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Ternana come banco di prova per capire a che punto sono le aquile

Fischnaller

Dubbio Casoli per un problema alla schiena. In avanti Fischnaller si gioca il posto da titolare. 701 i biglietti venduti ai tifosi giallorossi

Catanzaro-Ternana: ovvero sfida fra due squadre che hanno come unico obiettivo il successo. Da un lato i giallorossi che vengono da 8 punti in quattro partite e dal passaggio ai quarti di finale di Coppa Italia Serie C. Aquile che devono assolutamente continuare su quel percorso di crescita tanto citato dal tecnico Grassadonia. La seconda della classe rappresenta, in questo senso, un ottimo banco di prova per testare a che punto si trova l’US. Catanzaro che deve sicuramente migliorare il fattore personalità e, soprattutto, la continuità nell’arco dei 90 minuti.

Se, ad esempio, i primi 20 minuti della gara con la Casertana di Coppa sono da applausi, i restati 70 sono da cancellare vista l’inutile accademia. Su questo concetto Grassadonia è stato molto chiaro proprio nel post partita contro i falchetti. Domani, però, i giallorossi avranno di fronte una compagine che non può permettersi passi falsi con il chiaro obiettivo della promozione diretta. Ad ora sono sette le lunghezze di ritardo degli umbri dalla Reggina ed i rossoverdi sperano in un passo falso degli amaranto a Teramo per rosicchiare qualche punticino.

Ternana che si presenta al “Ceravolo” con cinque vittorie esterne in otto gare ed una sola sconfitta con il miglior rendimento fuori casa. Quella di domani sarà una gara da 1X2 per intenderci con il pari che scontenterebbe tutti (forse un po’ di più i rossoverdi). Il tecnico delle aquile è stato chiaro nel consueto incontro con la stampa: i giallorossi devono giocarsela ed uscire dal campo sereni di aver dato tutto.

Ad ora sono stati venduti 701 biglietti ai tifosi giallorossi. L’ultima volta al “Ceravolo”, nella stagione 2005-2006 in Serie B finì 0-1. Decide una rete molto discussa di Di Deo al 67′.

PROBABILE FORMAZIONE

Dopo il 3-4-3 di Coppa messo schierato dal mister – anche per dare un’opportunità a Bianchimano – si ritornerà al 3-5-2. Grassadonia potrà finalmente scegliere nell’abbondanza, specie in un reparto con il centrocampo grazie al recupero di De Risio. Davanti a Di Gennaro dovrebbe essere riproposta la linea a tre formata da Celiento, Martinelli e Pinna; Statella e Favalli agiranno sugli esterni con Maita in cabina di regia; ai suoi fianchi dovrebbero essere riproposto Tascone; Casoli ha accusato un problema alla schiena ed è in dubbio. Se il jolly non dovesse farcela in pole c’è Risolo, senza escludere un possibile impiego di Di Livio che in quel ruolo ha giocato in Coppa con il Monopoli.

Urso e De Risio dovrebbero partire dalla panchina. Entrambi hanno giocato con la Casertana in Coppa. Il primo è stato proposto dall’inizio e sta acquistando sempre di più la piena condizione; il secondo è ritornato dopo l’infortunio contro la Virtus Francavilla del 6 ottobre e gli è stato concesso uno spezzone di gara nella ripresa. Come ha affermato Grassadonia ci vorrà ancora del tempo per vederli in perfetta forma. Le occasioni non mancheranno visto il dicembre frenetico delle aquile con sei partite in ventidue giorni. In avanti Fischnaller, con i suoi gol e le prestazioni, sta mettendo in difficoltà Grassadonia. L’altoatesino se la gioca con Kanoute e l’ex Nicastro per il posto da titolare.

TERAMO-CATANZARO SU RAISPORT

La gara della prima giornata di ritorno, Teramo – Catanzaro, fissata per le ore 15:00 di domenica 22 dicembre, sarà trasmessa in diretta su RaiSport.

A proposito dell’autore

Ferdinando Capicotto

Ferdinando Capicotto

3 Commenti

  • Non bisogna accontentarsi del pareggio, che vale poco o niente in termini di punteggio, anche se ho visto giocare la Ternana ed è davvero forte. La cosa che mi ha impressionato di più, a parte le individualità, è ritmo e intensità profuso dal primo all’ultimo minuto con continuità. Per cui non dobbiamo avere cali di concentrazione come è avvenuto in altre partite.

  • I cali di concentrazione, purtroppo ci perseguitano dallo scorso torneo, nessuno ha saputo porre rimedio l’allenatore passato le attribuiva ( la colpa era sempre degli altri, la sua mai) ai calciatori che non erano abituati ad un torneo importante, quest’altro ha ereditato una squadra sulla falsa riga della passata stagione. Speriamo nel mercato di gennaio dove una buona quindicina di calciatori dovranno andare vie, le uniche certezze Celiento Fish e Kanutè se gioca per la squadra e non per se stesso.

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