Rassegna stampa

Catanzaro all’assalto del Benevento

I giallorossi vogliono tornare al successo al “Ceravolo”: l’obiettivo è dimenticare la sconfitta di Lanciano
da Gazzetta del Sud

CATANZARO – Catanzaro senza alternative oggi contro il Benevento: deve vincere. E per una serie di motivi. Tra i principali la necessità di riscattare la sconfitta di domenica scorsa a Lanciano e, quindi, di riaccendere gli entusiasmi dell’ambiente scemati dopo la battuta d’arresto nella prima trasferta del campionato. Catanzaro-Benevento, inoltre, precede un doppio turno esterno, ragion per cui ci sarà bisogno di incamerare i tre punti nel malaugurato caso che le due trasferte (Foggia e Viterbo) si rivelassero da disco rosso. Tutto ciò senza contare che per un cammino in campionato senza rischi per la squadra giallorossa è opportuno per prima cosa sfruttare le gare casalinghe, e particolarmente in questa occasione e anche se l’allenatore Braglia non può contare su alcune pedine importanti. Sono Ferrigno (parzialmente amministiato dalla Disciplinare) e Biancone che deve saltare la partita odierna e quella di domenica prossima. Sono dati inutilizzabili Caterino e Andrisano, già infortunati. Comunque Braglia sembra poter ovviare alle assenze con qualche adattamento, mentre avrà finalmente a disposizione il brasiliano Toledo che rientra dopo i due turni di squalifica, eredità dello scorso torneo, esattamente della partita di finale playoff contro l’Acireale quando si è prodotto in un plateale fallo nei confronti di un avversario. Toledo potrebbe essere l’asso nella manica di Braglia con le sue progressioni sulla fascia destra e, quindi, con i suoi cross. Questo, naturalmente, se i meccanismi della squadra funzioneranno a pieno regime e praticamente se Briano e compagni giocheranno con fiducia determinazione e con il vigore agonistico che l’impegno richiede di fronte un avversario che il tecnico giallorosso ha definito temibile. Il Benevento, infatti, è partito per la nuova avventura in C1 con i favori del pronostico per la bontà della sua struttura, buona parte collaudata nella scorsa stagione. Il riferimento va in particolare al pacchetto arretrato, già uno dei più ermetici del girone. Una peculiarità che la squadra campana ha cominciato a confermare nell’attuale stagione se è vero, come è vero che nelle prime due partite il portiere Lotti non si è dovuto piegare neppure una volta per raccogliere il pallone nella propria porta. Al contrario della retroguardia giallorossa «impallinata» ben quattro volte. Ben articolato il centrocampo al quale recentemente è stato aggiunto un elemento collaudato nella categoria, ovvero Michele Menolascina. E sempre recentemente ecco il fiore all’occhiello della squadra: vale a dire Molino (che, detto tra parentesi, ancora una volta ha rifiutato il Catanzaro), il cannoniere scelto dell’Avellino della scorso campionato. Molino ha debuttato nel Benevento domenica scorsa. Insomma oggi per il Catanzaro un antagonista di tutto rispetto, come tale certo da trattare ma ovviamente senza timori reverenziali. Ma anche non scriteriatamente, come probabilmente raccomanderà l’allenatore Braglia, magari per effetto di quella foga che in qualche partita ha rappresentato il tallone d’Achille della squadra giallorossa. E senza nervosismi, c’è da aggiungere, la qual cosa appare una raccomandazione di troppo e dopo precedenti (leggi squalifiche a catena) troppo clamorosi per avere un seguito. Quanto alla formazione dubbi non dissolti in tutti e tre i reparti a cominciare dall’assegnazione della maglia numero uno tra Gentili e Lafuenti. Per la linea difensiva a tre, quattro i giallorossi in concorrenza: Milone, Ciardiello, Postore e Zappella. Probabilmente definito il centrocampo con Dei, Alferi, Briano e Ascoli, da scegliere il terzo elemento oltre a Toledo e Corona. Il giovane piemontese? Optando per i soli Corona e Toledo davanti, Braglia deve aggiungere un centrocampista tra Ambrosino, Morelli, Andrisani ed eventualmente Caterino, gli ultimi due reduci da infortuni. E intanto la certezza di una folta cornice di pubblico che sarà costituita da qualcosa in più dei duemila e passa abbonati.

Vito Macrina

Autore

God

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