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Vicenza-Catanzaro, i numeri oltre il 3-2

Scritto da Redazione

Aquile più precise nel palleggio, ma soffrono nei duelli

Le statistiche della gara del Menti raccontano un Catanzaro capace di tenere il pallone e costruire con buona precisione, ma meno efficace del Vicenza nelle conclusioni e soprattutto nei contrasti e nel gioco aereo.

Il 3-2 del Menti lascia al Catanzaro una sconfitta maturata nel finale, dopo essere stato due volte in vantaggio con D’Alessandro al 17′ e Verrengia al 51′. Il Vicenza ha pareggiato prima con Cuomo al 39′, quindi ha ribaltato la partita negli ultimi dieci minuti con Pietrelli all’80’ e Morra all’89’.

Al di là del risultato, le statistiche aiutano a leggere meglio la prestazione dei giallorossi. E restituiscono un quadro con aspetti positivi piuttosto evidenti, ma anche con alcuni dati sui quali riflettere.

Più possesso e più passaggi per il Catanzaro

Il Catanzaro ha chiuso con il 53% di possesso palla, contro il 47% del Vicenza. Anche il numero dei passaggi premia i giallorossi: 396 contro 337, con una precisione sostanzialmente analoga, 85% per il Catanzaro e 86% per il Vicenza.

Interessante il dato relativo alla precisione dei passaggi nella metà campo offensiva: 77% Catanzaro contro 75% Vicenza. In fase difensiva, invece, il Vicenza ha fatto registrare il 93% contro l’86% dei giallorossi.

Sono numeri che indicano come il Catanzaro sia riuscito a gestire una buona quantità di palloni e a mantenere una discreta qualità nella costruzione. Il possesso, però, non si è tradotto in una maggiore produzione offensiva.

Vicenza molto più presente nell’area giallorossa

È qui che emerge una delle differenze più significative della partita. Il Vicenza ha effettuato 23 tiri contro i 13 del Catanzaro e ha centrato la porta 9 volte contro 6.

Ancora più netto il divario nelle conclusioni dall’interno dell’area di rigore: 20 per il Vicenza, appena 7 per il Catanzaro. I giallorossi hanno invece tirato più frequentemente da fuori area, 6 volte contro 3.

La precisione complessiva al tiro è stata superiore per il Catanzaro: 46% contro il 39% del Vicenza. Un dato positivo, ma accompagnato da un volume di conclusioni sensibilmente inferiore.

Il Vicenza ha inoltre colpito un palo, ha visto 5 conclusioni bloccate contro le 3 del Catanzaro e ha battuto 10 calci d’angolo contro 6. Anche questi numeri descrivono una maggiore pressione offensiva dei padroni di casa.

Cross: tanti per il Vicenza, poca precisione per il Catanzaro

La squadra veneta ha effettuato 32 cross contro i 22 del Catanzaro, trovando però una precisione molto più elevata: 41% contro appena il 9% dei giallorossi.

È uno dei dati più negativi per la squadra di Gorgone: il Catanzaro è arrivato al cross con una certa frequenza, ma ha trasformato pochissimi di quei palloni in giocate realmente utili.

Il dato più preoccupante arriva dai duelli

Se il Catanzaro ha avuto qualcosa in più nel palleggio, i numeri cambiano nettamente quando la partita viene letta sotto il profilo dei contrasti e del gioco aereo.

Il Vicenza ha effettuato 15 contrasti contro 7, ma soprattutto ne ha vinti il 53% contro il 71% del Catanzaro. I giallorossi, quindi, sono stati più efficaci quando sono entrati nel contrasto, ma lo hanno fatto molto meno frequentemente.

Più netto il divario nei duelli aerei vinti: 68% Vicenza e appena 32% Catanzaro. È probabilmente il dato che fotografa meglio una delle difficoltà emerse al Menti: la squadra giallorossa ha sofferto quando la gara è diventata più fisica e diretta.

Il Vicenza ha inoltre fatto registrare 28 chiusure difensive contro 26 e 4 palloni recuperati contro 3.

Una sconfitta che i numeri aiutano a spiegare

Il Catanzaro esce dal Menti con alcuni elementi sui quali costruire. Il 53% di possesso, i 396 passaggi, il 77% di precisione nella metà campo offensiva e il 46% di precisione al tiro indicano una squadra capace di giocare e di trovare qualità quando riesce a sviluppare la propria manovra.

Il rovescio della medaglia è altrettanto evidente. Il Vicenza ha tirato dieci volte in più, ha prodotto 20 conclusioni dall’interno dell’area contro 7, ha conquistato 10 corner contro 6 e soprattutto ha dominato il gioco aereo con il 68% dei duelli vinti.

Il dato disciplinare è sostanzialmente equilibrato: 16 falli commessi dal Catanzaro contro 15 del Vicenza, con 3 ammonizioni giallorosse contro 2. Il Catanzaro è inoltre finito una volta in fuorigioco, il Vicenza mai.

I numeri, dunque, non descrivono una partita senza contenuti da parte dei giallorossi. Raccontano piuttosto una squadra che ha avuto più pallone ma meno presenza nelle zone decisive del campo. Il Catanzaro ha saputo costruire, segnare due volte e portarsi due volte avanti; il Vicenza, però, ha prodotto di più, ha occupato maggiormente l’area avversaria e ha avuto una superiorità evidente nel gioco aereo.

Ed è proprio nel contrasto tra qualità del palleggio e capacità di incidere nei duelli e dentro le due aree che si può trovare una delle chiavi statistiche del 3-2 del Menti.

Dati One football elaborati con Ai foto di Lorenzo Costa per UsCatanzara.net

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