Si apre un fronte polemico trasversale in merito all’apertura domenicale di quasi tutti gli esercizi commerciali catanzaresi. Quella che sembrava una conquista ineluttabile dello consumismo sfrenato (alla faccia della crisi!) sta rivelando il lato oscuro della medaglia. E’ stata ancora una volta la Chiesa ad aprire le ‘ostilità ’, rivendicando la vocazione del settimo giorno al riposo e – per i cristiani – alle ragioni della fede. Lo stesso mons. Ciliberti, nella prima omelia da Arcivescovo di Catanzaro-Squillace, ha tuonato in favore del diritto al riposo domenicale. Più recentemente sono scesi in campo i rappresentanti sindacali, Sodano (Cgil), Sanfile (Cisl) e Scarpino (Uil) denunciando che l’apertura domenicale degli esercizi facilita lo sfruttamento del personale, poiché non vi sono riconoscimenti economici aggiuntivi ed in più non vi sono stati aumenti occupazionali che giustifichino tale diffusa pratica commerciale. Altro aspetto sociale deteriore il fatto che tanti bambini si trovino alla domenica senza genitori, impegnati o costretti al lavoro festivo. A tale scopo sarebbe opportuno che gli Enti preposti, dalla Regione al Comune, intervenissero lasciando da parte gli interessi ‘lobbystici’ ed disciplinando una materia tutta da dipanare. (Cnn 13.11.2003)
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Redazione
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