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Dal “5-5-5” alla passione per le Aquile: gli insegnamenti di Oronzo Canà

In occasione dell’edizione 2026 del MGFF, abbiamo avuto l’opportunità di intervistare un mito del calibro di Lino Banfi, in collaborazione con Radio Ciak.

Tra ricordi e risate sul suo iconico allenatore, Oronzo Canà nel film sul “L’allenatore nel pallone”, è emerso quanto lo spirito del suo personaggio si avvicini ancora al mondo del calcio moderno ed a quello che è il pallone in provincia.

Alcuni personaggi superano i confini dello schermo, diventando parte dell’immaginario collettivo di un Paese. Quando si tratta di calcio e commedia italiana, un nome che unisce generazioni da nord a sud è Lino Banfi, ovvero, l’indimenticabile Oronzo Canà. Quella col novantenne attore pugliese è stata una conversazione speciale in cui abbiamo esplorato la nascita del film di culto e la figura del tecnico stralunato ma profondamente umano. Osservando la saga di Canà, è difficile non trovare un parallelismo con il calcio di provincia che si è vissuto a Catanzaro in quei mitici anni Settanta e Ottanta. Pensando a Oronzo Canà ed alla sua Longobarda, ci viene in mente qualcosa di più di una semplice parodia: è il simbolo di un calcio romantico fatto di stadi pieni, fervore provinciale, miracoli sportivi e tifoserie appassionate. Un’atmosfera che a Catanzaro conosciamo bene e che respiriamo, tutt’ora, ogni volta che entriamo al Nicola Ceravolo. Discutendo con Lino Banfi della nascita del celebre modulo 5-5-5 – con la difesa che avanza, l’attacco che arretra e i centrocampisti che “si incrociano” – abbiamo ricordato una verità essenziale del calcio: oltre tattiche, schemi e statistiche, contano grinta, passione , correre correre ed un tocco di sana “follia”. Questi sono gli ingredienti da sempre apprezzati dai tifosi del Catanzaro. Anche se durante l’intervista Mister Banfi non ha parlato specificamente della nostra squadra, l’eredità del suo personaggio ha un linguaggio universale perfettamente allineato alla filosofia giallorossa. Oronzo Canà rappresenta l’underdog, l’outsider che parte svantaggiato ma, con il supporto dei suoi tifosi e una fede incrollabile, riesce a ribaltare i pronostici. Incontrare Lino Banfi ci ha lasciato con una certezza: il calcio ha davvero bisogno di semplicità, risate e autenticità. Mentre il Catanzaro continua la preparazione per le prossime gare ufficiali, ci piace pensare che un po’ del pragmatismo appassionato di Oronzo Canà possa accompagnare le Aquile durante il campionato: lottare su ogni pallone, credere sempre anche contro le squadre più forti e ispirare l’intera tifoseria.

                                                                                             Nadia Stefania De Marco

Autore

Nadia Stefania De Marco

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