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Logiudice-Catanzaro: è divorzio!

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Scritto da Redazione

Si separano le strade del direttore sportivo e delle Aquile. Noto: “la società ha deciso di rivedere il proprio progetto tecnico”

Dopo due stagioni e mezza, giunge al termine l’esperienza in giallorosso di Pasquale Logiudice. L’epilogo del rapporto con le Aquile arriva dopo un campionato travagliato, il cui esito finale ha indotto la proprietà a rivedere il progetto tecnico.

Nelle parole affidate ad un comunicato ufficiale, il presidente Floriano Noto ha inteso ringraziare il direttore per il lavoro svolto e al contempo motivare in modo inequivocabile le ragioni della scelta.

“A Pasquale Logiudice – afferma il presidente Noto – rivolgo un doveroso saluto, ringraziandolo di cuore per l’impegno e la passione che ha messo nel portare avanti il suo ruolo. Non passerà inosservato, infatti, che sotto la sua gestione, lo scorso anno, abbiamo raggiunto un ottimo terzo posto e che quest’anno, nonostante le note vicissitudini, la rosa messa nella disponibilità dei tecnici che si sono alternati sulla panchina, soprattutto da gennaio in poi, era considerata da tutti gli osservatori come una delle più forti del campionato. Tuttavia, dopo l’enorme delusione per l’esclusione dai play off, la società ha deciso di rivedere il proprio progetto tecnico. Auguro al direttore sportivo – conclude Noto – le migliori fortune umane e professionali, certo che saprà fare certamente bene in qualsiasi squadra che si avvarrà delle sue competenze”.

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4 Commenti

    • Aquiladelnord concordo. Ricordiamoci che però l’abbiamo voluto tutti a Logiudice, Società e a furor di popolo i tifosi. Speriamo di non pentirci di questo divorzio in futuro. Magari per come dici tu per la gestione bastava affiancargli un ADEGUATO Dirigente organizzativo.

  • Pasquale e’ una bravissima persona pero’ oggi nel calcio non si puo’ essere solo bravi di cuore e non solo, sicuramente ha anche delle competenze sopratutto per l’esperienza che si ritrova ma non basta . Giovani ds preparati culturalmente , adeguati tecnicamente ti costruiscono squadre con giovani giocatori sconosciuti , vedi Avellino,vedi Vibonese , vedi Monopoli e tanti altri, giovani che accompagnati da altrettanti allenatori emergenti mettono in difficolta’ qualsiasi formazione di un certo spessore poi magari l’esperienza dei singoli fa la differenza ma il concetto vero sarebbe quello di amalgamare il tutto , il che non e’ sempre facile.Trovare le persone giuste lo e’ altrettanto .

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