Catanzaro News In primo piano La Striscia

Vicenza-Catanzaro 3-2, crollo giallorosso nel finale: dopo il dominio arriva un’altra beffa

Scritto da Redazione

l giallorossi conducono due volte e per larghi tratti dominano la gara, ma si spegne negli ultimi minuti e subisce la rimonta dei biancorossi. Ancora una volta decisiva la difficoltà nel gestire il vantaggio: dopo il Südtirol, un altro finale da dimenticare

Il Catanzaro perde 3-2 a Vicenza al termine di una partita che, per larghi tratti, aveva visto i giallorossi dominare. Una sconfitta che lascia soprattutto amarezza e qualche preoccupazione, perché ripropone nel finale lo stesso film già visto in Coppa contro il Südtirol: due volte in vantaggio, due volte raggiunti e poi addirittura superati quando la partita sembrava poter essere condotta in porto. Su questo copione il tecnico dovrà riflettere, poiché anche nella passata stagione alla guida del Pescara, partite decisive sono state perse in finali rocamboleschi.

Un Catanzaro superiore, finché ha retto

Per buona parte della gara il Catanzaro è sembrato superiore al Vicenza. La squadra di Gorgone ha imposto il proprio gioco, mostrando personalità e qualità, e ha trovato il vantaggio con lo splendido destro di D’Alessandro, una conclusione che ha premiato la superiorità mostrata dai giallorossi.

Il problema, ancora una volta, è arrivato quando sono venute meno energie e lucidità. Finché Petriccione ha retto, il centrocampo ha garantito equilibrio e qualità, ma nella fase di non possesso sono emersi alcuni limiti. Già nel primo tempo qualche ripartenza di un Vicenza non particolarmente brillante aveva rappresentato un primo segnale d’allarme.

Fatali i calci piazzati

Il Catanzaro, però, non è riuscito a proteggere il vantaggio. Il Vicenza ha trovato il pareggio sugli sviluppi di un corner, con Cuomo bravo a colpire di testa.

Una rete che ripropone un problema già emerso in precedenza: la gestione delle palle inattive. E il copione si è ripetuto più avanti, quando un altro calcio d’angolo ha permesso a Petrelli di trovare la rete del nuovo pareggio.

Due gol arrivati da situazioni che una squadra in vantaggio avrebbe dovuto gestire con maggiore attenzione.

La rete del 3-2 nasce da una lettura sbagliata

La beffa definitiva è arrivata nel finale. Morra ha trovato il gol del 3-2 al termine di un’azione nata da una rimessa laterale letta male dalla difesa giallorossa.

Ancora un errore individuale, dunque, ma dentro un contesto che racconta una difficoltà più generale: quella del Catanzaro nel gestire il risultato quando la partita entra nella sua fase decisiva.

E qui torna inevitabilmente alla mente la gara di Coppa contro il Südtirol. Anche in quella occasione il Catanzaro aveva dato l’impressione di poter controllare la partita e aveva poi pagato a caro prezzo il finale.

La condizione atletica un segnale che preoccupa

Il dato che più deve far riflettere è proprio quello relativo alla tenuta atletica.

Il Catanzaro, quando ha avuto energie, è apparso dominante. Quando la benzina è venuta meno, la squadra ha perso progressivamente intensità, distanze e capacità di gestione.

È vero che siamo soltanto all’inizio della stagione e che la condizione atletica può e deve migliorare. Ma è altrettanto vero che in due partite, tra Südtirol e Vicenza, i giallorossi hanno incassato tre reti tra l’85’ e il 90′.

Una coincidenza che non può essere ignorata.

Cambi tardivi e poco incisivi

Anche la gestione della panchina lascia qualche interrogativo. Le sostituzioni di Gorgone sono arrivate in ritardo, soprattutto considerando che diversi calciatori non sembrano ancora nella condizione di poter sostenere novanta minuti a ritmi elevati.

L’ingresso di Dorval, apparso ancora lontano dalla condizione necessaria per incidere, ha finito per rappresentare quasi un regalo al Vicenza. Proprio dalla fascia destra, dove agiva l’esterno, è infatti arrivata l’azione che ha portato al gol del definitivo 3-2.

Sul 2-1, invece, sarebbe stato necessario intervenire prima per proteggere un vantaggio meritato. Sapendo a priori che alcuni uomini erano in difficoltà dal punto di vista atletico, sarebbe servita maggiore tempestività.

Il Vicenza, del resto, ha trovato le reti decisive anche grazie ai subentranti. I cambi del Catanzaro, invece, non hanno inciso e in alcuni casi hanno addirittura fatto rimpiangere chi era uscito, nonostante fosse ormai a corto di fiato.

Forse serviva più coraggio nelle scelte

In questa fase iniziale della stagione potrebbe essere necessario ragionare anche in funzione della condizione atletica dei singoli.

Un giocatore come Arditi, ad esempio, avrebbe potuto essere inserito prima, con l’obiettivo di dare maggiore profondità alla squadra, farla salire e provare a conquistare qualche fallo nella metà campo avversaria. In partite così, anche pochi minuti possono diventare importanti se utilizzati da calciatori in grado di garantire energia e intensità.

Non è il momento dei processi

La sconfitta di Vicenza non deve però trasformarsi in un processo.

Il Catanzaro ha dimostrato per larghi tratti di essere superiore all’avversario e, con il senno di poi, avrebbe potuto e dovuto portare a casa almeno un punto. Proprio per questo, più che la delusione, resta l’amarezza.

Si torna a casa a mani vuote da una trasferta nella quale i giallorossi hanno avuto la possibilità concreta di vincere. E all’orizzonte ci sono altre due trasferte particolarmente insidiose.

Ora bisogna lavorare sulla testa e sulla gestione

Bisogna rimboccarsi le maniche. I processi, a questo punto della stagione, non servono. Servono invece lavoro, condizione atletica e soprattutto attenzione.

Perché le partite non durano un’ora. Durano novanta minuti, oltre il recupero.

Il Catanzaro può e deve migliorare la condizione fisica, può correggere gli errori sui calci piazzati e può lavorare sulle letture difensive. Ma dovrà soprattutto imparare a gestire il risultato e a mantenere la stessa concentrazione anche quando la fatica comincia a farsi sentire.

Si perde per tre errori individuali e su questo si può fare poco. Ma sul contesto generale, sulla tenuta atletica e soprattutto sulla testa, c’è ancora molto da lavorare.

La gara di Vicenza deve quindi essere letta non soltanto come una sconfitta, ma come un campanello d’allarme. Il Catanzaro ha dimostrato di avere le qualità per essere superiore agli avversari. Adesso deve dimostrare di saperlo essere per tutta la gara.

Foto US Catanzaro

Redazione 24

 

Autore

Redazione

Dal 2002 il portale più letto e amato dai tifosi giallorossi del Catanzaro

1 Commento

  • Abbiamo preso 5 gol tra Vicenza e Sud Tirol, 2 squadre obbiettivamente scarse. Oggi ogni pallone crossato ina aerea era un pericolo. Non ne abbiamo presa una..
    Una vittoria o un pareggio avrebbe nascosto le evidenti lacune che abbiamo e fatto credere a qualcuno che bastava vendere bravi giocatori forti ed esperti per sostituirli com giovani di belle speranze ed il risultato non cambia. Ma purtroppo il calcio non è matematica…
    Spero (ma dubito) che questa sconfitta faccia capire dove e come intervenire sul mercato e che certi giocatori non sono all’altezza

Scrivi un commento