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Catanzaro-Mantova, il calcio più bello: gli ultras giallorossi non dimenticano e ricambiano l’abbraccio!

Scritto da Redazione

Dalla grigliata di Pasquetta al calcetto dopo il rinvio per la morte di Papa Francesco: domenica i tifosi del Catanzaro ospiteranno i mantovani. Nessun gemellaggio, ma un’amicizia nata dal rispetto che va oltre il calcio

Catanzaro-Mantova, il calcio che unisce: gli ultras giallorossi ricambiano l’ospitalità


Non c’è un gemellaggio, ma qualcosa di altrettanto significativo: rispetto, amicizia e quei valori che rendono il calcio molto più di una partita. Domenica, in occasione della sfida del Ceravolo, i tifosi del Catanzaro accoglieranno i sostenitori del Mantova, ricambiando l’ospitalità ricevuta lo scorso aprile.
Ci sono storie che meritano di essere raccontate perché ricordano il lato più bello del calcio, quello capace di andare oltre i colori, le rivalità e il risultato. Catanzaro e Mantova, in questo senso, hanno già scritto una piccola pagina da custodire.
Era il 21 aprile 2025, giorno di Pasquetta, quando le due squadre avrebbero dovuto affrontarsi al Danilo Martelli. La scomparsa di Papa Francesco portò al rinvio della gara, ma molti tifosi giallorossi avevano già raggiunto la Lombardia dopo un lungo viaggio.

E proprio in quella circostanza arrivò il gesto che trasformò una trasferta senza partita in una giornata speciale: i tifosi del Mantova accolsero i catanzaresi nella loro sede di Lunetta, condividendo una grigliata e una partita amichevole di calcetto, terminata 3-3.
Un pomeriggio di convivialità e rispetto, nel quale il pallone diventò soltanto il pretesto per conoscersi e stare insieme. Un gesto che i sostenitori del Catanzaro non hanno dimenticato e che, a distanza di mesi, troverà il suo ideale seguito.
Domenica, infatti, saranno gli ultras giallorossi a ospitare i tifosi mantovani che raggiungeranno la Calabria per assistere alla gara del Ceravolo, ricambiando così l’accoglienza ricevuta in quella Pasquetta particolare.

 

Un segno di riconoscenza che dà continuità a un rapporto nato spontaneamente, senza bisogno di etichette ufficiali.
Tra le due tifoserie non c’è un gemellaggio, ed è giusto sottolinearlo. C’è però il rispetto reciproco, c’è l’amicizia nata da un gesto concreto e c’è la volontà di restituire ciò che si è ricevuto. Valori tutt’altro che scontati nel mondo del tifo, dove troppo spesso l’attenzione si concentra soltanto sulle contrapposizioni.
Domenica, al Ceravolo, Catanzaro e Mantova si contenderanno punti preziosi. Sugli spalti, però, ci sarà spazio anche per un’altra vittoria: quella di un calcio capace di unire, di riconoscere la generosità altrui e di trasformare un semplice gesto di ospitalità in un legame da coltivare. Perché la rivalità dura novanta minuti, mentre il rispetto può andare ben oltre il fischio finale.

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