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Albinoleffe: il peso degli episodi nei playoff

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Scritto da Redazione

I lombardi reduci dalla rocambolesca impresa di Modena, ora sfidano il Catanzaro per strappare un biglietto per le final four

La corsa dell’Albinoleffe nei playoff del campionato 2020/2021 parte da lontano. Il settimo posto ottenuto al termine della regular season ha regalato ai lombardi l’accesso agli spareggi promozione, dal primo turno. L’Albinoleffe nella prima fase dei playoff ha avuto la meglio su Pontedera e Grosseto, entrambe le sfide nel segno del bomber Jacopo Manconi.

L’attaccante classe 1994 è stato fini qui l’assoluto mattatore dei playoff. 3 reti in 4 partite disputate, è rimasto a secco solo nella gara d’andata del primo turno nazionale contro il Modena, persa 1-0.

Il doppio confronto con i modenesi è stato veramente al cardiopalma. Dopo aver perso l’andata in casa, la gara di ritorno sembrava inchiodata sullo 0-0 fino al minuto 89′. Il grande goal di Tommaselli ha pareggiato il conto delle reti complessive, ma non sarebbe bastato per passare il turno. A far impazzire gli azzurrocelesti ci ha pensato il solito Manconi con un rigore al minuto 97′ che ha regalato l’accesso al secondo turno nazionale degli spareggi promozione.

Neanche 24 ore dopo l’impresa in “zona Cesarini”, la squadra di Zaffaroni è venuta a conoscenza del prossimo impegno da affrontare. Il sorteggio ha abbinato la squadra lombarda al Catanzaro di mister Calabro. Domenica 30 maggio la gara d’andata si disputerà allo stadio comunale “Città di Gorgonzola” per poi concludere la doppia sfida al “Ceravolo” il 2 di giugno.

Arrivare a questo punto della competizione è già di per sé un successo per gli azzurrocelesti, che ora non vogliono più fermarsi. L’entusiasmo scaturito dalla rocambolesca vittoria di Modena sarà una grande arma a disposizione dei lombardi.

Il Catanzaro invece farà la sua prima apparizione negli spareggi proprio domenica. I giallorossi fremono dalla voglia di scendere in campo ed aggredire i playoff, caricati a dovere anche dalla tifoseria che ha fatto sentire la propria vicinanza alla vigilia della partenza della squadra. Il tempo a disposizione di Calabro è stato molto, quasi snervante. I primi minuti della sfida di domenica faranno già capire se il tecnico pugliese sia riuscito a tenere sulla corda i suoi ragazzi in questi giorni di preparazione.

Il torneo per strappare l’ultimo pass per la Serie B si è dimostrato molto imprevedibile negli anni. Il rapporto delle aquile con la fase conclusiva della stagione è stato spesso complicato, a Calabro e ai suoi ragazzi il compito di provare ad invertire la tendenza giallorossa a partire dalla doppia sfida contro l’Albinoleffe.

L’ANALISI TATTICA

Il modo in cui l’Albinoleffe ha raggiunto i quarti di finale dei playoff racconta molto di quale sia lo spirito di questo mini torneo, e forse nelle menti dei tifosi del Catanzaro risveglia più incubi del dovuto. Costretta a vincere con due gol di scarto in casa del Modena, la squadra lombarda ha segnato la prima rete all’’89 con un bel destro a rientrare di Tomaselli; il 2-0 è arrivato all’ultimo secondo del recupero, al ’95, grazie a un rigore ingenuo regalato dagli emiliani. Il calcio è uno sport a punteggio basso, il peso degli episodi è smisurato e il Catanzaro dovrà tenerlo a mente.

Con l’Albinoleffe, infatti, è lecito attendersi una partita bloccata, dove le singole giocate potrebbero valere oro.

Zaffaroni dovrebbe schierare i suoi a specchio rispetto ai giallorossi. Se l’Albinoleffe manterrà la compattezza, i ritmi saranno bassi e ci saranno pochi spazi, soprattutto nel corridoio centrale: si tratta della quarta miglior difesa del girone A in regular season, con appena trentasei gol subiti. In fase difensiva gli azzurrocelesti si dispongono col 3-5-2.

Escluse ovviamente le situazioni statiche come rimesse dal fondo e rimesse laterali, il blocco difensivo si attesta ad un’altezza media. Le due punte schermano il centro, mentre i centrocampisti controllano l’uomo nella propria zona. In questo senso, sarà interessante vedere come si incastrerà la fase difensiva dei prossimi avversari con lo schieramento di Calabro.

Se il Catanzaro dovesse costruire col 3-5-2, Genevier, il regista basso, dovrebbe alzarsi sul vertice di centrocampo delle aquile, con le mezzali aggressive sui pari ruolo. Se invece il Catanzaro adottasse il 3-4-1-2, probabile che le due mezzali lombarde si alzino sui mediani, con Genevier più arretrato a controllare il trequartista. La posizione del numero 20 potrebbe essere decisiva per consentire al Catanzaro di sfondare tramite la manovra: se l’ex centrocampista si alzasse, lascerebbe un vuoto alle sue spalle utile in cui ricevere per puntare frontalmente la difesa.

In fase offensiva l’Albinoleffe passa dal 3-5-2 al 3-4-1-2.

La mezzala sinistra, Giorgione, si alza infatti nella posizione di trequartista, mentre Gelli e Genevier rimangono più bassi a comporre la coppia di mediani. Non è la sola trasformazione che i lombardi effettuano col pallone. Genevier, infatti, può spostarsi lateralmente per prendere il posto di uno dei terzi centrali; il difensore a quel punto è libero di avanzare nella metà campo offensiva, permettendo così anche all’esterno di guadagnare metri. Insomma, lo spostamento del centrocampista nel terzetto arretrato serve a portare più uomini nella metà campo avversaria. La manovra, comunque, non è molto fluida.

I mediani della squadra di Zaffaroni sono due giocatori di controllo, mentre il terzetto d’attacco titolare a Modena, composto dal trequartista Giorgione e dalle punte Cori e Manconi, non sembra in grado di creare nello stretto, poco incline al dribbling e alle triangolazioni. Pericoloso, invece, il contributo di Tomaselli, veloce e abile nell’uno contro uno: probabile però che il tecnico lo usi dalla panchina per spaccare la gara.

In uno scontro che si prospetta una partita di minimi, il Catanzaro dovrà dar fondo al proprio superiore talento per sbloccare il risultato e pararsi le spalle da ogni imprevisto.

Foto: www.trivenetogoal.it

Samuele Cardamone e Emanuele Mongiardo

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