Avversario di turno

Virtus Francavilla: fine di un ciclo?

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Il grande ex Calabro sfida il suo passato per allungare il periodo positivo. Pugliesi in cerca di una sterzata positiva per non restare invischiati nella lotta retrocessione

In un undicesimo turno del girone C in cui lo scontro tra Bari e Ternana monopolizzerà l’attenzione, occhio allo scontro tra Virtus Francavilla e Catanzaro. Uno scontro particolare soprattutto per Antonio Calabro, che ha lasciato una traccia indelebile nella storia del club pugliese.

L’attuale allenatore delle aquile ha guidato i biancocelesti alla prima storica promozione tra i professionisti, vincendo il girone H di Serie D nella stagione 2015/2016. Calabro ha allenato la Virtus anche nella stagione successiva, dove ha incrociato il Catanzaro e lo ha sconfitto per 1-0 in casa. Quell’anno il Francavilla ha raggiunto, a sorpresa, il quinto posto in campionato, ed è uscito ai playoff solo a causa del peggior piazzamento nella stagione regolare dopo due 0-0 contro il Livorno.

I ricordi e le emozioni per l’allenatore giallorosso saranno tantissimi, così come tanta sarà la voglia di continuare a mettere in campo quanto di buono visto negli ultimi due match contro Avellino e Teramo. La Virtus in questa stagione sembra avere un po’ di difficoltà rispetto agli altri anni: in dieci partite disputate ha raccolto appena otto punti e rischia seriamente di rimanere invischiata nella lotta per non retrocedere.

Bruno Trocini, in carica dal novembre 2018, non è riuscito ancora a trovare soluzioni adeguate. Una novità assoluta per uno dei tecnici migliori della storia recente del campionato. La sua Virtus lo scorso anno si era affermata come una vera e propria ammazzagrandi, una delle squadre più competitive in assoluto nella singola partita, sempre in grado di azzerare le differenze tecniche a partire dall’intensità e da uno dei sistemi di gioco più collaudati ed efficienti del torneo. Che dopo tre anni sia finito un ciclo? Difficile dirlo. Di certo, se c’è qualcuno che merita fiducia nonostante una partenza  a rilento quello è proprio Trocini, un tecnico sempre in grado di brillare e di far rendere la squadra ben oltre le aspettative nonostante il materiale non certo di primo livello a disposizione.

L’ANALISI TECNICO TATTICA

Il punto di partenza è sempre il 3-5-2, anche se quest’anno i meccanismi sembrano meno fluidi. Le catene laterali, con le interazioni e gli scambi di posizione tra mezzali ed esterni, sembrano un po’ ingolfate. Latita anche il contributo degli interni di centrocampo in zona gol, da sempre fondamentale per l’allenatore cosentino. A ciò si aggiungerà l’assenza di Federico Vazquez, espulso nell’ultimo match contro la Ternana. In ogni caso, la coppia d’attacco con Perez fino ad ora ha prodotto appena tre reti.

Al posto dell’argentino, dovrebbe partire dal primo minuto l’italo-ghanese Ekuban, questo significherebbe dare fiducia a un attacco leggero, a suo agio in campo lungo e quindi in un contesto di transizioni. Non sorprenderebbe ritrovare una Virtus Francavilla meno aggressiva, nonostante il fattore campo, che contesti di meno i primi possessi del Catanzaro. Così come non sorprenderebbero manovre più dirette dei pugliesi, con movimenti dall’interno verso l’esterno delle due punte per ricevere sui fianchi della difesa a tre giallorossa.

Di certo non assisteremo allo sperpero di palloni in prima costruzione che tanto ha aiutato i giallorossi contro il Palermo. La Virtus Francavilla non dovrebbe farsi problemi a cercare la palla in verticale sugli attaccanti, per questo le uscite aggressive dei braccetti di difesa potrebbero essere decisive.

Potenzialmente, con lo scontro al vertice tra Bari e Ternana, ci si ritrova davanti a un bivio della stagione favorevole al Catanzaro. L’esperienza serve proprio a fiutare i momenti chiave del campionato e al Catanzaro, almeno sulla carta, non difetta.

Foto: www.tuttocalciopuglia.com

Emanuele Mongiardo e Samuele Cardamone

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