Oggi è il compleanno di Masino Amato, nato il 12 marzo 1939 a Chiaravalle, una figura che nel mondo dell’US Catanzaro non è soltanto un collaboratore storico, ma una vera istituzione.
Masino entra nella famiglia giallorossa nel 1959, iniziando il suo cammino come massaggiatore della squadra. Da quel momento la sua presenza diventa costante, quasi naturale, come se fosse parte integrante dello spogliatoio, del campo e della storia stessa del Catanzaro.
Per decenni è stato il volto silenzioso dietro le battaglie della squadra. Mentre i riflettori erano puntati sui protagonisti del campo, lui lavorava lontano dalle luci, con la discrezione di chi non cerca applausi ma sa di avere un ruolo fondamentale.
Sotto le sue mani sono passati quasi mille calciatori. Ha visto scorrere generazioni di giocatori, allenatori, tecnici e dirigenti. Ha attraversato epoche diverse del Catanzaro: campionati esaltanti, stagioni difficili, presidentissimi e nuovi presidenti, sogni e cadute.
Eppure Masino Amato è rimasto sempre lì, fedele al suo posto.
Per oltre quarantacinque anni di servizio permanente, è stato molto più di un massaggiatore: è stato confidente, punto di riferimento, memoria vivente dello spogliatoio giallorosso.
Chiunque abbia indossato quella maglia sa che dietro ogni partita c’era anche lui: con una parola, con un gesto, con quelle mani che curavano i muscoli ma spesso anche le preoccupazioni dei giocatori.
Con discrezione, dedizione e sincerità ha accompagnato la storia del Catanzaro, dedicando una vita intera alla causa giallorossa.
Oggi, nel giorno del suo compleanno, il pensiero corre inevitabilmente a tutto ciò che rappresenta: non solo un uomo dello staff, ma un pezzo di storia del Catanzaro.
Perché le squadre vivono di gol, di vittorie e di campioni. Ma la loro anima spesso è custodita da uomini come Masino Amato.
Buon compleanno, Masino. Il Catanzaro, e il suo Popolo, non dimenticano.
Foto web: Catanzaro stagione 64/65 (Amato è in basso il terzo da destra)
Redazione 24

