticità, rallentamenti o imprevisti. Perché se la BOB è ormai alle spalle, il cantiere dovrà ora fare i conti con la sua fase più delicata: recuperare il tempo perduto senza che il ritardo continui ad accumularsi.


La bonifica, dunque, si chiude con un sospiro di sollievo: nessuna bomba è stata trovata. Ma una certezza resta: al Ceravolo, la prima “bomba” è già esplosa. Ed è quella del calendario.


Redazione 24

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3 Commenti

  • I cittadini, i titosi del Catanzaro, la società di calcio di Noto ringraziano i burocrati e gli amministratori incapaci che hanno fatto perdere tempo, causato un lungo stop dei lavori, la slittamento degli stessi, il rischio di perdita dei finanziamenti, 3 partite di seguito fuori casa, che stanno condizionando il campionato, gare in casa con massimo 5000 spettatori e disagi di tutti i tipi. Il tutto perché il sindaco, intestardito come un montone ha voluto per forza spendere questi soldi per rattoppare uno stadio fatiscente senza vie di accesso e vie di fuga, anziché utilizzare i fondi per la costruzione di un impianto nuovo a valle che non avrebbe compromesso ne campionato ne altro e avrebbe permesso al comune di Catanzaro di avere finalmente uno stadio modesto ma moderno. Questo vuole tutto sul cucuzzolo. E’ la rovina di Catanzaro.

    • …e continuare a giocare sul peggior campo d’Italia dove giocare a pallone , posizionato sul cocuzzolo e dove ogni campionato 3-4 partite vengono falsate dal vento forte come in nessun altro stadio in Italia

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