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Il Catanzaro rivede il secondo posto

Scritto da Redazione

I giallorossi dominano il Messina al termine di una giornata infinita

Catanzaro-Messina è stata un vero e proprio travaglio, prima più che durante una sfida largamente dominata dai ragazzi di Calabro. Una vittoria convincente che chiude la striscia di due sconfitte consecutive e rilancia i giallorossi all’inseguimento della capolista Bari, battuta sabato a Castellammare di Stabia.

Allarme Covid

La sfida della 13° giornata di campionato è fissata alle 17.30. Ma all’apertura dei cancelli del “Ceravolo”, i tifosi si rendono subito conto che qualcosa non torna: il Messina non c’è. Dopo varie telefonate e contatti con le forze dell’ordine e i vertici federali, una nota della Lega comunica il posticipo del match di tre ore. Il motivo: la società siciliana chiede e ottiene il rinvio (accettato dal Catanzaro) per la presenza di un giocatore positivo al Covid nel gruppo squadra.

Si gioca alle 20

Intorno alle 17,30 un altro comunicato della Lega conferma lo slittamento di orario, con un leggero anticipo: si giocherà alle 20. I tifosi giallorossi, già da ore nei pressi dello stadio, si preparano alla lunga attesa, intonano cori a Piazza Martiri Ungheresi scambiano due chiacchiere, mentre anche la nebbia fa capolino. I tifosi del Messina, già arrivati a Catanzaro, rappresentano anche un pericolo per l’ordine pubblico vista la rivalità tra le due tifoserie.

Il Messina in farmacia

Nel frattempo, in una farmacia di Santa Maria, quartiere a Sud della città, il Messina effettua un giro di tamponi per scongiurare altre positività. E così sarà. La partita si può giocare regolarmente. L’allenatore Eziolino Capuano, visibilmente contrariato, fa capolino sul manto erboso del Ceravolo attorno alle 19. Il tecnico campano, che già nella conferenza prima della gara si era lamentato per alcune assenze nella sua squadra, denuncia le falle di un regolamento federale che a suo avviso va cambiato.

Le accuse di Capuano

Capuano continuerà le sue accuse a fine partita, in una delle sue classiche conferenze stampa surreali. «Sei ore per strada, 14 ore con un toast», alcune delle sue dichiarazioni alla stampa. In realtà la farmacia, dove sono stati effettuati i tamponi, dista solo dieci minuti dall’albergo che ospita il Messina. L’autobus, con a bordo staff e calciatori, si muove attorno alle 17 e alle 17,20 le procedure erano già iniziate.

I dubbi sul Messina

Alcune domande per Capuano. Perché, se già dal mattino si paventava l’ipotesi che qualcuno stesse male e avesse dei sintomi, si è arrivati a ridosso della partita per fare il giro dei tamponi? In base a cosa il tecnico del Messina afferma che sarebbe stato giusto il rinvio della partita? La squadra siciliana arriva in ogni caso allo stadio alle 19. Il Catanzaro acconsente a posticipare ancora una volta il calcio d’inizio di quindici minuti. Serve una richiesta scritta alla Lega da parte del Messina che non arriva e che consente a Capuano di addossare la colpa all’arbitro.

Il ritorno degli Ultras

Alle ore 20 si può finalmente parlare di calcio. Sono poco più di tremila i presenti sugli spalti, con circa 170 tifosi ospiti, sistemati in curva Mammì. In curva “Capraro” fanno il loro esordio casalingo gli Ultras del Catanzaro. È tutta un’altra storia con bandiere, sciarpe e striscioni che colorano la curva e i cori, seguiti dal resto dello stadio: sembra finalmente di assistere allo spettacolo di una partita di calcio, come racconterà anche Calabro in sala stampa. La stessa sensazione la provano i calciatori del Catanzaro. Dagli altoparlanti arriva il ricordo di Maldera, scomparso qualche giorno fa, tra gli applausi dei presenti. Il lungo difensore è stata una bandiera del Catanzaro per tani anni.

La carta Tentardini

La formazione di Calabro scende in campo con la novità Tentardini, per supplire all’assenza di Rolando, e con De Santis al posto dello squalificato Martinelli. Il tecnico pugliese conferma la solita squadra con l’unica novità di Vandeputte sulla corsia di destra. Capuano ha una squadra decimata dalle assenze e risponde con un 3-5-2 abbastanza abbottonato che agirà dietro la linea della palla per quasi tutti i novanta minuti di gioco.

