Il Catanzaro torna da Vicenza con una sconfitta per 3-2 nella prima giornata del campionato di Serie B 2026/27, al termine di una gara che ha lasciato al nuovo tecnico Giorgio Gorgone più di un motivo di riflessione. Il risultato premia il Vicenza, ma per lunghi tratti della partita i giallorossi hanno mostrato qualità e personalità, soprattutto nella prima frazione.
È proprio dal primo tempo che Gorgone sceglie di partire nella sua analisi: «Dovevamo essere più spietati nel momento in cui avevamo il pallino del gioco in mano. Avevamo la partita in mano e dovevamo cercare di fare il secondo gol».
Il rimpianto principale riguarda dunque la capacità di concretizzare il buon momento della squadra. Il Catanzaro, dopo aver imposto il proprio gioco, non è riuscito a chiudere la prima parte della gara con un vantaggio più consistente e nella ripresa ha invece concesso campo alla formazione di casa.
Il blackout della ripresa
Il passaggio a vuoto del secondo tempo è l’aspetto sul quale il tecnico dovrà lavorare maggiormente: «C’è stato quel quarto d’ora, venti minuti nel secondo tempo che abbiamo fatto fatica, non abbiamo più giocato e ci siamo abbassati troppo».
Un atteggiamento che ha permesso al Vicenza di prendere progressivamente fiducia e di sfruttare soprattutto le situazioni da palla inattiva. I tre gol incassati sono infatti arrivati tutti da queste situazioni: due corner e un fallo laterale.
«È un peccato perché abbiamo preso tre gol su palle inattive, due su calcio d’angolo e uno su un fallo laterale», ha sottolineato Gorgone, evidenziando uno dei principali aspetti da correggere in vista dei prossimi impegni.
Più aggressività per evitare di farsi schiacciare
Il tecnico non attribuisce invece il calo esclusivamente al dispendio energetico legato al pressing. Rispetto alla precedente gara di Coppa Italia contro il Südtirol, il Catanzaro è stato infatti meno aggressivo.
«In Coppa Italia eravamo stati molto più arrembanti, andavamo alti a prenderli. Oggi abbiamo aspettato un po’ di più», ha spiegato Gorgone.
Secondo l’allenatore, proprio questo atteggiamento potrebbe aver favorito la crescita del Vicenza: «Sono stati bravi loro, l’inerzia della partita li ha portati con tanti cross laterali e abbiamo sofferto su questo».
La soluzione, dunque, potrebbe essere quella di ritrovare maggiore aggressività anche quando l’avversario riesce a conquistare campo: «Dovevamo essere più aggressivi oggi invece di aspettarli troppo».
Koffi, una delle note positive
Tra gli elementi incoraggianti della trasferta veneta c’è sicuramente la prestazione di Koffi, protagonista di una gara positiva alla prima uscita stagionale.
«Ha fatto una buona partita, ha tenuto palla, ha avuto forza», ha detto Gorgone, ricordando come il giocatore abbia avuto poco spazio nella scorsa stagione.
Il tecnico ha però evitato qualsiasi alibi legato alla rivoluzione estiva della rosa: «È andata di fatto una squadra abbastanza rivoluzionata, però dobbiamo capire subito qual è il nostro percorso».
Una strada ancora da costruire, dunque, con tanti nuovi giocatori da integrare e una condizione fisica generale da migliorare.
«Dobbiamo lavorare tanto»
Il messaggio finale di Gorgone è chiaro e guarda già al futuro. La sconfitta del Menti evidenzia difetti sui quali intervenire, ma anche una base sulla quale costruire.
«Abbiamo le nostre qualità che dobbiamo mettere in campo come abbiamo fatto per lunghi tratti del primo tempo», ha spiegato il tecnico. «Dobbiamo poi tenere botta quando le squadre avversarie ti prendono un po’ campo».
Il campionato è appena iniziato e il nuovo Catanzaro ha già ricevuto le prime indicazioni. La qualità per giocare la propria partita c’è, ma serviranno maggiore concretezza, attenzione sulle palle inattive e capacità di mantenere intensità e personalità anche nei momenti in cui l’inerzia passa dalla parte degli avversari.
A Gorgone il compito di trasformare queste prime indicazioni in un percorso di crescita.
Redazione 24

