Catanzaro News

Modena, alla ricerca della vittoria dopo tre mesi

Scritto da Emanuele Mongiardo

Quella dell’andata col Modena fu, insieme a quella col Brescia, la sconfitta più bruciante per il Catanzaro di Vivarini. Al culmine di una partita dominata e dopo la spettacolare traversa di Ambrosino, infatti, i giallorossi subirono gol all’ultimo secondo in ripartenza. Se servisse un motivo, oltre alle questioni di classifica, per affrontare col massimo del furore agonistico la partita di ieri sera, eccolo servito.

Durante la prima parte del campionato il Modena sembrava una seria candidata ai playoff. Squadra solida e di grande forza fisica, era un avversario scomodo per chiunque. Anche la partita del Ceravolo, per quanto dominata dal punto di vista del possesso e dell’occupazione del campo, era stata scomoda per i giallorossi, con i canarini abili, quando necessario, a giocare anche in maniera ostruzionistica

Poi, però, qualcosa si è rotto e adesso la squadra è sotto contestazione da parte dell’ambiente. Il primo imputato è Paolo Bianco, colpevole di aver creato una squadra troppo remissiva dal punto di vista dei tifosi, che spesso non sembra in grado di imporre la propria volontà sulle partite. Il dato più eloquente riguardo l’atteggiamento degli emiliani sono i quindici pareggi raccolti in stagione: in un’ipotetica classifica delle “x”, il Modena sarebbe secondo solo alla Reggiana (che di pareggi ne ha sedici). La vittoria manca addirittura dal 27 febbraio, quando in casa arrivò uno splendido 3-0 sul Parma capolista, dove brillò un prodotto della Primavera come l’attaccante Fabio Abiuso. Così, arrivati a questo punto della stagione i punti sono 39.

Il Modena al momento è tredicesimo in classifica, quasi perfettamente a metà tra playoff e playout: sono cinque le lunghezze dai primi, quattro, invece, dai secondi.

Contro il Catanzaro, peraltro, Bianco dovrà ovviare a qualche assenza di troppo. Mancheranno, infatti, Cauz, Gargiulo, Guarino, Vandelli e, soprattutto, Gerli, uno dei centrocampisti di maggior qualità in rosa.

Come gioca il Modena

A livello tattico, Vivarini dovrà prendere le contromisure su una squadra diversa da quella dell’andata. Non cambia solo lo stato di fiducia, ma anche la disposizione in campo da parte di Bianco. Tra dicembre e gennaio, infatti, il Modena aveva vissuto un primo periodo di crisi che aveva spinto il tecnico a cambiare modulo e a passare dal 4-3-1-2 alla difesa a tre, con la scelta del 3-5-2.

Il Modena, quindi, scivola di meno da una fascia all’altra ma fa più densità al centro. Vedremo se, conoscendo le difficoltà del Catanzaro, gli emiliani decideranno di pressare alto, forti del fattore casa.

Per quanto riguarda la fase offensiva, con il nuovo modulo diventa fondamentale il contributo degli esterni, chiamati ad accompagnare l’azione e a chiudere i cross sul secondo palo. Al di là delle variazioni, però, il fulcro della manovra rimane sempre Antonio Palumbo, migliore in campo all’andata, con la sua classe e la sua capacità di ingannare gli avversari per proteggere palla e ordinare la fase di possesso. Il napoletano è anche capocannoniere della squadra con sette gol ed è pericolossissimo sui calci piazzati.

Ancora una volta, infine, la difesa giallorossa dovrà affrontare un attacco con parecchi centimetri, dettaglio sempre fastidioso per le aquile. Abiuso è uno dei giovani più interessanti della Serie B e meriterà un’attenzione particolare.

Autore

Emanuele Mongiardo

Scrivi un commento