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Messina-Catanzaro 1-1: le pagelle

Scritto da Redazione
Il solito Maiorano, Rigione croce e delizia, Barraco decisivo in una squadra giallorossa alla ricerca del miglior assetto

Catanzaro-Savoia_14BINDI – Raramente impegnato. Dopo 3 minuti devia in angolo una conclusione velenosa sul primo palo. Poi si limita all’ordinaria amministrazione. Sfiora il pallone di Stefani sul rigore ma non ci arriva VOTO 6

DAFFARA – Diligente come al solito, ma non ha il passo per saltare l’uomo e creare superiorità sulla fascia. Una sua diagonale perfetta nella ripresa salva un gol dopo un buco di Ferraro VOTO 6

RIGIONE – Ha il cliente più difficile, Bjelanovic, e lo imbavaglia alla perfezione. Copre perfettamente in occasione del rigore, ma l’arbitro punisce il suo movimento scomposto. Verrebbe assolto dal 99% degli arbitri, non da Paolini. Si riscatta con un gol da perfetto centravanti VOTO 6,5

FERRARO – In crescita, ma non ancora al top. Con la squadra equilibrata soffre meno, ma nell’uno contro uno si lascia sfuggire un paio di volte Orlando VOTO 5,75

DI CHIARA – Un paio di volte si scorda Pepe, non è arrembante come al solito (forse per ordine di Sanderra), eccede in leziosismi. Un paio di buoni cross. Esce stanco e dopo un colpo di tacco fallito VOTO 5,5

PAGANO – Parte bene con un tiro pericoloso e tanto movimento. Deve fare tutta la fascia e si spegne presto. Troppo per un giocatore che dovrebbe dare qualità alla squadra VOTO 5,25

MAIORANO – Il migliore, come spesso gli capita nelle partite di trincea. Corre tantissimo, fa da balia a Vacca, ma non disdegna inserimenti offensivi. Due suoi cross perfetti imbeccano Ilari che fallisce il gol due volte VOTO 6,75

VACCA – Recuperato in extremis, non è al meglio e si vede. Fin quando ha energie, la squadra gira. Quando finisce la benzina, chiede il cambio e il Catanzaro va in affanno VOTO 5,75

cz_aversa.026FOFANA – Parte esterno sinistro, poi si sposta di punta alla continua ricerca della posizione giusta. Subisce tanti falli, conduce un paio di contropiede pericolosi, tira due caramelle verso la porta del Messina. Mai incisivo  VOTO 5,5

ILARI – Le tre migliori palle gol lo vedono protagonista. Due colpi di testa da buona posizione si spengono sul fondo e tra le braccia di Iuliano. Un suo colpo di tacco su angolo mette i brividi alla retroguardia siciliana. Dimostra che i suoi inserimenti possono essere importanti per una squadra che non ha un goleador, ma va aggiustata la mira VOTO 6

KAMARA – Parte da terminale offensivo più avanzato, poi si sposta a sinistra. Si muove tantissimo, ma non trova mai la posizione giusta per far male. Tante sponde, una punizione guadagnata dal limite che Di Chiara spedisce in curva, e poco altro. Stavolta non è decisivo VOTO 5,25

MARTIGNAGO – Entra al posto di uno spento Pagano, ma non ha impatto sulla gara. Solo corsa, ma scarsa qualità VOTO 5,5

BARRACO – Un quarto d’ora, una sforbiciata alta, un tiro coraggioso ma fuori misura e un assist al bacio per Rigione. Mezzo gol è suo. Atteggiamento positivo VOTO 6,5

SQUILLACE – Solo 5 minuti, quelli del forcing finale SENZA VOTO

Catanzaro-Barletta_05MISTER SANDERRA – La mano del nuovo tecnico comincia a vedersi. La squadra è compatta, equilibrata, corta, anche se ancora alla ricerca dell’assetto e dello schieramento migliore. Cambia modulo tante volte nel corso della gara, dimostrando elasticità nel tentativo di trovare la quadratura. Nel primo quarto d’ora il modulo è un 4-4-1-1 con Fofana largo a sinistra e Ilari qualche metro dietro a Kamara. Poi inverte i due colored con Ilari che scala a centrocampo in una sorta di 4-3-3. Il primo tempo è giocato discretamente, poi un brutto secondo tempo. I giocatori sembrano preoccupati di svolgere il compitino loro assegnato e di rispettare le distanze. La fase offensiva latita finché il calo di Vacca non consegna il centrocampo al Messina. Nell’ultimo quarto d’ora si gioca il tutto per tutto inserendo Barraco dietro le due punte e passando alla difesa a tre, con Martignago e Di Chiara/Squillace sulle fasce. Mossa azzeccata perché il Catanzaro torna ad essere pericoloso e può effettuare il forcing finale. Al di là dei numeri, vanno ritrovati condizione e qualche uomo a centrocampo. Il tecnico dovrà lavorare sulla testa dei calciatori e sulla loro autostima, anche per valutare chi sarà “da Catanzaro” anche dopo il mercato di gennaio VOTO 6

logotwitterIvan Pugliese 

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