Catanzaro News Mi ritorni in mente

Alberto Quadri: A Catanzaro quei gol dalla bandierina e una promozione indimenticabile…

Scritto da Daniela Critelli

Nella chat del gruppo squadra di quella stagione viene ancora postato il gol di D’Anna

Il suo biglietto da visita è stato il gol realizzato con la maglia del Campobasso proprio contro le Aquile, in quello che si può definire “un incrocio di destini in una strana storia”, per citare Francesco De Gregori, episodio che lo ha poi condotto a indossare gli stessi colori. Ha preso così il via l’esperienza in giallorosso del protagonista della puntata di questa settimana della rubrica “Mi ritorni in mente”, che nella stagione 2011-2012 ha ottenuto, insieme alla squadra allenata da mister Francesco Cozza, la promozione dalla Seconda alla Prima Divisione.

«Quando ho giocato contro il Catanzaro– ci ha raccontato Alberto Quadri- ho fatto una buona gara tanto che quando a fine partita mi sono fermato a salutare l’allora capitano Sammy Accursi, quest’ultimo mi ha parlato dell’interesse nei miei confronti da parte del tecnico Francesco Cozza. L’idea mi è piaciuta molto perché volevo giocare in una squadra di vertice che provasse a vincere il campionato e così a gennaio mi sono ritrovato a indossare la maglia del Catanzaro».

In quella stagione due sono stati gli episodi che hanno inciso e consentito di tagliare il prestigioso traguardo promozione, il primo la trasferta di Perugia, il secondo il derby contro la Vigor Lamezia, vinto in zona cesarini grazie al gol di D’Anna: «Quella partita è un ricordo indelebile per noi che l’abbiamo giocata, tanto che nella chat del gruppo di quell’annata, che ancora abbiamo, ogni tanto arriva ancora il video del gol. Si sente il boato dopo la rete perché sembrava una gara stregata ma alla fine siamo riusciti, grazie a D’Anna, a portarla a casa. È stato il match della consacrazione perché vincere ci ha consentito di superare la Vigor in classifica e di essere promossi senza passare dai play-off».

Sfogliando l’album dei ricordi, Alberto Quadri fatica a non soffermarsi sui tanti bei momenti vissuti in giallorosso, difficile non parlare delle sue reti da calcio d’angolo che ai tifosi giallorossi hanno fatto subito tornare alla mente l’idolo indiscusso della piazza, quel Palanca che dalla bandierina di gol ne ha fatti un po’: «Quell’anno fu davvero singolare, riuscii a segnare due gol direttamente da calcio d’angolo, con il Melfi e il Fondi. Sono stati episodi particolari anche perché, fino a quel momento, non conoscevo la storia di Palanca. L’ho scoperta proprio in quell’occasione: dopo quei gol, continuavo a sentire il suo nome e poi mi spiegarono tutto. Ovviamente Palanca resta un punto di riferimento irraggiungibile, ma quell’esperienza ha reso bella quella stagione».

Le scarpette al chiodo le ha appese da un po’ ma non si è certo allontanato dal suo mondo, il calcio: Alberto Quadri, ora, è chief scout di un’agenzia che supporta giovani talenti nel proprio percorso calcistico e, da uomo di questo sport, del Catanzaro targato Aquilani ci ha detto: «È una squadra solida, in cui si percepisce chiaramente una linea guida ben definita. La società lavora con continuità da anni, Ciro Polito è un direttore sportivo di grande valore e la scelta di un allenatore giovane ma preparato si è rivelata vincente. Parliamo di un tecnico che incarna le idee moderne di un calcio propositivo, orientato a fare la partita in ogni situazione e questo sul campo emerge chiaramente.  Continuo a seguire il Catanzaro con affetto e simpatia- ci ha detto ancora- e sono contento che la squadra stia vivendo questo periodo positivo. Per quanto riguarda i playoff, credo che possano giocarsela alla pari con chiunque».

L’ultimo pensiero di Quadri è per i tifosi: «Mando un saluto sincero a tutti i tifosi del Catanzaro, per me e la mia famiglia sono stati anni indimenticabili che porteremo sempre nel cuore. Spero di tornare presto al Ceravolo per rivedere amici e magari festeggiare insieme qualcosa di importante».

Autore

Daniela Critelli

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