Catanzaro News

Palermo- Catanzaro 2-0 le pagelle

Scritto da Paolo Carnuccio

Finale play off raggiunta, ma soprattutto prova di maturità superata da parte del Catanzaro di Aquilani in casa del Palermo. Pigliacelli e Brighenti decisivi, ma tutti i calciatori hanno lottato come veri gladiatori nell’arena del Barbera.

PAGELLE

PALERMO-CATANZARO 2-0

 

CATANZARO

(3-4-2-1)

PIGLIACELLI: Se il Catanzaro è in finale un grande pezzo di merito se lo prende Pigliacelli che con due parate mostruose salva la porta del Catanzaro nel secondo tempo VOTO 10

BRIGHENTI: In una partita difficilissima ecco uscire tutta l’esperienza di Brighenti al servizio della squadra. Lucidissimo sventa ogni attacco del Palermo con una precisione disarmante. Indispensabile e migliore in campo VOTO 10

ANTONINI: Sollecitato in ogni maniera dalle continue palle alte in area di rigore cerca di sbrogliare la matassa come può non senza qualche affanno. Alla fine ci mette tantissimo cuore ed è encomiabile il suo impegno VOTO 8

CASSANDRO: Prova a spingere ma trova un muro dinanzi a sé. Viene limitato perché il suo avversario, lo tiene molto basso. Cassandro comunque si disimpegna bene e non commette errori di rilievo VOTO 8

FAVASULI: Un eroe. Gli rompono il naso, lo massacrano di botte, e Favasuli cosa fa? Respira a fatica, va in apnea, si mangia il suo sangue e si getta nell’arena coma un gladiatore senza paura fornendo il suo contributo essenziale VOTO 9

PETRICCIONE: Leader del centrocampo, senza di lui non è possibile organizzare una minima manovra di possesso, per quello che le condizioni gli consentono di fare gioca con grande intelligenza VOTO 8.5

PONTISSO: In mezzo al campo non si capisce granchè a causa della forte pressione del Palermo. Pontisso ci mette tantissima corsa e prova a ribaltare l’azione dalla metà campo del Catanzaro a quella dei rosanero. Va veloce negli spazi e si lancia in avanti per creare pericoli. Encomiabile la sua prova VOTO 8.5

ALESI: Finta e controfinta, uno contro uno su ogni avversario che gli si para dinanzi. Con una personalità da veterano, senza il minimo timore reverenziale. Ma che bravo Alesi VOTO 8

LIBERALI: Non può toccare la palla che subisce fallo. A ripetizione fallo su fallo. I più ruvidi interventi oltre il regolamento vengono subiti dal giovane Liberali che ogni volta si rialza e cerca di riprendere il passo. La sua partita è costellata di cadute. Ma lui fa esperienza, matura, ed esce a testa alta con la sua prestazione VOTO 8

IEMMELLO: Il capitano nella bolgia del Renzo Barbera dimostra ancora una volta di essere dominante in ogni frangente di gioco e fuori dal gioco. Sfiora il gol nel primo tempo ma è l’atteggiamento che mantiene nei confronti di tutte le situazioni che risulta fondamentale per portare a casa la qualificazione VOTO 9.5

PITTARELLO: Sbuffa, lotta, sgomita ed è sempre utile a tutta la squadra. Pittarello gioca la sua partita facendo vedere le sue caratteristiche senza alcun minimo accenno di pressione psicologica. Dominatore dei duelli con i diretti avversari, sfiora anche il gol nel finale. VOTO 8.5

POMPETTI: Il suo ingresso dà sostanza e robustezza al centrocampo VOTO 8

DI FRANCESCO: Ma che giocatore forte Di Francesco!!!!. Immediatamente prova a spaccare in due la partita con alcune ottime iniziative che potevano portare al gol del Catanzaro VOTO 8.5

RISPOLI: Benissimo il suo ingresso, anche lui senza paura porta palla e si inserisce subendo falli importanti VOTO 8

BASHI: Utile il suo inserimento specie per non avere problemi sulle palle alte VOTO 8

FROSININI: Si fa sempre notare per le sue iniziative fatte di leggerezza ed assoluta sfrontatezza VOTO 8

MISTER AQUILANI: Il Catanzaro affronta la prova del Barbera di Palermo uscendo con in tasca la qualificazione ma soprattutto con la parola “maturità”. Ciò che interessa di più è aver visto una squadra composta da giovani resistere al cospetto di avversari più blasonati in condizioni di totale difficoltà per l’ambiente ostile. Aquilani non sbaglia un colpo. Mette sulla testa dei suoi giocatori l’elmetto da combattimento e trasforma le aquile giallorosse in veri e propri gladiatori. Il Catanzaro va sotto di un gol dopo due minuti ma non si scompone, gioca sereno, non allunga i reparti, soffre maledettamente, lotta con il coltello tra i denti, costruisce due palle gol, subisce il secondo gol ma poi alla fine porta a casa la finale con merito. Perché se vogliamo parlare di merito questo è tutto del Catanzaro di Aquilani e dei suoi ragazzi non certo del Palermo e del suo allenatore che ne hanno presi tre al Ceravolo con una prestazione indecifrabile VOTO 9.5

Autore

Paolo Carnuccio

Scrivi un commento