Catanzaro News La Striscia

Demolita l’Andria, Catanzaro a quota 70

Scritto da Francesco Panza

I giallorossi la indirizzano con due gol su calcio piazzato. Doppietta di Iemmello per il momentaneo +11 sul Crotone

Il Catanzaro rimette le marce alte e demolisce anche l’Andria proseguendo la sua corsa in vetta alla classifica, in attesa del posticipo di stasera tra Avellino e Crotone. Una sfida che poteva già essere chiusa nel primo tempo, ma che per qualche imprecisione e per le occasioni fallite è rimasta aperta fino a metà ripresa quando il ritmo dei giallorossi ha schiantato anche i pugliesi.

Sole e gelo al “Ceravolo”

Per il testacoda in programma al “Ceravolo”, sono circa 8mila gli spettatori sugli spalti, di cui 71 provenienti da Andria e sistemati in curva “Mammì”. Il sole splende su Catanzaro, ma un gelido vento abbassa di colpo la temperatura e porta addirittura qualche fiocco di neve sul manto erboso durante il riscaldamento delle due squadre. La gara con l’Andria è la seconda consecutiva in casa per i giallorossi ed è valida per la 26esima giornata di campionato. Le due squadre sono divise da ben 49 punti. I pugliesi, malgrado l’avvicendamento in panchina, non hanno ancora cambiato passo e arrivano dal pari interno con la Virtus Francavilla. I giallorossi hanno battuto di misura la Turris nel turno infrasettimanale di mercoledì.

Catanzaro senza Ghion

Mister Trocini schiera la sua formazione con un 3-5-2 molto coperto che in realtà è un 4-5-1. Infatti, Delvino agisce prevalentemente a sinistra, Ekuban è isolato in attacco con Bolsius e Micovschi ad agire da esterni con compiti più di copertura. Vivarini sceglie una sorta di mini-turnover. Ritrova Scognamillo e Iemmello, che per squalifica avevano saltato la Turris, e sostituisce Biasci e Situm rispettivamente con Curcio e Brignola. Al posto dello squalificato Ghion c’è Pontisso in cabina di regia.

Le fasi di studio

L’inizio della partita è a ritmi lenti. Il Catanzaro trova qualche difficoltà a comprendere lo schieramento dell’Andria e, pur essendo padrone del campo, studia l’avversario e cerca di trovare le giuste distanze prima di affondare i colpi. Infatti, in particolare sulle fasce di destra e sinistra, agiscono elementi come Martinelli, Sounas e Brignola da un lato e Scognamillo, Vandeputte e Curcio sull’altra sponda che poche volte hanno giocato assieme. In questa fase l’Andria, compatta, cerca di pungere in avanti in particolare con un volenteroso Ekuban che fa a sportellate con chiunque gli capiti attorno e con Bolsius, il quale dalla sinistra pennella un bel pallone nel mezzo ma non trova nessun compagno per la deviazione.

Si sveglia il Catanzaro

Il primo squillo del Catanzaro è attorno al decimo minuto. Combinazione rapida Brignola-Pontisso e verticalizzazione per Sounas che serve un assist in mezzo, dove Curcio in scivolata non arriva per pochi centimetri. Da qui in avanti inizia il monologo giallorosso. Compreso lo schieramento dei pugliesi adesso la manovra è più fluida. L’instancabile Verna recupera tanti palloni e Pontisso li smista con l’assistenza di Scognamillo e Martinelli che giocano sulla linea di metà campo. Adesso l’Andria è costretta a rincorrere le accelerazioni giallorosse e serra le maglie nelle retrovie. Gli spazi sono strettissimi ma la pressione catanzarese è costante. Vandeputte su punizione dal vertice per poco non sorprende Polverino. Poi Iemmello si avventa su un retropassaggio di un difensore, salta in anticipo il portiere e dalla linea di fondo prova a insaccare con un colpo d’esterno con effetto a rientrare. La palla, però, si ferma sul palo.

