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Keep calm! È calcio d’agosto… nel bene e nel male

Scritto da Vittorio Ranieri

La funzione del calcio sotto il solleone è proprio questa: illudere un po’, preoccupare altrettanto e quasi sempre esasperare entrambe le situazioni

Il vero problema del calcio d’agosto è che si è sempre portati a prenderlo troppo sul serio sia bel bene che nel male. Ed è questa, in fondo, la sua funzione: illudere un po’, preoccupare altrettanto e quasi sempre esagerare in entrambe le situazioni, esasperandole.

La gara di Vicenza, da questo punto di vista, rappresentata un esempio perfetto.

I giallorossi, in particolare nei primi venticinque minuti, hanno fatto intravedere cose positive e, ahinoi, tante altre che consigliano di aspettare poiché il bicchiere è mezzo vuoto. Si è perso, si poteva quantomeno pareggiare dopo aver assaporato l’ebbrezza di essere andati due volte in vantaggio, ma, attenzione, siamo ad agosto, che non vuole essere una giustificazione. E’ semplicemente un dato di fatto, oggettivo.

Se tra venerdì e sabato hanno vinto due neo promosse (Arezzo e Vicenza) su tre, forse, una domanda bisogna farsela e la risposta è semplice: quando riparti con una base collaudata è molto più semplice di quando sei un cantiere aperto, magari, all’inizio di un nuovo ciclo, o semplicemente nel tuo nuovo “anno uno” come ha dichiarato il capitano giallorosso.

Il 3-2 del Menti racconta infatti di un Catanzaro almeno dai due volti, ovvero di una squadra che sa già abbastanza bene cosa vuole fare con un pressing alto, con qualità nel palleggio, che riesce ad andare due volte in vantaggio fuori casa e che, quindi, nella prima parte del primo tempo e ad inizio ripresa dà l’impressione di essere più avanti di quanto sarebbe lecito aspettarsi. Poi c’è l’altro Catanzaro in versione brutto anatroccolo: quello che progressivamente perde campo, lucidità e soprattutto distanze tra i reparti, perdendo i duelli individuali e incassando gol per imperdonabili errori individuali. Di certo, i cambi del Vicenza hanno fatto la differenza rispetto a chi è subentrato con la casacca gialla. E questo è un dato sul quale riflettere seriamente!

La contraddizione è tutta qui. Ed è forse quanto di più scontato e normale che accadesse il 21 agosto da chi, come le Aquile, erano prive di giocatori chiave (Pafundi ed il Pecorino della situazione) e sono ancora in cerca di condizione e di quegli elementi che mancano per completare l’organico (non a caso si parla di due difensori in arrivo!).

In fondo, il calcio d’agosto è strano. Ce lo insegna l’esperienza: le gambe non hanno ancora la stessa benzina delle idee. A volte la testa arriva prima del fisico, altre volte accade il contrario. Le squadre sono autentici cantieri ai quali, per una curiosa esigenza del calendario, viene chiesto di essere edifici perfettamente stabili.

Questo però non autorizza ad archiviare quanto visto e non visto sotto la voce “siamo ad agosto”.

Ci sono errori che agosto spiega e altri che agosto semplicemente segnala: per esempio tre gol subiti su palla inattiva sono troppi in qualunque mese dell’anno.

Non raccontano necessariamente di una fragilità fisiologica, ma evidenziano certamente un problema sul quale lavorare.

Ma proprio qui occorre evitare il processo sommario tipico delle prime giornate poiché (forse) il giudizio più corretto è un altro: Vicenza non dice ancora quanto vale il Catanzaro ma segnala, però, chiaramente (al mister e al ds) su cosa occorre lavorare e migliorare.

E’ vero, il campionato è iniziato, i punti pesano (ci mancherebbe) ma le vittorie illusorie fanno (alla lunga) più danni di quelle capaci di lanciare segnali e l’SOS a persone che sanno cogliere.

Buon campionato mio Catanzaro!

Autore

Vittorio Ranieri

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