Intervistiamo

Costanzo: ASP, che ruolo avrà Catanzaro?

“Ci piacerebbe sapere che ruolo avrà Catanzaro nel nuovo Atto Aziendale del’Asp che il direttore generale ha presentato ieri a Lamezia. Questo perché Mancuso, da quanto abbiamo potuto leggere sui giornali, non ha fatto cenno alcuno ai servizi amministrativi e sanitari della città”.

E’ quanto chiede il consigliere provinciale e comunale del Pdl Sergio Costanzo, convinto più che mai che la città capoluogo debba ricoprire “un ruolo di primo primo piano nel contesto della sanità regionale”.

“Nel mentre apprezziamo alcune decisioni del dg relative agli ospedali di Chiaravalle e Soverato, che vanno nella direzione da noi suggerita nel corso di questi mesi, non possiamo esimerci dal costatare che nel corso della conferenza stampa poco è stato detto degli Uffici amministrativi e direzionali. Ricordiamo al direttore generale che vigileremo quotidianamente e che non consentiremo a nessuno di trasferire a Lamezia gli Uffici che sono il cuore dell’azione amministrativa dell’Azienda: direzione generale, dipartimento amministrativo e Settore finanziario”.

In merito ad un migliore utilizzo del personale, condividiamo quanto dichiarato dal dg, con l’auspicio che tutti gli eventuali trasferimenti delle figure in esubero, siano preventivamente concordati con le organizzazioni sindacali, d’intesa con gli interessati: l’unica strada percorribile per evitare ricorsi e disservizi.

Relativamente ai risparmi annunciati con grande enfasi da Mancuso, abbiamo molte perplessità e sulla questione torneremo nei prossimi giorni dopo aver analizzato a fondo i dati contabili in nostro possesso. Ci piacerebbe intanto sapere se il dg ha effettuato la sua analisi tenendo conto di tutte le ditte e aziende che attendono da un anno e mezzo di essere pagati. Una per tutte la ditta che ha completato l’Umberto I. E’ a conoscenza o no il direttore generale che l’impresa avanza ancora l’ultimo SAL e lo stato finale dei lavori? Ed è a conoscenza che molte aziende fornitrici di beni e servizi non vengono pagate da due/tre anni, mentre altre vengono “soddisfatte” puntualmente? Se poi risponde al vero, come molti sostengono, che in questo periodo sono aumentate di molto le spese per ritardati pagamenti, c’è ben poco da essere ottimisti”.

Al dg Mancuso chiediamo infine di chiarire i motivi per i quali un’ambulanza privata da ben tre anni, al modico costo giornaliero di oltre 400 euro, autista compreso, “sostituisce” a Chiaravalle quella di proprietà dell’Asp, incidentata e mai aggiustata. Così come chiediamo di chiarire perché le nuove ambulanze (quelle consegnate qualche giorno addietro con una delle sue solite conferenze stampa) presentano dei dispositivi per l’allaccio delle apparecchiature sanitarie diversi da quelli che servivano ed hanno la necessità di essere modificate ancor prima di entrare in funzione. Chi le ha acquistate non sapeva di questi inconvenienti? E quanto costa ora adattare le nuove prese ai presidi sanitari? E chiediamo anche di sapere quanto è costato adattare le Fiat Panda del “Progetto sangue” mai partito, ma presentato con conferenza stampa. A meno che non si consideri partenza una semplice “operazione” di trasporto delle provette dai punti di prelievo al laboratorio dell’ospedale di Soverato. La cosa strana è che dopo aver allestito le autovetture con sirene ed ogni dispositivo previsto per l’emergenza, le provette vengono trasportate in un contenitore portatile poggiato sul sedile posteriore dell’autovettura e ciò perché quello in acciaio inox montato dentro il cofano era stato allestito e omologato per contenere sacche di sangue e quindi non sufficiente a contenere altro Ma lo sa il dg che il sangue prelevato dai pazienti viene trasportato nello stesso contenitore insieme alle urine e alle feci? Mancuso dirà forse che non ne era al corrente, ma un fatto è certo: si acquista senza mai avere contezza di ciò che si andrà a fare”.

 

Autore

Salvatore Ferragina

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