Scogna-gol

Il gol arriva su azione d’angolo. La traiettoria sul primo palo a tagliare di Vandeputte col destro è insidiosa. Scognamillo, Polverino e un difensore pugliese attaccano il primo palo. Scognamillo di testa tocca quel tanto che basta per portare il Catanzaro in vantaggio al 28′. Adesso l’Andria deve cambiare per forza atteggiamento e si scopre agli attacchi del Catanzaro. Iemmello potrebbe chiudere il match ma spreca un gol sembrava fatto, calciando a lato un pallonetto. Solo nell’unico minuto di recupero, su calcio d’angolo, l’Andria crea un pericolo con una deviazione di testa e l’ex De Franco che non arriva sul pallone per un soffio. Il potenziale pericolo scampato sprona ancor di più i ragazzi di Vivarini che, nella ripresa, entrano in campo decisi a chiudere la partita.

Dominio giallorosso

Il secondo tempo inizia col Catanzaro che attacca sotto la curva ospiti. Si gioca in una metà campo sola. Nei primi dieci minuti Pontisso impegna severamente Polverino, chiamato al miracolo per deviare una conclusione fortissima del mediano giallorosso. Poi Iemmello, servito da Sounas, a tu per tu con il portiere calcia a fil di palo, incredibilmente fuori dallo specchio della porta. Il Catanzaro non riesce a trovare il meritato raddoppio. Vivarini procede con i primi cambi. Fuori Brignola e Curcio, dentro Situm E Biasci. I giallorossi ora sono arrembanti. Verna, servito da Biasci, con il portiere fuori dai pali spara alto. Il gol è nell’aria. Ancora su azione d’angolo, Vandeputte serve fuori per Pontisso che calcia al volo e colpisce il braccio larghissimo di Ekuban: è rigore netto. Iemmello spiazza Polverino e insacca alla sua destra. Le due reti giallorosse arrivano non casualmente da situazioni a palla inattiva, che Vivarini prova ripetutamente durante la settimana con i suoi ragazzi.

Iemmello in cattedra

Dopo sei minuti Iemmello riscatta i due gol sbagliati e sigla la sua doppietta. È la rete più bella della giornata. Vandeputte ormai imperversa a sinistra e crea superiorità numerica. Serve al centro Sounas che, con intelligenza, allarga le gambe e fa passare il pallone che arriva al bomber. Iemmello da fuori area con un esterno destro precisissimo insacca, con il portiere vanamente proteso in volo sulla sua sinistra. Un ottimo Pontisso a un quarto d’ora dalla fine lascia il posto a Cinelli, mentre Fazio entra per far rifiatare il diffidato Brighenti. Al 36′ spazio a Cianci al posto di Sounas e prove di tridente pesante. Proprio Cianci al 40′ sigla il poker e sigilla lo stesso risultato della gara d’andata. Il gol dell’attaccante barese è un errore incredibile del portiere. Ma la sua voglia di correre per trenta metri, rubare la palla, calciare a rete, segnare e poi tornare a esultare sotto la curva (dalla parte opposta del campo) racchiude la determinazione dei giallorossi nel voler centrare l’obiettivo. Biasci potrebbe segnare anche il pokerissimo, ma forse l’Andria non lo avrebbe meritato.

Festa al “Ceravolo”

“La capolista se ne va”, intona tutto lo stadio che festeggia insieme ai calciatori in campo. A 12 giornate dalla fine del campionato, il Catanzaro vola momentaneamente a +11 sul Crotone, impegnato stasera nel posticipo di Avellino. Settanta punti in 26 partite, 68 reti all’attivo e solo 9 subite sono numeri incredibili. Negli altri gironi della serie C avrebbero chiuso già i giochi. Invece il Catanzaro si trova ancora a lottare per raggiungere l’obiettivo serie B. Domenica prossima in programma una trasferta insidiosissima contro la Viterbese che ha rotto la striscia di quattro sconfitte consecutive, battendo ieri il Monopoli. Questo girone di ritorno ci insegna che qualsiasi partita nasconde insidie perché tutte le squadre hanno un obiettivo da raggiungere (promozioni, play-off o play-out). Di certo il Catanzaro al “Rocchi” non sarà solo: è già pronto un altro esodo giallorosso.

Autore

Francesco Panza

1 Commento

  • Mi dicono che il campo è peggio di quello di Messina. Non è possibile disputate partite in un campo di terza categoria. Presidente fatti sentire. Speriamo nessuno si faccia male.

Scrivi un commento