La Striscia

Vittoria da salvezza

Battuta la capolista Benevento per 1 – 0. Salvezza più vicina, penalizzazione a prescindere

C’era qualche spettatore in più oggi al Nicola Ceravolo per assistere alla partita Catanzaro Benevento.
Sicuramente non era il pubblico delle grandi occasioni, ma con quello che attualmente passa il convento diciamo che bisogna accontentarsi.
Il grande rammarico è che ad inizio stagione questa partita poteva valere la promozione.
Circa 200 i tifosi sanniti presenti, è doveroso pensare quanto eravamo i tifosi giallorossi quando in C1 ci giocavamo la B nella stagione di Piero Braglia. Ma questa è un’altra storia che al momento è difficile rivedere.
Prima della partita i ragazzi della curva con uno striscione ricordano Mario Iritano, il ragazzo scomparso tragicamente in un incidente stradale qualche giorno fa.
Per chi non lo sapesse il nonno del ragazzo (Don Mario) era un ex dirigente finanziatore del Catanzaro dei tempi belli, mentre il padre (Roberto) era invece uno che trascinava la curva da dentro il campo.
Dai due gruppi ultras presenti oggi allo stadio (catanzaresi e beneventani), viene anche ricordato con cinque minuti di silenzio il giovane tifoso parmense scomparso domenica scorsa.
Le squadre entrano in campo con una maglietta per bandire la violenza, gli schieramenti sono quelli annunciati, Ferrigno va in panchina, Bucolo sostituisce Berardi in mezzo al campo e De Franco viene schierato al posto di Caccavale.
La novità sostanziale è che Ciano (che alla fine sarà uno dei migliori in campo) viene schierato sulla fascia sinistra e trova come dirimpettaio il cugino Agnelli ex leccese ed ex catanzarese.
La partita per tutti i novanta minuti è condizionata dal vento, il Benevento dimostra ampiamente di meritare i punti che ha in classifica, si rende pericoloso poche volte ma è chiaro che i due attaccanti Clemente e Polani se serviti in velocità diventano imprendibili.
Il Catanzaro da parte sua gioca compatto, evita i lanci lunghi e cerca di sfruttare al meglio le corsie esterne, ci riesce con Brutto e con Morleo verso la fine del primo tempo, ma vere azioni pericolose non se ne sono viste nè da una parte e nè dall’altra.
Nella ripresa il Catanzaro è a favore di vento e parte bene rendendosi pericoloso con le solite sgroppate di Morleo il quale crossa per Brutto che al volo costringe Gori a salvare in angolo.
Il Benevento in mezzo al campo è però sempre pericoloso e Clemente rischia di punirci, ma Mancinelli salva.
Il goal del Catanzaro arriva grazie ad una sgroppata di Morleo che mette lungo in area per Brutto. L’ala destra catanzarese, con Ciano il migliore in campo, s’inventa un tocco al volo all’indietro per Falconieri che di sinistro insacca alle spalle di Gori.
A questo punto il Catanzaro tira i remi in barca e cerca di difendere il risultato, ma fortunatamente il Benevento non è più quello del primo tempo, si rivede in campo l’ex Bueno ed entra pure l’ex capitano Ferrigno.
Al novantesimo il pubblico applaude ai giallorossi, la vittoria alla fine è meritata, la gente sfolla pensando a quello che poteva essere ma che purtroppo non è stato.
SF

Autore

Salvatore Ferragina

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