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Febbre da derby: in 300 ad incitare la squadra al “Ceravolo”

Non convocato Atanasov per infortunio. Recuperano Tulli e Kanoute. 3112 biglietti venduti, di cui 306 ai tifosi amaranto

Ancora una volta il tifo del Catanzaro ha dato dimostrazione come la passione per i colori giallorossi sia qualcosa di speciale e sarebbe riduttivo pensare di definire il calcio “solo” come uno sport. No, è qualcosa di più. A Catanzaro, il calcio è amore, sofferenza, gioia e dolore, appunto passione. Catanzaro vive di calcio, vive per quei colori, per quella maglia dai colori giallorossi.

Così, di martedì pomeriggio, in pieno orario lavorativo, con l’Italia in pieno allarme per il Coronavirus, in 300 circa hanno affollato la Tribuna Ovest del “Ceravolo” per incitare la squadra alla vigilia di un derby importante come quello che si terrà domani all’ex “Militare”.

I calciatori, insieme a mister Auteri, prima di cominciare la rifinitura, si sono fermati e rivolti verso i tifosi presenti ad ascoltare in religioso silenzio. I supporters hanno espressamente chiesto la stessa dedizione di coloro che sul 4-0 a Francavilla incitavano la squadra e quando saranno entrati in campo di rivolgersi verso la Curva: un’intera città sarà al fianco dei calciatori. Successivamente i 300 circa hanno abbandonato gli spalti per consentire alla squadra di svolgere la rifinitura.

A proposito di tifoseria, è salito a 3112 il numero di biglietti acquistati di cui 306 da parte dei tifosi amaranto.

PROBABILE FORMAZIONE

Agli infortunati Di Gennaro e Di Livio si è aggiunto Atanasov, uscito malconcio da Francavilla. Il difensore bulgaro non è stato nemmeno convocato. Mister Auteri ha recuperato i due bomber della squadra, ovvero Kanoute.

Urso e Statella non hanno assolutamente convinto a Francavilla. Se il primo può essere anche giustificato per via di una stagione storta nata con un brutto infortunio ad agosto, l’esterno sembra solo un lontano parente del giocatore che si era impossessato della fascia destra l’anno scorso.

Così davanti a Bleve ci sarà la difesa a tre composta da Celiento, Riggio (in pole per sostituire Atanasov) e Martinelli con il duro compito contenere un Denis veramente in forma; Casoli ritornerà a destra con Contessa sull’out mancino; in mezzo con capitan Corapi ci risarà De Risio risparmiato sabato per via della diffida; in avanti dovrebbe riesserci Tulli; altra possibilità per Di Piazza che sta tentando di assimilare nel più breve tempo possibile i concetti di gioco di mister Auteri. Con loro il dubbio dovrebbe essere fra Carlini (vale lo stesso discorso dell’ex Catania) e Kanoute che ha smaltito l’infrazione al dito.

Al di là del risultato finale, quello che vuole la piazza giallorossa è quella dedizione unica dei tifosi giallorossi. A prescindere dal verdetto del campo, i supporters delle aquile hanno già vinto. Ora tocca a Corapi e compagni scendere sul manto verde del “Ceravolo” consapevoli di indossare la maglia del Catanzaro.

A proposito dell’autore

Ferdinando Capicotto

Ferdinando Capicotto

7 Commenti

  • Orgoglioso di appartenere e di amare questi colori da 50 anni. Ed è significativo come la squadra ha accolto questo “grido” in doveroso silenzio. D’altronde il premio assegnato come migliore tifoseria della Lega Pro, non è altro che il riconoscimento di una maturità conseguita nel corso degli anni. Altro che “magliette offensive” vestite da un Presidente che pochi giorni prima di prendere la squadra dello Stretto, da buon mercenario, stava per acquistare la Sambenedettese. Che la fortuna ci ripaghi di quel “maledetto montante”, negandoci una meritata vittoria. NOI SIAMO IL CATANZARO

  • Speriamo possa essere una sana giornata di sport come solo il Catanzaro e noi tifosi sappiamo fare, le sfuriate gli insulti gli atteggiamenti minacciosi e irriguardosi lasciamoli ai dirigenti e ai proprietari delle altre squadre. Stasera voglio vedere grinta concentrazione sudore da parte dei nostri calciatori, sperando sia il campo a determinare la partita e non altri fattori. Forza giallorossi, mai più come con il franzavilla.

  • Vi guarderò dalla tv; mi emozionerò per i vostri cori e grida di incitamento; sobbalzerò dalla sedia se qualcosa incomincerà ad andare per il verso sbagliato.
    Ora l’unica cosa che sento dentro di me è quella di dire FORZA RAGAZZI. Ma, non rivolto ai giocatori, bensì a quel straordinario pubblico dello stadio che ogni settimana, credetemi, lascia un brivido sulla pelle.
    A stasera.

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