È la splendida cornice montuosa di Livigno, in provincia di Sondrio, che sta accogliendo il Catanzaro per il ritiro precampionato in programma dallo scorso 25 luglio al 6 agosto 2026. Situata a 1.816 metri di altitudine, nel cuore dell’Alta Valtellina e a pochi chilometri dal confine svizzero, Livigno è conosciuta in tutto il mondo come il “Piccolo Tibet” d’Europa per il suo clima secco, l’elevata altitudine e le particolari caratteristiche ambientali che la rendono una meta privilegiata per la preparazione degli atleti.
Circondata dalle vette del Parco del Livignese, con montagne che superano i 3.000 metri e una valle lunga oltre dodici chilometri attraversata dal torrente Spöl – uno dei pochi corsi d’acqua italiani appartenenti al bacino del Danubio – Livigno unisce paesaggi spettacolari, aria pura e temperature miti anche nel pieno dell’estate. Queste condizioni favoriscono il lavoro aerobico e il recupero fisico, motivo per cui la località ospita ogni anno squadre di calcio, nazionali e campioni degli sport di endurance provenienti da tutto il mondo.
Il paese, che conserva ancora l’atmosfera autentica di un borgo alpino pur essendo una delle più importanti destinazioni turistiche di montagna, gode inoltre dello status di zona extradoganale, una peculiarità storica che ne ha favorito lo sviluppo economico e commerciale. Oltre agli impianti sportivi di alto livello, offre centinaia di chilometri di sentieri, piste ciclabili e strutture dedicate alla preparazione atletica, diventando un vero laboratorio a cielo aperto per lo sport.
Non è un caso che negli ultimi anni Livigno sia stata scelta per i ritiri estivi anche da club professionistici come Cremonese e Palermo. Da qui passerà anche il nuovo cammino del Catanzaro di Giorgio Gorgone: tra allenamenti, lavoro tattico e costruzione del gruppo, le Aquile getteranno le basi della stagione 2026-2027 in uno degli scenari più affascinanti e prestigiosi dell’arco alpino.
Giovanni Amoruso

