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Girone d’andata chiuso ‘solamente’ al sesto posto

Tutti i numeri delle prime 19 gare delle aquile. Il bomber è Kanoute con cinque reti. Di Gennaro il più presente

La vittoria sul Picerno, in extremis, per 1-0 a posto fine al girone d’andata del Catanzaro. Un campionato iniziato con tante aspettative importanti. Confermato mister Auteri, la società ha cominciato con l’obiettivo della promozione diretta, forte del terzo posto conquistato nella passata stagione con il miglior attacco dell’intera Serie C.

Al giro di boa la realtà è ben diversa con le aquile a ben 20 lunghezze di distanza dalla capolista Reggina. Grassadonia ha preso il posto di Auteri dopo la decima giornata e le aquile lotteranno nella seconda parte di stagione per un piazzamento playoff. Il dato che forse testimonia più di tutti la dura ed amara realtà dell’US riguarda gli spettatori. Si è passati dai 7200 dell’esordio con il Teramo ai 3400 di ieri con il Picerno.

Pubblico praticamente dimezzato ed entusiasmo svanito. Le scelte compiute in estate da chi ha operato sul mercato si sono rivelate, sin qui, non all’altezza dell’obiettivo e l’esonero di mister Auteri ha rappresentato il fallimento del progetto tecnico iniziato l’estate del 2018.

MEDIA PUNTI DA PLAYOFF

Il Catanzaro ha chiuso solo al sesto posto con 29 punti in classifica in 19 incontri con una media di 1,53. Se mister Auteri ha totalizzato 16 punti in dieci incontri (media di 1,6), Grassadonia ne ha conquistati 13 in nove incontri (1,44).  Otto vittorie (42%), cinque pareggi (26%), sei sconfitte (32%) per i giallorossi che hanno segnato 26 gol (1,37 di media) e ne hanno subiti 21 (1,11).

Al “Ceravolo” 22 punti in dieci match con media di 2,2 a partita frutto di sette successi (70%), un segno X (10%) e due sconfitte (20%) con 19 reti all’attivo (1,90) e 10 al passivo (1).

In trasferta, magro bottino, con 7 punti ottenuti in nove incontri giocati con media di 0,78 a gara per effetto di una sola vittoria (11%), quattro pareggi (44%) e quattro match persi (44%). Fuori casa sono 7 i gol segnati dalle aquile (0,78), 11 quelli presi (1,22).

IL CATANZARO: UNA COOPERATIVA DEL GOL

Sono ben dodici i calciatori andati a segno nel girone d’andata del Catanzaro. Il bomber è Kanoute con cinque reti seguito da Nicastro con quattro; Fischnaller e Bianchimano tre; Celiento e Tascone due; Martinelli, De Risio, Casoli, Di Livio, Giannone, Favalli una. Un autogol in favore dei giallorossi contro la Sicula Leonzio, al “Ceravolo”. nell’occasione dell’1-0.

Dieci i calciatori che hanno segnato in casa. Comanda sempre Kanoute con quattro gol; Nicastro e Bianchimano tre; Celiento due; Martinelli, Di Livio, Giannone, Fischnaller, Favalli e Tascone uno.

In trasferta il capocannoniere è Fischnaller due volte a segno; una marcatura per De Risio, Casoli, Kanoute, Nicastro e Tascone.

In totale sono stati 21 i gol su azione, 4 da calcio da fermo di cui due rigori su quattro battuti. Al “Ceravolo” 14 gol su azione, 4 da fermo con 2 rigori, mentre fuori casa tutte le 7 realizzazioni sono avvenute su azione. Nei tiri dal dischetto, tutti in casa, Kanoute e Giannone hanno segnato rispettivamente con Teramo e Sicula Leonzio, mentre hanno sbagliato con Ternana e Picerno. Insomma il Catanzaro deve ancora trovare un rigorista affidabile.

Guardando la distribuzione dei gol 1 rete è stata realizzata nel primo quarto d’ora; 5 tra il 15’ ed il 30’; 2 tra il 30’ ed il 45’; ben 10 tra il 45’ ed il 60’; 2 tra il 60’ ed il 75’ e 6 nell’ultimo quarto d’ora di gara. Quindi 8 gol segnati nel primo tempo, 18 nella ripresa.

In casa abbiamo 1 gol tra il 1’ ed il 15’; 5 tra il 15’ ed il 30’; 2 nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo; 5 tra il 45’ ed il 60’; 2 tra il 60’ ed il 75’; 6 tra il 75’ ed il 90’.

Lontano dal “Ceravolo” una sola rete nel primo tempo, quella di Nicastro con la Cavese al 42’; 5 reti tra il 45’ ed il 60’ e, sempre con i blu foncé la segnatura oltre il 90’ di Fischnaller.

FAVALLI MIGLIOR ASSISTMAN

8 calciatori a realizzare assist per un totale di 13. Favalli miglior assistman con tre passaggi vincenti; Di Livio, Kanoute e Fischnaller due. Tutti al “Ceravolo” i passaggi vincenti del francosenegalese e dell’altoatesino. Per Favalli due su tre. In trasferta il miglior assistman è Di Livio con due.

