Dalla delusione di Padova alla fame di Serie B
Ci sono partite che non assegnano trofei e non regalano promozioni, ma che raccontano più di altre l’anima di una squadra. Gare in cui servono carattere, pazienza e la capacità di soffrire. Catanzaro-Viterbese fu una di queste: una battaglia vera, una partita sporca contro un avversario scorbutico e difficile da affrontare, ma anche l’ennesima prova della forza di un gruppo destinato a scrivere una pagina memorabile della storia giallorossa.
Era l’ottava giornata d’andata di quel campionato che avrebbe visto le Aquile protagoniste assolute. Dopo la delusione di Padova, il Catanzaro di Vivarini aveva scelto di ripartire con ancora più convinzione, trasformando la rabbia per il mancato salto di categoria in energia e determinazione. L’obiettivo era uno solo: conquistare la Serie B. Da quella ferita era nata una squadra affamata, capace di costruire una cavalcata straordinaria, fatta di record, vittorie e di una mentalità vincente.
Il Ceravolo torna protagonista: ottomila cuori spingono le Aquile

La nostra rubrica continua a raccontare quelle sfide che, pur non essendo finali o spareggi, hanno rappresentato passaggi fondamentali nel cammino del Catanzaro. Mentre lo stadio “Nicola Ceravolo” si rinnova e guarda al futuro, resta intatta la memoria di quelle giornate in cui quelle tribune erano il cuore pulsante di una città intera.
Contro la Viterbese c’erano circa ottomila spettatori pronti a spingere la squadra. Un pubblico che non smise mai di incitare i giallorossi, anche nei momenti più difficili, trasformando il Ceravolo in un’autentica bolgia.
Il vantaggio lampo e la reazione di una Viterbese scorbutica
La gara sembrava mettersi subito nel verso giusto. Dopo appena un minuto Tentardini sfonda sulla sinistra e mette al centro un pallone perfetto per Sounas, che firma l’1-0 facendo esplodere il Ceravolo.
Ma la Viterbese dimostra immediatamente di essere una squadra esperta e combattiva, pronta a sfruttare ogni errore. Il Catanzaro costruisce gioco e occasioni, ma qualche disattenzione permette agli ospiti di rimanere in partita.
Al 33’ arriva il pareggio di Polidori, poi nella ripresa Monteagudo trova un gol spettacolare che ribalta il risultato e gela momentaneamente il pubblico giallorosso.
La reazione da grande squadra: Cianci riporta il sorriso

È proprio nel momento più difficile che emerge il valore del Catanzaro. Nessuna paura, nessun cedimento. Le Aquile aumentano la pressione e, spinte dalla Curva Capraro e da tutto il Ceravolo, iniziano un assedio continuo alla porta difesa da Fumagalli.
Vivarini cambia uomini e inserisce Pietro Cianci, che al 67’ trova il gol del pareggio dopo una prima respinta del portiere laziale. È il segnale che quella partita non è ancora finita e che il Catanzaro vuole prendersi i tre punti.
L’urlo sotto la Curva Est: Curcio firma la quarta vittoria consecutiva

Da quel momento è un monologo giallorosso. Fumagalli diventa il grande protagonista della Viterbese, riuscendo a respingere una serie incredibile di conclusioni e rimandando più volte l’esplosione del Ceravolo.
Ma quel Catanzaro aveva imparato a crederci fino all’ultimo secondo. All’85’ arriva la liberazione: calcio d’angolo battuto da Vandeputte e stacco perfetto di Alessio Curcio, che manda il pallone in rete e fa esplodere il popolo giallorosso.
Una vittoria che vale tantissimo anche per la classifica: è la quarta vittoria consecutiva per le Aquile, che al termine dell’ottava giornata conquistano il primo posto solitario, con tre punti di vantaggio su Crotone e Pescara.
Una vittoria simbolo della cavalcata verso la B
Quel 3-2 contro la Viterbese rappresenta perfettamente il carattere del Catanzaro dei record: una squadra capace di vincere le partite belle e quelle complicate, quelle dominate e quelle sofferte.
Fu una vittoria sporca, conquistata con il cuore e con la spinta di un Ceravolo infuocato. Una delle tante tappe di una cavalcata straordinaria che avrebbe riportato il Catanzaro in Serie B e consegnato ai tifosi una stagione destinata a rimanere per sempre nella memoria.
Il tabellino
CATANZARO-VITERBESE 3-2
8ª giornata d’andata
MARCATORI Sounas (C) al 1’, Polidori (V) al 33’ p.t.; Monteagudo (V) al 10’, Cianci (C) al 17’, Curcio (C) al 40’ s.t.
CATANZARO (3-5-2) Fulignati 6; Martinelli 5, Brighenti 6, Scognamillo 6; Vandeputte 6,5, Sounas 6,5 (dal 29’ s.t. Bombagi 6), Ghion 5,5 (dal 15’ s.t. Pontisso 6), Verna 6,5, Tentardini 6,5 (dal 29’ s.t. Katseris 6); Iemmello 5,5 (dal 34’ s.t. Curcio 6,5), Biasci 5,5 (dal 15’ s.t. Cianci 7). (Sala, Chilà, Welbeck, Fazio, Gatti, Mulè, Cinelli). All. Vivarini 6,5
VITERBESE (3-5-2) Fumagalli 7,5; Semenzato 5,5 (dal 38’ s.t. Marenco s.v.), Ricci 6, Monteagudo 6,5; Nesta 6,5, Andreis 6 (dal 27’ s.t. Simonelli 5.5), Megelaitis 6,5, Mungo 6,5 (dal 18’ s.t. Mbaye 6), Rodio 6; Polidori 6,5 (dal 27’ s.t. Volpicelli 5.5), Marotta 6,5 (dal 38’ s.t. Di Cairano s.v.). (Bisogno, D’Uffizi, Manarelli). All. Filippi 6
ARBITRO Bonacina di Bergamo 6,5
NOTE Paganti 4.414, abbonati 2.399, incasso non comunicato. Ammoniti Iemmello, Polidori, Sounas, Mungo, Biasci. Angoli 10-3
Redazione 24

