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Gorgone suona la carica: «Basta alibi, servono risultati» [VIDEO]

Scritto da Redazione

Il tecnico del Catanzaro alla vigilia del Mantova: «Dobbiamo invertire in modo clamoroso quello che è successo nei minuti finali»

L’allenatore si assume le proprie responsabilità e chiede una squadra più cattiva, compatta e capace di soffrire. Pafundi e Cassa disponibili. La lunga sosta è alle spalle, ma per il Catanzaro è arrivato il momento di trasformare il lavoro svolto in risultati. Alla vigilia della sfida contro il Mantova, le Aquile ripartono da una situazione di classifica complicata: quattro sconfitte e una sola vittoria nelle prime cinque giornate di Serie B. Mister Giorgio Gorgone non cerca più giustificazioni e indica con chiarezza la strada da seguire: maggiore personalità, capacità di soffrire e un atteggiamento diverso nei momenti decisivi delle partite.

«Tutte le scusanti, tra virgolette, gli alibi, per me sono stati archiviati da subito», ha dichiarato il tecnico, facendo riferimento anche alle condizioni non ottimali di alcuni giocatori all’inizio della stagione. La squadra ha lavorato durante la pausa per migliorare la condizione fisica e preparare la gara, ma adesso, secondo Gorgone, contano soprattutto i fatti. «Il calcio è così, funziona così, contano i risultati e bisogna mettere qualcosa di diverso».

Il nodo è la gestione dei momenti decisivi

Il principale problema individuato dall’allenatore riguarda la capacità di restare dentro la partita quando l’inerzia cambia. Il Catanzaro, pur senza aver subito pesanti passivi nella maggior parte delle gare, ha pagato a caro prezzo gli episodi e le difficoltà incontrate nelle fasi finali.

«Questa roba bisogna invertirla in modo clamoroso», ha sottolineato Gorgone, riferendosi ai minuti conclusivi che hanno compromesso diverse partite. Per il tecnico, non basta offrire prestazioni convincenti o restare in equilibrio per lunghi tratti: serve imparare a gestire le difficoltà, stringere i denti e portare a casa punti anche quando non è possibile esprimere il proprio miglior calcio.

«Questa squadra deve riuscire a capire che quei momenti che capitano nella gara dobbiamo affrontarli in un altro modo», ha ribadito. Un messaggio che va oltre gli aspetti tattici e chiama in causa soprattutto personalità e carattere.

Gorgone si assume le responsabilità

Il tecnico non si sottrae alle critiche per l’avvio di campionato e riconosce il proprio ruolo nelle difficoltà della squadra. «Quando le cose non vanno in questo modo è giusto che l’allenatore sia responsabile, come quando è avvantaggiato da risultati positivi», ha spiegato, ricordando anche la fiducia concreta ricevuta dalla società.

Gorgone si dice carico e concentrato sull’obiettivo di cambiare rotta. Non vuole più soffermarsi sugli infortuni o sulle condizioni iniziali del gruppo, pur riconoscendo che le assenze abbiano pesato. Ora la priorità è vedere una squadra «tosta, bella, arrabbiata», capace di affrontare ogni avversario con determinazione.

La pressione della piazza, secondo l’allenatore, è legittima: il pubblico ha il diritto di giudicare i risultati e il lavoro della squadra. La risposta, però, dovrà arrivare dal campo.

Mantova avversario da non sottovalutare

Gorgone si aspetta un Mantova in crescita, squadra che conosce dalla scorsa stagione e che, a suo giudizio, possiede una struttura ben definita e può rappresentare una delle sorprese del campionato. Le caratteristiche dell’avversario richiederanno energia e attenzione, soprattutto sulle corsie esterne.

Durante la sosta il tecnico ha visto crescere diversi giocatori, compresi alcuni che avevano iniziato la stagione in ritardo di condizione. Il lavoro svolto dovrà ora tradursi in maggiore intensità e capacità di contrastare le accelerazioni degli avversari.

Sul piano tattico, Gorgone non esclude variazioni in funzione della partita. Pecorino, tornato ad allenarsi a pieno regime nell’ultima settimana dopo alcuni giorni di stop, rappresenta un’alternativa in più. La scelta definitiva sarà legata alle esigenze della gara e all’atteggiamento che il Catanzaro vorrà mettere in campo.

Disponibili anche Pafundi e Cassa, rientrati dagli impegni con la Nazionale Under 20. Entrambi hanno giocato durante la pausa e sono a disposizione del tecnico. Resta da verificare, invece, la situazione di alcuni giocatori alle prese con piccoli problemi fisici, tra cui Poackar, che ha accusato un fastidio muscolare.

«Voglio vedere la rabbia negli occhi dei ragazzi»

Il messaggio più forte della conferenza riguarda la mentalità. Gorgone chiede ai suoi calciatori di accettare il momento difficile senza nascondersi dietro le circostanze e di trovare dentro di sé le risorse per reagire.

«Quando si perde, si è perso», ha affermato, insistendo sulla necessità di riconoscere gli errori e trasformarli in una spinta per migliorare. Il tecnico è convinto che il gruppo abbia le qualità umane per riuscirci, ma adesso serve dimostrarlo concretamente.

La sfida con il Mantova diventa così un passaggio importante per il Catanzaro: non soltanto per la classifica, ma per verificare se il lavoro delle ultime settimane abbia prodotto la svolta attesa. Dopo cinque giornate, le parole non bastano più. Le Aquile sono chiamate a ritrovare punti, solidità e quella capacità di lottare fino all’ultimo minuto che finora è mancata nei momenti decisivi.

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