Qui con noi a raccontare la sua storia c’è l’utente catanzavitt, un nickname che ha voluto coniugare il suo grande amore e il suo nome di battesimo.
Vittorio parlaci di questo innamoramento
La mia prima presenza allo stadio risale ad un Catanzaro Brindisi del 1976 (2 a 0) in curva est, insieme a mio fratello Nicola, grande tifoso, abbonato ormai da decenni. La curva era strapiena e non vidi molto della partita, ma le urla di gioia entrarono per sempre nel mio cuore e da allora ebbe inizio il mio amore per questi colori.
Quando nel 1979 mio fratello lascio la città per lavoro iniziai ad andare con gli amici del quartiere di Lucrezia della Valle tra tutti non posso non menzionare il mitico “Serafino” che con la sua Fiat 850 ci accompagnava. In quegli anni non sempre riuscivo a comprare il biglietto, allora avevo escogitato questo sistema: recuperavo all’uscita i biglietti staccati (le matrici) che erano di colore diverso per ogni partita e a casa le incollavo alle figlie dello stesso colore che trovavo per terra ancora in buone condizioni. Al momento dell’entrata aspettavo il maggior momento di calca per approfittare della confusione e riuscivo a farla franca.
Si diventa falsari per questa passione che poi è continuata
Mi ritengo fortunato per aver vissuto le ripetute promozioni in serie A dal 1977 al 1983 e ad aver gioito e goduto per le galoppate sulla fascia di Nicolini, delle serpentine di Massimo Mauro, delle giocate di Sabato, Improta, Braglia, dei gol di Borghi e Bivi, dell’eleganza di Ranieri, delle ringhiate di Groppi e Menichini, delle parate di Zaninelli nonchè dei gol su punizione e corner di “Orey” e di tanti altri che ci diedero tanta soddisfazione nel contrastare le avversarie più rinomate.
Nel 1987 anch’io per lavoro lasciai Catanzaro e mi stabilii a Genova. Da quel momento, dopo la serie A sfiorata, iniziarono gli anni più bui della storia giallorossa che portarono il Nostro amato a giocare contro squadre al limite del dilettantismo e dopo una breve e sciagurata parentesi nel 2004/2005 si ritornò all’inferno della serie C con continui playoff persi da qualsiasi posizione. Nonostante questo le mie discese a Catanzaro erano sempre programmate in concomitanza di una partita casalinga. Nel frattempo si seguivano gli aggiornamenti delle pagine televideo (215/218) e con l’avvento di internet riuscivo ad ascoltare le mitiche radiocronache di Vittorio Giummo in streaming.
Da televideo a uscatanzaro.net
Nel 2003 cercando notizie in rete scoprii il sito di puntonet e da allora, anche se quasi esclusivamente come lettore, non passa giorno in cui non faccio almeno un’entrata.
Leggo quasi tutti i post, ma in alcuni smetto subito dopo due o tre interventi causa la tristezza dell’argomentazione. Non riesco a capire alcune diatribe o insulti se ci professiamo tutti tifosi.
Poi però c’è il Catanzaro che sul campo mette tutti d’accordo
Negli ultimi quattro anni mi sto divertendo moltissimo e o lo si deve principalmente la famiglia Noto che ringrazio per quello che ha fatto – anche la famiglia Cosentino va ringraziata – e per la quale siamo riusciti a toglierci qualche soddisfazione soprattutto per il tipo di gioco espresso non ultimo con mister Aquilani che stimo moltissimo e spero rimanga almeno un altro anno. Ritengo che la serie B sia la nostra giusta dimensione, ma puntellando la squadra in difesa e all’attacco con acquisti mirati , Pietro non è eterno!!, potremmo essere una mina vagante e chissà.
Come segui le gesta dei tuoi beniamini?
Adesso, oltre a seguire il Magico su DAZN, riesco ad essere presente con la mia famiglia (moglie e figlie sono giallorosse sfegatate) in diverse trasferte del nord-ovest, occasioni queste che mi consentono anche di incontrare vecchi amici di Catanzaro e cugini che vivono al nord.
Colgo l’occasione di ringraziare questo sito per quanto fa specialmente per noi “forestieri”, e invio a tutto il popolo giallorosso un caloroso abbraccio.
Noi siamo il Catanzaro, Il Catanzaro non si discute, si AMA, forza sempre Catanzaro..
Non mi vergogno di dire che per il Catanzaro ho pianto e piango, sia di gioia che per amarezza!!
Grafica Alfredo Cristiano per uscatanzaro.net