L’inversione degli esterni

Spinto dal suo pubblico, il Catanzaro parte subito in avanti accerchiando il Messina. Ci provano Bombagi e Cianci a sbloccare la sfida ma Lewandowski è attento. La svolta arriva quando Calabro inverte i due esterni. Tentardini (buona la sua prova) va a coprire la fascia destra e Vandeputte si sposta sull’altra sponda. Sulla corsia di sinistra spesso si ritrovano calciatori che danno del tu alla palla. Carlini, Bombagi e Vandeputte imperversano, e i difensori peloritani spesso vanno in bambola.

Il vantaggio giallorosso

Tre minuti prima della mezzora, proprio da sinistra, un fraseggio del duo Vandeputte-Bombagi porta quest’ultimo a liberare il belga con un pregevole colpo di tacco che lascia di stucco due avversari. Il tracciante di Vandeputte nell’area piccola finisce in porta dopo un tocco del difensore siciliano Carillo e forse la deviazione finale di Carlini. Uno a zero per il Catanzaro e la partita prende il suo corso. Il Messina prova ad affacciarsi con Russo nell’area catanzarese ma Branduani sarà alla fine inoperoso per tutto il resto della sfida.

Partita in ghiaccio

La ripresa inizia com’era finito il primo tempo. Il Catanzaro è alla ricerca della rete della sicurezza che arriverà dopo dieci minuti, ancora dalla corsia di sinistra. Palla recuperata nel mezzo e capovolgimento di fronte con Bombagi, autore di un’ottima prestazione. L’ex Teramo libera Vandeputte sulla sinistra, il belga si accentra, mette a sedere il suo diretto avversario Celic e lascia partire un bolide di destro su cui nulla può fare l’estremo difensore messinese. Col risultato in cassaforte il Catanzaro risparmia energie e prova ad arrotondare il risultato con Bombagi e Scognamillo. C’è il tempo di vedere in campo Curiale, Vasquez, Cinelli, Risolo e Gatti, poi la standing ovation per tutti.

Classifica corta

Al triplice fischio festa in campo e sugli spalti. Il Catanzaro riprende la sua marcia dopo le due immeritate sconfitte consecutive contro Monopoli e Bari e raggiunge di nuovo il secondo posto a quattro lunghezze dalla capolista Bari. La classifica rimane cortissima con tante squadre racchiuse in pochi punti all’inseguimento dei pugliesi. Tra queste anche la Turris dell’ex Giannone, prossima avversaria dei giallorossi lunedì prossimo al “Liguori”. La gara sarà trasmessa da RaiSport in diretta televisiva. Calabro e i suoi ragazzi avranno il tempo per preparare bene una sfida difficile contro una squadra in forma, che ieri ha vinto nettamente a Viterbo contro il Monterosi e che, in casa, non conosce il segno X (tre vittorie e tre sconfitte).

Autore

Redazione

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12 Commenti

  • Catanzaro-Turris lunedì 15 anche su RAI Sport, iniziamo da oggi a fare la makumba contro il malocchio che ci perseguita quando c’è la RAI e commenta l’ex SOMMA.

  • Per invertire le sorti di questo ennesimo campionato di merda ed avere qualche speranza di andare avanti bisogna per forza vincere a Torre del Greco. Qualsiasi altro risultato ci farebbe ritrovare al quarto posto ed a -6 o -7 dal Bari. I punti persi per strada ci obbligano a questo risultato che purtroppo tutto è tranne che facile, visto il contesto e l’avversario.

  • Vinciamo contro squadrette e le prendiamo da squadre un poco organizzate. Il messina domenica ha giocato con i ragazzini, perciò tutta questa euforia secondo me non è giustificabile. Ho visto una squdra con poca grinta e scarsa cinicità in alcuni giocatori. Calabro la cattiveria agonistica la determinazione si inculca non si inventa. Con il monopoli ha spostato Vandeputt a dx ed il ragazzo non ha reso fino a quando non è ritornato a sx, contro il derelitto messina ha fatto la stessa cosa, questo allenatore è sempre alla ricerca di esperimenti tralasciando le certezze e regalando minuti agli avversari. Abbiamo un attacco asfittico con un cianci che non si capisce dove giaca, non siamo in grado di mettere un pallone in area per sfruttare almeno la sua altezza, anche se lui molte volte non riesce a raggiungere l’area perché fuori posizione. Ci sono tante cose che calabro deve sistemare nella sua testa. Sono contentissimo del risultato e vorrei che fino alla fine del torneo lo facessimo, ma il problema sta quando affrontiamo squadre di un certo spessore e non squadrette. Scognamiglio è come il lupo perde il pelo e non il vizio, ora ha imparato che ad ogni contatto deve buttarsi a terra. Bisogna finirla con questo finto fai play ( e qua dovrebbe intervenire la lega dando indicazioni di punibilità a chi butta fuori il pallone per far soccorrere i vari calciatori che dopo le varie pantomie vediamo che corrono più di prima, il tutto a discapito della regolarità e della serietà.

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