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Lunedì sera di scena la passione infinita: un film in giallorosso

L’editoriale di Francesco Ceniti

Sarà un caso, ma nella settimana in cui le luci si accendono sulle squadre nobili (Milan, Juve e Inter), pure la serie C ha scelto di adeguarsi facendo indossare l’abito da sera alla sua formazione più blasonata: il Catanzaro. E non solo per il suo passato (in ogni caso già sufficiente), ma soprattutto per quello che i giallorossi stanno facendo vedere in questo campionato.
Parliamoci chiaro, nessuna squadra ha finora esibito un gioco così spumeggiante, votato all’attacco, con continui inserimenti degli esterni (bravissimo Caterino contro la Fermana). Nessuno ha fatto meglio in qualità, mentre sul dato numerico solo la Viterbese ha messo la sua prua davanti a quella calabrese. Ma onestamente pensare ai laziali come possibili promossi ci riempie di tristezza. Ci spieghiamo. Nessuna ostilità verso la squadra di Carboni, anzi sono pure simpatici. Ma non è possibile aspirare alla serie B quando allo stadio ci sono mille persone. Non è questo il calcio che piace a noi. Forse saremo dei romantici (in un’epoca che poco ha che fare con Hugo e Leopardi), ma pensiamo ancora che la passione – di cui i tifosi sono il simbolo principe – sia un elemento fondamentale per puntare a traguardi prestigiosi. Da questo punto di vista meteore come l’Alzano e il Castel di Sangro sono la conferma della nostra tesi. Certo, ci sono altre realtà (Chievo e AlbinoLeffe) che ci smentiscono clamorosamente, ma noi siamo pazienti come i cinesi e aspettiamo.
Intanto dopo 12 anni d’attesa ci godiamo questo magic moment targato Braglia. Non vogliamo esagerare con i complimenti (anche perché prima o poi ci saranno momenti difficili), ma l’undici giallorosso migliora di settimana in settimana. Nella prima partite si vedeva già la mano del tecnico toscano, ma per le molti ragioni che conosciamo il Catanzaro era una cantiere aperto. Molti meccanismi non erano ancora rodati, soprattutto in difesa. Poco alla volta (pagando anche dazi pesanti come a Lanciano e in casa con il Benevento), però, i giocatori hanno imparato la lezione e ultimamente gli sbagli sono davvero pochi.
Contro il Crotone c’è stato un rilassamento generale quando la gara sembrava chiusa (e, infatti, Braglia si è infuriato), ma per il resto i giallorossi sono stati concreti come non mai. Con la Fermana, poi, si è sfiorata la perfezione con Lafuenti spettatore non pagante (semmai pagato). Certo, la squadra marchigiana non sarà una corazzata, ma in C1 ogni avversario è da prendere con le molle. Per informazioni chiedete alla Sambenedettese caduta in casa per mano del Sora (che in classifica sta dietro ai canarini).
Insomma, il progetto Catanzaro cresce bene. Adesso arriva l’esame del posticipo (negli ultimi tre anni ha portato buono: due gare e altrettante vittorie). C’è un motivo in più per far bene: questa volta le imprese di Corona e compagni saranno viste anche dai moltissimi tifosi sparsi per la Penisola (e che non hanno la possibilità di frequenti viaggi). Per una volta questi fedelissimi (pieni di passione, di quella che non si compra al mercatino) vivranno un lunedì da leoni (o meglio: da aquile), magari in compagnia d’amici o con i figli piccoli che hanno in camera una bandiera giallorossa, ma che non conoscono i propri beniamini. Tutti lì davanti al televisore a trepidare: sarà un unico filo (giallo)rosso che unirà un’Italia speciale, quella malata di Catanzaro. Per questa ragione gli undici chiamati a giocare contro il Giulianova dovranno dare il 110%. Poi si può anche perdere (scongiuri d’obbligo).
Come sempre avremo un avamposto numeroso: saranno forse 600 i tifosi che sosterranno dal vivo la nostra squadra. Anche quello sarà uno spettacolo da godere per chi avrebbe voluto essere con loro. Idealmente lo sarà stringendo la bandiera e cantando “non ti lasceremo mai”. La passione. Ecco, siamo punto e daccapo. Lo stadio deve essere una festa, ma se non ci sono “invitati” che festa è.
E allora godiamoci questa sfilata di star in notturna: Milan, Juventus, Inter e, degna chiusura, Catanzaro.

Autore

Redazione

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