GOL SUBITI: PER CINQUE VOLTE LA PORTA INVIOLATA

In totale il Catanzaro non ha subito gol per cinque incontri (26%): tre in casa e due fuori. Come portiere è stato impiegato solo Di Gennaro.

17 reti incassate su azione, da fermo solamente il rigore di Germinale con la Cavese e ben tre autoreti (Celiento con Teramo e Martinelli con Ternana in casa; De Risio a Bisceglie). Due i penalty fischiati contro le aquile. Oltre a quello realizzato dall’ex attaccante dell’US, Di Gennaro ha neutralizzato quello di Bombagi del Teramo alla prima giornata.

Per quanto concerne la distribuzione dei gol incassati le aquile hanno subito 2 reti nei primi quarti d’ora di match del primo tempo; 5 gol tra il 15’ ed il 30; 5 tra il 30’ ed il 45’; 2 tra il 45’ ed il 60’; 3 tra il 60’ ed il 75’; 4 tra il 75’ ed il 90’. 12 reti incassate nel primo tempo, 9 nella ripresa.

Al “Ceravolo” 2 gol subiti tra il 15’ ed il 30; 3 tra il 30’ ed il 45’; 1 rete presa tra il 45’ ed il 60’; 1 tra il 60’ ed il 75’; 3 tra il 75’ ed il 90’.  Nessun gol incassato nel primo quarto d’ora.

Lontano dalle mura amiche troviamo 2 reti prese nei primi quindici minuti; 3 tra il 15’ ed il 30’; 2 nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo; 1 tra il 45’ ed il 60’; 2 tra il 60’ ed il 75’; 1 tra il 75’ ed il 90’.

PRESENZE: COMANDA DI GENNARO

26 i calciatori impiegati in questo girone d’andata. Tutti impiegati sia in casa che fuori.

Come numero di presenze quelli che hanno sempre giocato sono stati solamente Di Gennaro e Kanoute. Al “Ceravolo” a questi si aggiunge Maita, mentre in trasferta Fischnaller, Nicastro e Martinelli.

Considerando, invece, il minutaggio sempre impiegato Di Gennaro con 1710 minuti. A seguire Martinelli 1577, Kanoute 1419, Maita 1416, Fischnaller 1355, Statella 1207, Nicastro 1152, Celiento 1035, Casoli 1018.

In casa dietro ai 900 minuti di Di Gennaro ci sono Martinelli con 810 e Fischnaller con 752. Lontano dal “Ceravolo” Di Gennaro 810, Martinelli 767, Kanoute 672.

55 AMMONIZIONI E 2 ROSSI

Sono stati ammoniti 20 calciatori per un totale di 55 gialli (2,89 a partita). I più cattivi sono stati Statella, De Risio, Maita e Nicastro con cinque gialli.

17 gli ammoniti al “Ceravolo” per un totale di 27 ammonizioni (2,7) a partita. Maita e, a sorpresa, Di Livio i più sanzionati con 3 gialli.

28 gialli fuori casa distribuiti a 15 calciatori per una media di 3,11 ad incontro. De Risio e Nicastro i più cattivi con quattro ammonizioni.

Due le espulsioni per i giallorossi, entrambe nel derby del “Granillo”. Rosso sventolato a Martinelli durante la partita e a Bianchimano dopo il fischio finale..

Quattro i  rossi rimediati dagli avversari dei giallorossi. Al “Ceravolo” in dieci sono rimaste Catania e Picerno; in trasferta Reggina e Vibonese.

CERCARE DI EVITARE UNA STAGIONE ANONIMA

Regna il malumore nella piazza giallorossa. I tifosi del Catanzaro si erano approcciati a questa stagione con grande entusiasmo ed euforia convinti di poter disputare un campionato di vertice, seppur più complicato di quello dell’anno scorso per le corazzate che vi hanno preso parte. Teramo-Catanzaro è stata rinviata, così come tutto il primo turno di ritorno che si sarebbe dovuto giocare domenica 22 dicembre. Il 2019 si chiuderà, quindi, con un match molto importante per l’US. Al “Ceravolo” arriverà il Catania e le due compagini si giocheranno in un incontro ad eliminazione diretta l’accesso alle semifinali di Coppa Italia Serie C.

La vincente affronterà la Ternana in turno di andata e ritorno. Per chi alzerà la coppa si apriranno degli scenari interessanti in ottica playoff. Il Catanzaro ha il tempo per dire la sua in questa seconda e decisiva parte di stagione. Chi deve capire cosa “vuol fare da grande” è la società con a capo il presidente Noto. Il mercato di invernale è alle porte e come ricordato da mister Grassadonia ci sono altri sei mesi per giocarsi le proprie carte. La certezza quasi oggettiva, considerano i numeri sopra esposti, è che se il Catanzaro vuole cambiare passo deve operare con un mercato di qualità.

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Ferdinando Capicotto

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