Musica giapponese in sottofondo, nomi che scorrono sullo schermo come titoli di testa. È dichiaratamente stile anime, quello degli spokon anni ’80, campo che si dilata, silenzi prima del gesto decisivo, primi piani carichi di tensione.
Si riconoscono tutti i protagonisti, anche nella canzone, Iemmello, Petriccione, Pittarello, ma anche Pigliacelli, autore di parate spettacolari raccontate come “poteri speciali”, con il tempo che rallenta mentre vola all’incrocio. Poi Cisse, ma anche Brighenti, guida silenziosa della difesa.
La è scenografia epica: la Curva Massimo Capraro in festa è l’energia collettiva che spinge l’azione oltre il limite. Poi il pallone che rotola lentamente in rete, fermo immagine, e l’inquadratura sul Presidente Floriano Noto che applaude soddisfatto.
Chiusura in dialetto, con il lancia voti che dal megafono urla una frase-simbolo di fine episodio: “Aviti e jattara u sangu, Guagliò.”
E il sogno giallorosso continua. In perfetto stile anime.
Foto fonte web
Redazione 24


Bellissimissimo 💛❤️